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lunedì 22 giugno 2015

PARTO....SICURA! Ovvero sulla sicurezza del parto in casa.

Come spiegare a chi sostiene che il parto in casa è pericoloso, che la maggior parte degli interventi medici attuati in ospedale durante un parto sono proprio la conseguenza stessa di altri interventi medici non necessari e perpetrati ugualmente per il semplice voler avere il controllo su un evento che meno lo si controlla e meno lo si forza e meglio andrà?

Come spiegare, quindi, che la sicurezza del parto non è strettamente e necessariamente collegata all'ospedale,o alla presenza del medico di guardia o alla possibilità di usare farmaci o intervenire con manovre, ma anzi che spesso sono proprio tali disponibilità (di medici, di farmaci, di macchinari...) a renderne l'uso stesso più frequente anche se non necessario?


Non sarà, piuttosto, che il parto è sicuro nella misura in cui lo si lascia stare?

Sapete che mamma gatta se disturbata in travaglio non partorisce più?

Una delle obiezioni più frequenti quando si chiacchiera di parto in casa è proprio la questione sicurezza, socialmente riconosciuta dalla quasi unanimità nella sala parto del reparto di ostetricia e nell'adiacente sala operatoria pronta ad ogni evenienza. 


Ma perchè, in ospedale va sempre tutto liscio??? Ne siamo certi?

Quanti racconti di parto sembrano storie dell'orrore? Quante donne rivendicano il proprio parto, vissuto come un'imposizione, una forzatura o a volte una violenza?
E quanti travagli e parti si complicano nel momento in cui li si forza? Con un'induzione, magari, o con l'uso dell'ossitocina per accelerare, con l'uso di posizioni innaturali (ma comode per chi assiste) o la costrizione di un monitoraggio continuo, con visite vaginali troppo frequenti e ingiustificate, episiotomie evitabili, il cambio di turno delle ostetriche e l'interruzione della continuità assistenziale, quell'orologio guardato con insistenza e il timer che avanza inesorabile verso la necessità di intervenire secondo protocollo?
Siamo certe che tutto ciò rientri nei nostri canoni di sicurezza? Siamo certe che tutto ciò ci faccia realmente sentire sicure? Oppure lo pensiamo perchè ci è stato detto che è così?
Ovvio che se non conosco l'alternativa sono portata a pensare che quello sia il meglio....

Il mio intento non vuol essere screditare il parto ospedaliero, ci sono strutture veramente valide ed accoglienti e ostetriche grandiose anche in ospedale.
Il mio intento è stimolare alla riflessione personale, onde valutare con cognizione di causa ciò che è meglio per se stesse e per la propria situazione e il proprio vissuto personale, senza lasciare che a decidere per noi sia la società, il sentire comune, il giudizio esterno, la paura di ciò che non si conosce o paure inculcate da qualcuno a cui a propria volta sono state inculcate.

Se decido di partorire in ospedale devo essere consapevole che esistono dei protocolli, delle gerarchie, delle tempistiche. Devo essere consapevole che non ho solamente diritti ma anche doveri. Che posso chiedere ma non per forza ottenere...devo essere consapevole di non essere a casa mia.

Se decido di partorire in casa devo essere consapevole che il parto è mio, che mi assumo delle responsabilità, per me e per il mio bambino, e che anche qui esistono dei protocolli a garanzia della mia sicurezza. 

Certo i numeri in Italia attualmente non sono sufficienti a dimostrare la sicurezza del parto domiciliare, ma altri paesi dove il parto in casa è una realtà più datata hanno prodotto studi attendibili e su larghi numeri a dimostrarlo. Addirittura il NICE, autorità internazionale in materia di linee guida scientificamente valide, consiglia il parto in casa alle donne considerate a basso rischio ostetrico.


Cosa si intende per "basso rischio ostetrico"?

Fondamentalmente lo strumento più funzionale che abbiamo a disposizione per garantire un parto rispettato e indisturbato tra le mura di casa IN SICUREZZA!
Il basso rischio è un concetto di SELEZIONE DINAMICA attraverso il quale le ostetriche, valutando attentamente la storia e il vissuto della futura madre e le sue condizioni di salute psicofisica, ad ogni bilancio di salute e continuamente durante il travaglio e il parto, sono in grado di riconoscere il discostarsi dalla fisiologia fin dai suoi primi accenni in modo da poter intervenire per tempo trasferendo la madre in ospedale in sicurezza evitando di trovarsi nella situazione di emergenza.

