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venerdì 28 febbraio 2014

Allattamento al seno: Mamme credete in voi!!

In questi giorni tanti, troppi, racconti di parti vissuti negativamente, di mamme in travaglio che si sentono sole, lasciate a se stesse, nella paura di non sapere cosa sta accadendo dentro di loro, in un posto che è tutto eccetto che familiare ed intimo quando ormai è noto a tutti che la condizione necessaria affinchè le forze del travaglio compiano il loro corso fisiologico è proprio un ambiente intimo e familiare...

E quanti racconti di allattamenti che faticano a cominciare, di seni gonfi e duri e rossi e dolenti e di neonati che faticano ad attaccarvisi, di aggiunte di latte formulato "consigliate" (ma potremmo dire quasi "imposte") spesso con troppa leggerezza, di terrorismo su un calo di peso ritenuto eccessivo, su un bimbo che ciuccia troppo poco, su un latte che manca....su un seno che non produce abbastanza latte...o che lo produce scarsamente nutritivo....


Una neomamma è sicuramente più vulnerabile e sensibile di fronte a tutto questo.
Ci si sente inadeguate, spaventate di fronte ad un piccolo essere che dipende in tutto e per tutto da noi, che all'inizio sembra volere tutto e il contrario di tutto e non si capisce come rispondervi.
Tutto questo corredato da un quadro ormonale che sicuramente non aiuta!

Allora che fare?

Non esistono risposte preconfezionate che si confacciano ad ogni mamma. Ogni mamma è diversa, ogni seno è diverso, ogni neonato è diverso (che meraviglia, è la Natura!!!!), solamente il sostegno e il consiglio cuciti su misura per ciascuna di voi possono realmente fare la differenza!

Anzitutto, care Mamme, credete in voi! La Natura ha preposto il corpo femminile per crescere dentro di sè il bambino e portarlo alla maturazione, per partorirlo e poi nutrirlo al meglio mediante l'allattamento al seno. Non è possibile che il latte sia nutrizionalmente carente, il latte non è acqua, mai!!!!

Tornate a conoscervi, ad ascoltarvi! Il vostro corpo sa esattamente ciò che sta accadendo e ve lo comunica...occorre re-imparare ad ascoltarlo e ad avere fiducia in lui, nelle sue capacità e potenzialità!
Non delegate altri a dare risposte che potete avere da voi stesse!

Informatevi già durante la gravidanza rispetto all'allattamento e al meccanismo della domanda e dell'offerta, nonchè ai benefici dell'attacco precoce, del rooming-in fin dalla nascita, del contatto pelle-a-pelle più precoce possibile, dell'allattamento a richiesta, dell'importanza di non dare alcuna aggiunta di soluzione glucosata o latte formulato al neonato, soprattutto mediante biberon.

Siate forti nella convinzione che le madri siete voi, i bambini sono i vostri e voi sapete cosa è meglio per loro più di chiunque altro!
E, soprattutto, non lasciatevi mai "strappare" il vostro legittimo diritto di scegliere consapevolmente per voi e i vostri bambini: un'aggiunta di latte formulato o di glucosata non deve mai, per nessun motivo, essere imposta nè consigliata mediante il terrorismo psicologico inerente la salute del bambino, nè tantomeno somministrata senza il vostro consenso e senza che voi ne siate a conoscenza!!!

Il consiglio successivo è quello di cercare l'aiuto di una professionista esperta in allattamento. L'ideale sarebbe conoscerla prima della nascita, fare due chiacchiere con lei per capire anzitutto se a pelle ci si piace, quale siano le sue idee, la sua preparazione e la sua esperienza, per poi avere già un punto di riferimento sicuro da poter chiamare all'occorrenza una volta tornate a casa dall'ospedale. Tante volte solo il fatto di sapere che esiste una persona di cui ci si fida e di esperienza da poter chiamare in caso di necessità colma il 50% dei timori e delle ansie della neomamma!

...e infine...

...Credeteci, voi potete....
e noi siamo con voi!!


lunedì 13 gennaio 2014

ALLATTAMENTO AL SENO: chi ben comincia...ovvero come cominciare serenamente!

Questo articolo è dedicato alle future mamme in cerca di informazioni sull'allattamento in vista della nascita.

Non che in giro per il web manchino informazioni, anzi!
Purtroppo però occorre distinguere tra "informazioni" e "Informazioni": sul web c'è di tutto e scrive chiunque! Occorre infatti valutare la fonte di tali informazioni e che tale fonte sia scevra da interessi economici o personali.

