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venerdì 3 febbraio 2017

Ostetrica o Ginecologo? Ruoli e competenze diverse: facciamo chiarezza!

Aspetto un bambino: da chi mi faccio seguire?

Ostetrica o Ginecologo?
Ginecologo o Ostetrica?

 (immagine tratta dal sito dell'ostetrica Elena Ferrari)



Chiariamo anzitutto una cosa: l'una non sostituisce l'altro, l'uno non sostituisce l'altra.
Sono due figure professionali distinte, con formazione diversa e competenze proprie.

L'ostetrica è specializzata nella fisiologia, il medico è specializzato nella patologia: l'ostetrica compie un percorso formativo incentrato sulla fisiologia, il mantenimento della normalità e la prevenzione della patologia. Il medico segue un percorso formativo incentrato sullo studio e l'approfondimento della patologia, sulla diagnosi e la cura della stessa. La complementarità delle due figure professionali, laddove vi sia il rispetto per le competenze, è proprio qui: la prima agisce nel mantenimento della situazione normale per consultare il secondo quando il quadro clinico si discosta da tale normalità. L'ostetrica non sostituisce il medico così come il medico non (dovrebbe) sostituire l'ostetrica...semplice, no?

E lo dice anzitutto la legge italiana laddove ha stabilito le competenze professionali di ciascuna figura sanitaria attraverso i profili professionali.
Poi lo hanno detto le Linee Guida OMS e quindi quelle internazionalmente accreditate del Nice, nonché quelle italiane redatte dall'Istituto Superiore di Sanità.

Di certo non è il frutto del lavoro di un gruppo di estremisti né è dettato da interessi economici.
Piuttosto il prodotto di osservazioni statistiche, scientifiche e metanalizzate (cit.) che rivelano quanto la medicalizzazione stessa possa essere talvolta la radice dell'insorgenza delle patologie stesse quando queste non esistevano.
E il motivo è scritto sopra: mentre l'ostetrica per formazione e competenze agisce nella fisiologia, il medico per gli stessi motivi agisce nella patologia, con una visione quindi più orientata verso la stessa attraverso un numero maggiore ma talvolta clinicamente immotivato di analisi chimiche e strumentali ed integrazioni o interventi che anziché prevenire complicano una situazione di per sé normale.

Che significa in sostanza?
Che potete fidarvi ad affidarvi all'accompagnamento dell'ostetrica in gravidanza, di una brava e competente ostetrica che sia adeguatamente formata ed umile: formata per riconoscere e mantenere la fisiologia e umile per riconoscere ciò che vi si discosta e chiamare a collaborare il medico.

Buona Scelta a tutte!






lunedì 9 gennaio 2017

In gravidanza per mano alla TUA ostetrica


"Alle donne con gravidanza fisiologica deve essere offerto il modello assistenziale basato sulla presa in carico da parte dell’ostetrica/o. In collaborazione con l’ostetrica/o, il medico di medicina generale, i consultori e le altre strutture territoriali costituiscono la rete di assistenza integrata alla donna in gravidanza. Questo modello prevede, in presenza di complicazioni, il coinvolgimento di medici specializzati in ostetricia e di altri specialisti." (Linee Guida ISS Gravidanza Fisiologica 2011)




La linea Guida sopracitata è quella italiana redatta dal gruppo di lavoro dell'Istituto Superiore di Sanità, consultabile sotto forma di pdf direttamente cliccando qui e scorrendo il testo fino a pagina 40. Le evidenze scientifiche a sostegno di questa particolare raccomandazione sono quelle pubblicate dalla Cochrane, la cui mission è proprio "promuovere la presa di decisioni inerenti la salute basate sull'informazione e sulle evidenze, elaborando revisioni sistematiche, accessibili, di rilievo e di alta qualità e altre prove di ricerca sintetiche".

Ma perché preferire l'Ostetrica?
E cosa significa scegliere un'Ostetrica con cui condividere il percorso della gravidanza?

Le evidenze scientifiche sono punti fermi, ma per arrivare al cuore e al pensiero delle future Mamme più di tutto sono importanti le parole e le testimonianze delle Mamme stesse che hanno scelto il percorso insieme all'Ostetrica per la propria gravidanza!

"Un'ostetrica in gravidanza è colei che ti segue come una professionista, ti ascolta come un'amica e ti coccola come una mamma." 
Valentina mamma di Ettore 


"E' la forza ed il coraggio...la riscoperta delle mie possibilità...tutto l'amore del mondo concretizzato" 

Katia mamma di Isabel e Alexander

"L'ostetrica mi ha fatta sentire sicura di me stessa, il giorno del parto ero serena perché sapevo che sarei riuscita, me lo aveva detto lei..."