In base a questo concetto, non servono ambulanze sotto casa, sale operatorie mobili e collegamenti con gli elicotteri, come simpaticamente suggeriva qualcuno a scopi terroristici ma denotando forte ignoranza.
E' sufficiente un contatto col 118 e con l'ospedale di riferimento, da attivare quando si arriva a casa della futura mamma e chiudere a conclusione delle prime ore dopo il parto, quando le ostetriche, dopo un ultimo controllo al benessere psicofisico di mamma e bimbo, vanno a casa pronte a tornare l'indomani!
Il 118 e l'ospedale saranno semplicemente pronti ad intervenire e ad attrezzarsi per gestire un trasferimento, raramente un'emergenza.
E anche in caso di emergenza, le ostetriche che assistono a casa sono formate e regolarmente aggiornate per assistere madre e bambino in attesa del trasferimento in ospedale (situazione peraltro molto rara grazie a quel concetto di selezione dinamica di cui sopra).

Eppure c'è ancora chi crede che partorire in casa sia pericoloso, addirittura da incoscienti!

Ma quale madre metterebbe mai a repentaglio la salute del proprio bimbo?
E quale ostetrica rischierebbe la propria reputazione e professionalità giocando con la salute di una madre e un bambino?

A conclusione, vorrei invitare chiunque stia leggendo a visitare il sito dell'Associazione Nazionale Culturale Ostetriche Parto a Domicilio e Casa Maternità  di cui noi 5 ostetriche della Casa Maternità Le Maree di Genova facciamo parte e seguiamo le Linee Guida a garanzia della formazione, dell'aggiornamento continuo e della professionalità con cui assistiamo a domicilio.


E invito tutte quelle mamme genovesi e liguri interessate ad approfondire l'argomento a contattarci tramite i nostri canali per incontrarci!



Profilo Facebook Casa Maternità Le Maree
Pagina Facebook COGe Le Maree
Mail coge.lemaree@gmail.com
Telefono 324.9871527



giovedì 23 ottobre 2014

LE MAREE HANNO BISOGNO DI VOI

Esiste una nuova realtà sul territorio genovese, la prima in Liguria, nata dall'entusiasmo e dalla passione di 5 ostetriche libere professioniste e dalla determinazione di una mamma che crede in questo progetto e ne è divenuta parte integrante!



Siamo la Cooperativa Sociale LE MAREE e con noi nasce a Genova la prima CASA MATERNITA'  del territorio ligure, una vera e propria casa, accogliente, calda, familiare, dove ogni Donna, Madre e Famiglia di Genova potranno accedere ad una gamma vastissima e variegata di servizi e corsi in accompagnamento a tutte le tappe della vita come nascita, crescita, sviluppo e crescita del bambino e dell'adolescente, fino alla fase riproduttiva e alla menopausa.

Un unico centro che raccoglie in se ogni riferimento di cui una donna o una famiglia possa aver bisogno, tatticamente posto in zona centrale affinchè sia facilmente accessibile da tutta Genova, in Corso Torino 9/2 con accesso privato da via Smirne.
La casa si divide in due unità: lo spazio dedicato all'accoglienza, ai corsi e agli ambulatori e lo spazio dedicato al parto e/o al post-parto, separate ma collegate tra loro.
Nella prima unità potete trovare:

  • Un accogliente ambulatorio ostetrico dove le 5 ostetriche ruoteranno per accogliere le future mamme durante i bilanci di salute mensili attraverso un percorso di ben-essere e salute verso una nascita sana e consapevole. Ma anche uno spazio per poter ricevere consulenze individuali per quanto riguarda la sfera sessuale e contraccettiva, nonchè sulla prevenzione delle malattie sessualmente trasmissibili e sui tumori femminili e sul benessere e la funzionalità del pavimento pelvico ad ogni età.
  • Una sala corsi accogliente ed attrezzata per incontri, corsi e seminari in gruppo, dove si svolgeranno i corsi di accompagnamento alla nascita, i corsi di movimento in gravidanza, i corsi di massaggio infantile, gli incontri tematici dopo parto tra mamme, i corsi di ginnastica per il pavimento pelvico dedicati ad ogni età...e molto altro grazie alla collaborazione in sede con altre figure professionali, tra cui una psicoterapeuta perinatale ed una nutrizionista che proporranno, oltre all'ambulatorio, seminari ed incontri tematici dedicati, ma anche la musica per i più piccini e molto ancora.
  • Un ambulatorio dove settimanalmente altre figure professionali accoglieranno le mamme o i bimbi che necessitano di tale professionalità: un'osteopata specializzata nel trattamento della donna in gravidanza e nel post-partum e dei bimbi fin dalla nascita, una psicoterapeuta perinatale, una nutrizionista e altro ancora...
  • Una sala accoglienza, dove poter scambiare due chiacchiere tra mamme, magari sorseggiando una tisana mentre i bimbi giocano in sicurezza mentre si attende di cominciare un corso o di incontrare un'ostetrica, ma anche e soprattutto uno spazio di ritrovo e confronto.
Nella seconda unità potete trovare:
  • Un'accogliente stanza attrezzata ma informale e calda a cui i futuri genitori potranno accedere per il parto e il post-parto, dotata di un comodo lettone, cuscini, palla da pilates, la vasca gonfiabile, musica e comforts, ma anche strumenti per garantire la sicurezza e il benessere della mamma e del nascituro. La nuova famiglia troverà uno spazio sicuro ma molto vicino alla realtà di casa propria dove trascorrere insieme alle ostetriche il travaglio, il parto e il post-parto, ma dove potrà anche decidere di trascorrere qualche ora o qualche giorno dopo aver partorito in ospedale e chiesto di essere dimessi precocemente rispetto ai protocolli della struttura, trovando assistenza professionale e qualificata totalmente dedicata ad essi, onde favorire il bonding mamma-bimbo e l'inizio dell'allattamento in tutta serenità e rispetto dei tempi individuali.
  • Un bagno con doccia dedicato esclusivamente alla stanza parto.
  • La cucina.
Si tratta di un grande progetto, come ho detto sopra il primo in Liguria, nato anche grazie al modello di altre realtà già presenti sul territorio nazionale, come a Bologna Il Nido o a Varese la Montallegro, La prima luce a Torino e La Via Lattea a Milano.

Come tutti i grandi progetti, anche questo ha bisogno dell'aiuto di tutti coloro che credono in esso, poichè ad oggi non possiamo purtroppo contare su alcun aiuto economico visto che la Sanità Ligure non ne ha al momento la possibilità!

Siamo in piena fase di start-up, quindi nel pieno delle spese come potrete facilmente immaginare: le burocrazie, i lavori di ristrutturazione dell'appartamento, l'affitto, le spese della luce e dell'acqua, l'acquisto delle attrezzature e dell'arredamento che ci aiuteranno a rendere la casa comoda e accogliente...

Contiamo in futuro di accedere a Bandi Europei per ricevere dei fondi, nonchè con l'incremento delle attività all'interno della casa, di poter coprire le varie spese in maniera autoctona. 
Ma per arrivare a tale autonomia, dobbiamo superare questa prima fase iniziale un po' più dura...

Abbiamo bisogno dell'aiuto di chiunque creda in questo progetto!
Ogni donazione, anche minima, sarà preziosa per noi, alleggerirà questo percorso verso il compimento di un progetto veramente innovativo ed unico per la Liguria e per Genova....insomma....
AIUTATECI AD AIUTARVI!!!!

Ecco le coordinate per aiutarci con una donazione:

Le Maree Società Cooperativa Sociale
IT34B0303201401010000001200
conto corrente n. 1200

Noi Maree siamo disponibili a rispondere ad ogni vostra domanda e curiosità alla mail coge.lemaree@gmail.com, recapito che potete adoperare per contattarci per prenotare un corso o una visita!

GRAZIE
GRAZIE
GRAZIE

Emanuela Rocca
Alessandra Parisi
Adele Moncagatta
Elisa Casazza
Teresa-Lin
e
Debora Manunta