Non che ai corsi di accompagnamento alla nascita si ometta l'argomento, ma spesso i tempi sono limitati e si preferisce dedicare maggior attenzione ad argomenti di interesse più immediato ed urgente come il travaglio, il parto o... il dolore!

Oggi quindi vorrei provare a scrivere qualcosa di semplice e molto pratico che possa fornire le basi per cominciare serenamente l'allattamento, perchè ...

...chi ben comincia....

Care mamme, anzitutto ricordate che
  il seno produce latte in risposta alla richiesta, ovvero in base a quanto viene svuotato e frequentemente stimolato: più spesso viene attaccato il bimbo e più egli lo svuota, più il seno produce latte (e ovviamente viceversa, meno viene stimolato e svuotato e meno latte produce, altrimenti si riempirebbe sino a scoppiare!). 
Il seno "capisce" quanto latte occorra al bimbo e si regola!

Ricordate quindi di allattare a richiesta, anche perchè il latte che il bimbo succhia appena comincia la poppata non è lo stesso che viene prodotto dopo un certo tempo che egli è al seno. 
Il "primo latte" è più ricco di vitamine e sali minerali e serve a dissetare il bimbo, a fornirgli i liquidi di cui ha bisogno, mentre il "secondo latte" è più ricco di grassi ed è responsabile del suo senso di sazietà e del suo aumento di peso.
Noi non possiamo sapere quanto un certo bimbo impiegherà ad arrivare a succhiare il secondo latte e nemmeno quando egli si sarà saziato di esso!! Alcuni bimbi impiegano più tempo, altri meno!

Non dobbiamo necessariamente offrire entrambi i seni, spesso nelle prime settimane il neonato si alimenta ad un seno per volta, lasciamo che ne svuoti uno in profondità ed eventualmente dopo che si sarà staccato spontaneamente offriamo il secondo (non è detto che lo voglia, nel caso non allarmatevi!).

Allattare a richiesta significa anche non guardare l'orologio tra una poppata e l'altra o durante la poppata stessa. 
Lasciamo al neonato il tempo di cui ha bisogno, non mettiamogli fretta, farà delle pause in cui resta attaccato al seno, magari con gli occhi chiusi, senza succhiare...è normale, poi riprenderà con maggior vigore!

Sappiate anche che non esiste un momento della giornata in cui avrete meno latte! Il latte materno è "vivo" e cambia durante i vari momenti della giornata per adattarsi alle esigenze del bambino, così come cambia mano a mano che il bimbo cresce, per adattarsi alle sue mutate esigenze della crescita. 
Cambia, ma non sparisce improvvisamente tranne che in rarissimi casi in cui un trauma molto forte o uno shock possono rallentarne drasticamente (ma solitamente momentaneamente) la secrezione.

Ricordate sempre che il colostro è fatto apposta per il neonato, quindi non è mai scarso o insufficiente! 
Lo stomaco del neonato è molto piccolo e il colostro molto denso e concentrato. Se la Natura ha predisposto che fosse il suo primissimo nutrimento, è evidente e inconfutabile che sia quanto di meglio ci sia per lui...fidiamoci!!!! 

Le prime ore dalla nascita sono molto importanti per l'attaccamento e l'avvio dell'allattamento, il neonato andrebbe posto nudo sul petto materno a contatto pelle a pelle, semplicemente sostenuto, lasciato libero di cercare il seno, di attaccarsi quando lo desideri e per quanto lo desideri.
Il colostro può già essere secreto dal seno materno in gravidanza, ma sarà la nascita ad innescare il meccanismo vero e proprio della produzione, sia che essa avvenga naturalmente, sia che essa avvenga con il taglio cesareo.
Chiedete di essere appoggiate dal personale presente ed assistite in queste prime fasi di conoscenza reciproca se ne sentite il bisogno. Non abbiate mai paura di chiedere e richiedere tale assistenza.

Se potete non separatevi dal bambino nei giorni della degenza! Il rooming-in ad alcune mamme può sembrare faticoso, ma è essenziale per avviare armoniosamente e senza intralci esterni l'allattamento. Un neonato affidato alla nursery non sempre viene portato alla mamma se piange per la fame. Spesso viene somministrata una soluzione glucosata per tamponarne la fame in attesa di essere portato a lei. Tale soluzione riempie il suo stomaco e ne rallenta l'istinto di attaccarsi al seno materno, rischiando che esso non venga poi stimolato adeguatamente.
In ogni caso, esigete sempre di essere informate prima di qualsiasi somministrazione di liquidi/farmaci/soluzioni al vostro bambino. E' vostro diritto (ma anche dovere) esprimerne il consenso!