Elisa mamma di Filippo

"Essere seguite da un'ostetrica consente di creare uno spazio sicuro, caldo e confortevole in cui vivere l'attesa"

Daniela mamma di Mattia e Andrea

"La gravidanza è come entrare in un mondo nuovo attraverso un passaggio segreto e avere una guida lungo la strada è quello di cui ho sentito il bisogno e l'ho trovata nell'ostetrica"

Anna

"L'ostetrica, a patto che sia scelta con l'istinto, rappresenta una forma di confidenza. libertà e costante supporto ineguagliabili"

Ilaria mamma di Pietro e Anna

"Ne ho avuto davvero bisogno...di una voce che rispettasse il mio timore ed il mio dolore e condividesse la mia gioia. Di una professionista che sciogliesse i miei dubbi e riportasse il sorriso quando saliva il buio...che mi chiedesse come il mio cuore stesse affrontando questo percorso...con il sorriso sempre con un pensiero positivo..."

Marzia mamma di Matteo

"Per me significa non essere soltanto un parametro da controllare, una misura da prendere o una serie di analisi da fare, ma essere soprattutto al centro dell'attenzione di una donna alla quale importa capire come mi senta e di cosa abbia bisogno; significa essere accompagnata per mano a uno degli appuntamenti più importanti della mia vita", racconta Silvia, mamma di Samuele nato in casa, e in attesa del fratellino. Elisa mamma di Filippo aggiunge: "L'ostetrica prende in carico la "diade" (mamma/bimbo ndr) senza escludere quegli aspetti della gravidanza importantissimi ma non "misurabili" scientificamente!".
I controlli clinici infatti sono importanti, e nulla verrà lasciato al caso poiché l'Ostetrica possiede gli strumenti e le capacità per valutare l'andamento della gravidanza a garanzia del benessere di Mamma e Nascituro, ma è essenziale sentirsi parte di una visione più ampia che tenga conto anzitutto della Donna come Persona e dei suoi bisogni. Una Donna in salute, non soltanto fisica, è il requisito primario per un Bambino in salute!
Ilaria, alla sua terza gravidanza, già mamma di Giulia e Alessio, infatti spiega: "Farmi seguire da un'ostetrica per la mia terza gravidanza è stata una scelta consapevole maturata nel corso della seconda. E' sentirsi coccolate, rispettate e riconosciute come persone ancor prima che come "pazienti". E' come andare a trovare un'amica e chiacchierare." e Stefania, mamma di Anna e di Riccardo e Pietro conferma: "Ha significato sentirmi rispettata, sia come mamma che come donna, sentirmi coccolata e ascoltata"...
Anche Francesca, mamma di Pietro ed Ettore, nato in casa, sottolinea questo aspetto della relazione donna/ostetrica: "L'Ostetrica è la donna che ti scegli, che vuoi possa essere protettrice e narratrice di questo passo a due! Sempre con te! Come una sorella, un'amica, una professionista!".
Con l'Ostetrica si parla, senza timore di fare una domanda o sollevare un dubbio, senza paura di chiedere una spiegazione. Si può confidare una paura o una preoccupazione, senza paura del giudizio, come spiega Ilaria, mamma di Giovanni "Avere un'ostetrica che ti accompagna significa non sentirsi sola, significa poter esporre i propri dubbi e sentirsi rispondere con la professionalità e il cuore, significa vivere la propria gravidanza come un dono e non come una malattia".
Conferma infatti Eleonora, mamma di Damiano nato in casa e in attesa di una sorellina: "l'ostetrica non segue solo la crescita del bambino che porti in grembo, con rispetto e senza visite eccessive, ma segue anche te come donna e come madre, impara a conoscerti e ad essere un'amica. Lei ti chiede come stai e cosa provi, le tue sensazioni e le tue emozioni e ne parla serenamente insieme a te. Io volevo una compagna di viaggio e l'ho trovata!" e anche Daniela, mamma di Mattia e Andrea parla di "umanità, familiarità, dialogo e consapevolezza"!
Anna, alla sua prima gravidanza, sottolinea quindi l'importanza del rapporto di fiducia che si crea tra donna e ostetrica: "sapere che puoi contare e fidarti di qualcuno che conosci e che ti conosce nei momenti più belli ma anche difficili della vita di donna mi rende serena."
Valeria, mamma di Giacomo, mette in luce il ruolo che la sua ostetrica/compagna di viaggio ha avuto come facilitatrice del rapporto Mamma/Bimbo: "l'ostetrica mi ha accompagnata a scoprire l'intimità della relazione con il mio bimbo, il suo essere persona e non qualcosa di pertinenza del mondo medico, come una malattia." e del rapporto col suo io profondo, portatore di vita: "Mi ha permesso di connettermi con il mio potere femminile, ancestrale, di creare, dare alla luce. La gravidanza per me è stato un momento meraviglioso tra poesia e stupore, magia e consapevolezza, crescita e ascolto, paura e scoperta." confermando ancora una volta il ruolo essenziale dell'ascolto: "non si è limitata a darmi informazioni mediche specialistiche, anche ma soprattutto ci ha ascoltati, e tramandato un sapere che è solo così, narrato e dettato dal sentire. Mi ha confortata e spronata, per farmi sentire sicura."