Allattando a richiesta, nel giro di pochi giorni la produzione di latte nel seno aumenta sensibilmente e la sensazione potrebbe essere quella di un seno teso, duro, dolente e caldo al quale il bimbo fatica ad attaccarsi e dal quale il latte stesso potrebbe sgorgare più a fatica. Per alleviare tale sensazione, drenare i dotti affinchè non si occludano e facilitarne l'attacco al seno, provate a porre sul seno la borsa dell'acqua calda per circa 20 minuti prima della poppata, dopodichè massaggiate il seno partendo dalla radice in direzione del capezzolo per scioglierne gli addensamenti e quindi attaccate il neonato per svuotarlo.
Ripetete la stessa procedura più volte nell'arco della giornata e riprendetela ogni qual volta il seno ripresenti le stesse caratteristiche (ingorgo mammario).
Ricordate che nessun tiralatte, manuale o elettrico, potrà mai produrre una suzione paragonabile a quella del neonato!!!!!

Le ragadi si prevengono attaccando correttamente il neonato al seno! Non occorre alcuna preparazione in gravidanza attraverso fastidiose spugnature , olii o creme. Semplicemente un attacco corretto al seno!
Si parla di allattamento al seno e non di allattamento al capezzolo. Quindi il neonato dovrebbe prendere con la bocca più seno possibile, soprattutto con la parte inferiore della bocca, in corrispondenza del mento, in modo che il capezzolo resti sul palato, in profondità nella bocca. Un attacco corretto oltre a prevenire la comparsa delle ragadi, permette un più efficace svuotamento del seno.

Tenete il bimbo molto vicino al seno, naso e mento aderenti al seno stesso, lui girato verso di voi e sostenuto all'altezza del seno da uno o più cuscini. Se sente scivolare via la presa dal seno tenderà a serrare le gengive "mordendo" il capezzolo e provocando dolore. Se il seno è grosso all'inizio potrebbe essere utile sorreggerlo con la mano proprio per facilitare il neonato ed evitare che gli scivoli via il seno di bocca. Se il neonato succhia il capezzolo sentirete dolore. In generale l'allattamento non dovrebbe provocare dolore, se il dolore non cessa mentre lui succhia, occorre staccarlo dolcemente inserendo un vostro dito mignolo in bocca e riattaccarlo correttamente.

Qualora ci fosse una ragade, i migliori risultati di guarigione si ottengono spremendo un po' di latte dopo la poppata e spalmandolo sul capezzolo e l'areola e poi lasciando asciugare all'aria. Ovviamente attenzione ad attaccare correttamente il neonato al seno. Evitate creme o lozioni che implichino il lavaggio del capezzolo prima della poppata. Non esporre la pelle a lavaggi frequenti permette alla cute di proteggersi naturalmente attraverso le sostanze protettive secrete dalla cute stessa. E' sufficiente lavarsi quotidianamente sotto la doccia come si farebbe in qualsiasi situazione.

Limitate l'uso del paracapezzolo in presenza di una ragade sanguinante e molto dolorosa. Una volta adottati gli accorgimenti per favorirne la guarigione la ragade dovrebbe risolversi in pochi giorni, a questo punto cercate di non utilizzare più i paracapezzoli poichè la stimolazione e lo svuotamento del seno non sarebbero altrettanto efficaci di quelli prodotti da un attacco al seno diretto.

Evitare per quanto è possibile l'uso delle coppette assorbilatte o limitarlo alle sole uscite fuori casa, concorre alla prevenzione e alla guarigione delle ragadi poichè aiuta a mantenere il capezzolo asciutto. Previene anche la comparsa della candidiasi, poichè la Candida trova terreno fertile in un ambiente caldo/umido.

Alternare le posizioni del bimbo al seno nell'arco della giornata permette di svuotare tutti i dotti evitando che uno o più di essi si occludano. Trovate un approfondimento sulle varie posizioni e sui benefici legati a ciascuna di esse al seguente link ed un altro sull'alimentazione materna in allattamento a quest'altro link.

Non tenete in casa la bilancia!!!!!! Vi indurrebbe in tentazione e pesereste il bimbo tutti i giorni, quando invece non andrebbe pesato più di una volta a settimana (ma anche meno) poichè una misurazione obiettiva è quella perlomeno da una settimana all'altra. L'ideale sarebbe pesarlo al consultorio o in farmacia, possibilmente sempre sulla stessa bilancia. Quando cresce di almeno 110/120 gr a settimana sta molto bene!!! 
Ricordate che benessere non equivale a ciccia a tutti i costi. Alcuni bimbi sono costituzionalmente predisposti a crescere maggiormente in peso, altri in altezza...è comunque crescita!!!
Assicuratevi che le curve di crescita utilizzate dal vostro pediatra siano quelle per i bimbi allattati al seno e non quelle per il latte artificiale, c'è una sostanziale differenza!

Siete comunque voi mamme a sapere se il bimbo sta bene e cresce!!!! Abbiate fiducia in voi stesse e nell'osservazione del bimbo. Osservate che sia vivace, vigile quando sveglio, che il suo sia un pianto vigoroso, che abbia un buon tono muscolare, contate almeno 5/6 pannolini bagnati nell'arco di 24 ore e 2/3 scariche intestinali. Se può farvi sentire più sicure annotatevi questi parametri su un quaderno dedicato!

Se vi sentite in difficoltà, non esitate a chiedere aiuto alle persone giuste...ostetriche, doule, consulenti ibclc, consulenti LLL!!!

Buon inizio a tutte!!!
Emanuela





domenica 23 giugno 2013

CONCORSO FOTOGRAFICO ESTATE 2013 di Percorsi Nascita Genova "Anche in vacanza allatto dappertutto"

Finalmente l'estate è arrivata e con lei il nostro...

CONCORSO FOTOGRAFICO 
ESTATE 2013


"Anche in vacanza allatto dappertutto"
Allattare il proprio bimbo ovunque ci si trovi è il gesto più naturale ed umano che ci sia. 
E' una necessità per mamma e bimbo, non è mai esibizionismo ed ostentazione, come spesso si viene accusate da alcuni "benpensanti".
L'abbiamo manifestato ad ottobre scorso e a maggio di quest'anno in piazza.
Non sarebbe stato necessario se il clima che si respira fosse stato meno giudicante e la mentalità di alcune persone fosse stata maggiormente aperta...
Portiamo avanti questo messaggio anche attraverso le fotografie delle nostre vacanze!


REGOLAMENTO DEL CONCORSO:
  1. Concorrono le foto che vi ritraggono mentre allattate in vacanza, ovunque siate state
  2. Si può partecipare solamente con una foto ciascuna
  3. Postate la foto sulla pagina facebook dell'evento che trovate al seguente link: CONCORSO FOTOGRAFICO ESTATE 2013 "Anche in vacanza allatto dappertutto"
  4. Taggatevi in modo che i vostri amici vi possano votare cliccando "Mi piace" sotto alla vostra foto
  5. Fatevi votare da più persone possibili condividendo la pagina
  6. Saranno validi solamente i voti ("Mi piace") posti alle foto sulla pagina dell'evento facebook
  7. Il premio è valido su Genova!

VINCE LA FOTO CHE OTTIENE 
IL MAGGIOR NUMERO DI "MI PIACE"

PREMI IN PALIO:

La vincitrice del concorso può scegliere tra uno di questi premi:
  • 1 mese di acquaticità per bambini da 3 a 18 mesi
  • 1 corso di massaggio infantile per una coppia mamma/papà-bimbo
  • 2 ingressi all'incontro con Giorgia Cozza "Bebè a costo zero" che si terrà il 26 ottobre 2013
  • 2 ingressi all'incontro con Giorgia Cozza "Benvenuto fratellino, benvenuta sorellina" che si terrà il 26 ottobre 2013

VALIDITA' DEL CONCORSO:

DAL 23 GIUGNO 2013 AL 23 SETTEMBRE 2013.
Sono valide le foto postate dalle h23 del 23 giugno fino alle h23 del 23 settembre.

Emanuela Rocca

lunedì 13 maggio 2013

FLASH MOB Allattiamo in piazza"-The Day After

Eccoci a....

ALLATTIAMO IN PIAZZA
THE DAY AFTER!


Ieri mattina, splendida domenica di metà maggio con un meraviglioso sole e una fresca brezza, poteva essere la giornata giusta per una bella gita al mare, invece ecco un nutrito gruppetto di mamme, papà e bimbi schierati sul bordo della fontana di piazza De Ferrari a lanciare un messaggio importantissimo:

ALLATTARE DAPPERTUTTO E' UNA NECESSITA' PER MAMMA E BAMBINO,
NON E' ESIBIZIONISMO, NON E' OSTENTAZIONE,
MA NATURALE NORMA BIOLOGICA !!

Purtroppo ancora oggi, nel 2013, quando ogni cartellone pubblicitario e ogni programma televisivo mostra immagini di donne semi-nude in cui il seno viene ostentato come simbolo sessuale, una donna che allatta amorevolmente e senza alcuna malizia in luogo pubblico viene ancora mal vista, additata come esibizionista e addirittura spesso scacciata o invitata a coprirsi.

Ci chiediamo come questo sia possibile!
Una donna che allatta ispira tenerezza, amore, attaccamento...non sentimenti a sfondo sessuale!
E credo che chi lo pensa possa ragionevolmente ritenersi un pervertito.

E che dire di chi prova fastidio di fronte ad una mamma che allatta pubblicamente?
A queste persone chiedo: perchè vi da così fastidio?
Forse perchè la società e i pregiudizi di un passato ormai superato vi hanno indotto a credere che la normalità sia rifugiarsi in casa? Nascondersi? Vergognarsi? A suo tempo voi avete dovuto sottostare a queste imposizioni e adesso credete debbano farlo anche le vostre figlie o nipoti? Ma non vi sentivate in qualche modo costrette? Limitate nella vostra libertà? Perchè mai altre donne dovrebbero sentirsi così?

Come ha giustamente detto una saggia commentatrice in una di queste discussioni nate su facebook...
Il problema è negli occhi di chi guarda...

Come era normale che accadesse (e come noi organizzatrici volevamo che fosse, d'altronde), già da oggi nel web impazzano le discussioni riguardo a tale manifestazione di piazza.

Ecco alcuni commenti significativi che arrivano da facebook...

"sebbene condivida l'importanza dell'allattamento, lo ritengo un gesto molto intimo e non sono d'accordo nel renderlo un atto pubblico senza un minimo di pudore..."

"...quindi tirarsi fuori il seno è del tutto ok se hai in braccio un bimbo giusto?io non lo farei...è una cosa intima..."

"Patetiche...perché non mi piace questo ammasso di carni e capezzoli ostentare esposizione di maternità il cui piacere ritengo sia intimo e non pubblico. se il bambino ha fame, se proprio non si può aspettare di tornare a casa, si cerchi un angolino all'ombra e ci si dedichi al pargoletto non destando curiosità di fotografi intenti ad immortalare qualcosa di naturale che perde dolcezza ed acquisisce una sorta di volgarità inaccettabile."

"a me non sembra affatto che sia stata una cosa carina...o utile a qualcosa..ok,i flash mob non hanno utilità,sono cose prettamente coreografiche e questo non mi sembra lo sia..poi quei bimbi allestiti come bambolotti...bel modo di festeggiare..cosa voleva significare?libertà di allattare?ho una scalinata fuori casa..ve la presto l'anno prossimo.."

Se io non conoscessi l'argomento della discussione e leggessi i commenti qui sopra ("senza un minimo di pudore", "ammasso di carni e capezzoli", "volgarità inaccettabile"...), credo che penserei che si parli di un film porno...ma vi pare normale, questo????

Purtroppo commenti come questi sono piuttosto rappresentativi di quella parte della società che ancora non accetta come NORMALE qualcosa di biologico ed istintivo come l'allattamento materno, che guarda con fastidio ad una madre che senza alcuna malizia e senza peraltro mostrare nulla, attacca al seno il proprio bimbo pubblicamente senza per forza doversi coprire o rifugiare a casa.

Ma ecco invece una carrellata di commenti piuttosto incoraggianti (la maggioranza, fortunatamente):

"conosco gente che sostiene che una madre che allatta al seno, trovandosi in un ristorante, se viene il momento della poppata dovrebbe chiudersi al cesso col bambino. per 15 minuti di poppata.
Riformulando: meglio nutrire un neonato nel cesso di un locale pubblico piuttosto che esporre un pochino di seno. Da quando in qua un seno è più disgustoso di un cesso? bah."

"Siamo nell'era in cui vediamo di tutto e di più in tv, a qualsiasi ora del giorno, ma un seno scoperto per allattare fa scandalo. Siamo nell'era in cui un paio di tette vanno bene per pubblicizzare qualsiasi prodotto, con tanto di slogan volgari e doppisensi sessisti, ma un seno scoperto per allattare fa scandalo. Lo sapete che siete solo bacchettoni della peggior specie? Bah"

"Cosa c'è da nascondere? Voi che lo desiderate nascosto, pudico e occultato, cosa avete paura di vedere? Cosa VI mette in imbarazzo? Il problema è negli occhi di chi guarda. Se la tetta è mercificata e serve a vendere nelle pubblicità, o aumentare l'audience in televisione nessuno dice nulla. Se una donna reale estrae una innocua e reale tetta per dar da mangiare al proprio figlio, la gente invoca il "pudore"."

"Quando il mio piccolo ha fame, lo allatto, e l'ho fatto anche in chiesa davanti a Dio durante la messa. Con rispetto, scoprendo solo il necessario, ma nella piena coscienza che è un gesto assolutamente SACRO...e non è un fatto di opinioni, è SACROSANTO, chi si sente turbato da una mamma che allatta....personalmente mi fa solo tanta pena.....che si faccia curare però."

"Allattare al seno è la cosa più naturale..chi si scandalizza di sicuro ha paura di un gesto così bello...e poi da dove avete ciucciato voi se non dal seno?"

"Forse questo flash mob voleva portare un atto di vita reale, naturale e necessario bene in vista in un mondo tanto falso, artificiale e inutile.....certi commenti dimostrano di quanto bisogno ci sia di tornare alle cose vere come allattare un neonato....certi commenti, come quello che ha dato delle patetiche a queste mamme, fanno capire il livello davvero basso raggiunto dalla media delle persone."

"Io ho sempre allattato i miei figli ovunque e nessuno si è mai scandalizzato, é un gesto naturale e senza alcuna possibile malizia. Chi ci vede della malizia há dei grossi problemi, ma non di chiusura mentale, di serie frustrazioni, vedere del "márcio" nell'allattamento è sintomo di turbe."


Cerchiamo di mantenere alta l'attenzione verso questo problema!
Parliamone!
Non lasciamo cose non dette, non accettiamo passivamente di essere allontanate o invitate a coprirci, di non poter allattare serenamente e senza pensieri per paura di offendere o infastidire qualcuno!!!

 Vi lascio con un po' di foto della giornata di ieri!!!














Emanuela Rocca







martedì 30 ottobre 2012

ALLATTAMENTO MATERNO Quali sono i bisogni delle mamme?

La natura prevede che allattare al seno sia un gesto naturale ed istintivo, che non necessita di insegnamenti:


immagine tratta da mazzavillani.blogspot.com

-qualsiasi mamma mammifero lo fa spontaneamente come madre natura ha preposto per lei,
-qualsiasi cucciolo appena nato cerca istintivamente il seno facendosi guidare dai propri sensi sviluppatissimi,
-la ghiandola mammaria inizia a produrre il colostro meccanicamente nel momento in cui il cucciolo non è più nell'utero materno e la placenta si stacca naturalmente da esso,
-il cucciolo percepisce l'odore del colostro e si fa guidare verso il seno,
-la madre secerne gli ormoni che producono il latte e ne mantengono la produzione nel tempo...

Come mai, allora, oggi così tante mamme incontrano difficoltà nell'allattare?

Ho provato a dare delle risposte...

1-Abbiamo perso la fiducia nelle capacità naturali del nostro corpo (la madre sa allattare e il neonato sa come succhiare al seno!)
2-Tendiamo a delegare ad altri ciò che in realtà sappiamo fare noi ("Come devo tenere il bambino?" "Come faccio ad attaccarlo al seno?" "Posso dargli l'aggiunta perchè mi sembra di non avere latte?" ...)
3-Veniamo influenzate dall'esterno ("Ma dagli pure la formula che va bene lo stesso!" "Sei così stanca, chi te la fa fare di allattare?" "Se lo allatti così spesso prenderà il vizio e ti userà come ciuccio"...)
4-Abbiamo perso la preziosità dell'esempio (un tempo le famiglie erano allargate e le bambine crescevano con la presenza pressochè costante di donne che allattavano in famiglia)
5-Siamo state ingannate da chi produce i sostituti del latte materno, ci è stato fatto credere che fossero la stessa cosa, anzi, che la formula lattea fosse addirittura meglio del latte materno!
6-Abbiamo meno tempo, una vita più frenetica, dobbiamo tornare presto al lavoro...
7-Troviamo scarso appoggio dalle figure professionali che dovrebbero fornirlo nei primi giorni dopo la nascita...
8-Ci troviamo a casa da sole con un neonato di 2 giorni di vita che piange e ci sentiamo inadeguate (non abbiamo sufficiente fiducia nella nostra capacità innata di accudire e nutrire un neonato...perchè nel tempo ci è stata tolta...)

Chi di voi non si ritrova in almeno una di queste risposte?

Da molti anni vado a casa delle neomamme dopo la dimissione dall'ospedale per "aiutarle" durante l'allattamento e sapete di cosa hanno realmente bisogno?

-TEMPO
-ASCOLTO
-CONFERMA
-FIDUCIA

Hanno bisogno di qualcuno che dedichi loro del tempo, ma del tempo VERO, quello con la "T" maiuscola, quello di qualità, quello che non guarda l'orologio! Tempo per essere ascoltate, tempo per credere in se stesse, tempo per ricevere conferma della bontà di ciò che stanno facendo...

Hanno bisogno di qualcuno che le ascolti! Che si fermi, che non le giudichi, che si sieda accanto a loro e le ascolti. Non solamente con le orecchie, ma soprattutto col cuore!

Hanno bisogno che qualcuno confermi loro ciò che in realtà già sanno. Che sono buone madri, che stanno accudendo il proprio cucciolo nel modo migliore (perchè è quello che viene dal cuore e dall'istinto di madre) e che sono tutto ciò che questa creatura chiede!

Hanno bisogno che qualcuno creda in loro e nel loro essere madri! In questo modo potranno ri-trovare la fiducia in se stesse e nel loro essere madri!

Hanno bisogno di "informazioni"?

Molte mamme, sì....vediamo perchè...
Una mamma che conosce il proprio seno, la sua anatomia, il meccanismo con il quale la ghiandola produce il latte, il modo migliore in cui il neonato dovrebbe attaccarsi al seno, il modo in cui tenerlo, il modo in cui capire se ciuccia a sufficienza e se cresce fisiologicamente...potrebbe essere una mamma che appena dopo la nascita affronta l'allattamento in maniera più serena, consapevole delle proprie capacità...

Un tempo questo "sapere" veniva "tramandato" da madre a figlia senza bisogno di "corsi" e "libri" che lo insegnassero (perchè insegnare una cosa istintiva?), le bambine e le ragazze vedevano allattare in famiglia e lo assorbivano come un gesto istintivo e normale.



Oggi non è più così, specialmente da quando i produttori di formule lattee a metà del secolo scorso hanno inculcato il messaggio che queste fossero il meglio per il neonato e intere generazioni di madri hanno smesso di passare le conoscenze innate dell'allattamento materno alle proprie figlie perchè "ingannate" da falsi messaggi.
E' un po' come se avessero messo un ostacolo in un ingranaggio che ha bloccato un normale divenire...
Le mamme di oggi devono ri-scoprire ciò che le mamme di tanto tempo fà conoscevano e tramandavano naturalmente di generazione in generazione.
Che fatica, vero?

L'informazione, quindi, è importante...ma dovrebbe cominciare durante la gravidanza e non dopo il parto!
In gravidanza siamo concentrate sul parto (Cosa mi devo aspettare? Cosa succederà? Sentirò molto dolore? Ce la farò? Potrò fare la peridurale?), e nessuna pensa al "dopo"!!!!

L'allattamento inizia con la nascita! Non sarebbe meglio, allora, conoscere prima e arrivare al parto già "informate"? Quanta consapevolezza in più ci sarebbe! Quanta fiducia in se stesse ci sarebbe! Quanta fatica in meno! E quanta serenità in più!

Nel caso in cui ciò non sia avvenuto, chiedete aiuto!!!!



Esistono le Ostetriche, esistono le Consulenti de La Lega Del Latte, esistono le Consulenti IBCLC dell'AICPAM, esistono le Doula!

Mamme, non siete sole, ci sono altre donne che credono in voi pronte a dedicarvi TEMPO, ad ASCOLTARVI, a darvi CONFERMA  delle vostre capacità, a credere in voi e a farvi ri-trovare la FIDUCIA in voi stesse!!!

Emanuela Rocca