Ascolto che insieme a Rispetto sono le parole scelte da Sara, futura mamma alla prima gravidanza, per motivare la propria scelta: "L'essere stati accolti nell'ascolto della propria storia passata e nel rispetto del percorso presente e futuro del diventare genitori", così come da Stefania, quando racconta della gravidanza dei suoi gemelli: "E' stato un percorso caratterizzato dal piacere della lentezza, ho imparato ad ascoltarmi, ad ascoltare il mio corpo, a conoscere e riconoscere i miei piccoli..." e da Mirena, mamma di Marco e in attesa della sorellina: "Mi sono sentita più rispettata e sicura di aver fatto tutte le scelte giuste!"
Anche Elisa, mamma di Filippo, parla del ruolo di ascolto e di facilitatrice della sua ostetrica: "Mentre percorrevo la strada che mi portava allo studio dell'ostetrica i miei pensieri erano sempre molto sereni e felici. Sapevo che di lì a poco la mia ostetrica mi avrebbe aiutata a prendere contatto, o a farlo al meglio, col mio bambino. Attraverso il tatto, lei come professionista e poi io come mamma, accarezzavo il corpo del mio piccolo attraverso il pancione. Mese dopo mese diventavo sempre più cosciente dei suoi movimenti e verso la metà della gravidanza, percorrendo il viale alberato della via che mi conduceva dall'ostetrica scommettevo sulla sua posizione. Io lo sapevo, il controllo era solo la conferma della professionista."
Valentina, mamma di Riccardo, che ha trascorso tutto il travaglio nell'intimità di casa con le Ostetriche, sottolinea l'importanza della continuità assistenziale, uno dei motivi per cui per la seconda gravidanza ha scelto il percorso con l'ostetrica fin da subito: "Mi ha dato molta tranquillità sapere che siete rintracciabili per un dubbio al telefono e sempre disponibili all'ascolto (...) io vorrei fare come l'altra volta con il vostro supporto in travaglio e parto...e ho pensato di dare più continuità partendo dall'inizio." Anche Paola per la sua seconda gravidanza ha scelto di essere affiancata dall'ostetrica per investire sull'importanza della continuità: "in mezzo a tante incertezze la certezza di avere a fianco chi volevo io...in buona parte dei racconti di parto ti senti dire dipende chi trovi...beh se si può, perché non scegliere?". La scelta è un altro aspetto essenziale, strettamente legato alla continuità assistenziale, di cui parla anche Luana, mamma di Hera nata in casa: "Come ad un matrimonio si scelgono il luogo, le persone, l'abito, il cibo e il tipo di servizio, perché non farlo anche per la nascita di un figlio?"
Valentina racconta poi quanto sia stata importante anche la garanzia di un percorso meno medicalizzato: "tranquillizzate di più...senza fare mille esami inutili. Penso che ogni esame non necessario sia fonte di stress.." , come confermano Emma, che per la sua terza gravidanza ha scelto di essere seguita dall'ostetrica: "E' scegliere un approccio slow e naturale a me mamma e alla mia pancia; è diventare consapevole e non delegare passivamente. E' scegliere di essere solo una mamma (spesso fragile!) in attesa e non una paziente" e Luana: "Ho scelto di farmi seguire dall'ostetrica perché sapevo essere la figura più adatta ad assecondare il volere delle donne con il rispetto dei tempi del bambino e della madre".
Il percorso è infatti completamente personalizzato e cucito sulla singola persona, sui suoi vissuti e sulla sua storia medica e non, mai affrontato in maniera standard, per questo è meno medicalizzato: le analisi e i controlli strumentali vengono ridotti al minimo consigliato per una gravidanza fisiologica e quelli consigliati in più sono sempre giustificati dalla singola situazione clinica. Il tutto con occhio sempre attento a individuare la necessità di un approfondimento anche mediante il coinvolgimento della figura medica (come da Linee Guida). Come spiega Elisa, mamma di Filippo, questo approccio è rassicurante: "Io mi sono sentita molto controllata durante la mia gravidanza da questa figura (l'ostetrica, ndr) che sapeva selezionare le informazioni che mi riguardavano ed eventualmente indirizzarmi allo specialista."

...concludendo...che cosa significa scegliere la propria Ostetrica?


 Vuol dire sentirsi al centro, rispettate ed ascoltate, protagoniste dell' evento e parte di una visione ampia, sostenute per mano da una figura professionale e amica che faciliti il rapporto con se stesse e il nascituro con continuità senza perdere di vista la salute di Madre e Bambino e in piena sicurezza...

Nell'augurare a tutte le Future Mamme Buona Scelta e Buon Percorso,
ringrazio le Mamme che hanno contribuito con le loro testimonianze:
Valentina, Katia, Elisa, Daniela, Anna, Ilaria, Marzia, Silvia, Ilaria, Stefania, Francesca, Ilaria, Eleonora, Valeria, Mirena, Valentina, Paola e Luana ❤❤❤




giovedì 5 gennaio 2017

Linee Guida queste sconosciute

Come definire una Linea Guida?

L'Institute of Medicine nel 1990 definisce le Linee Guida per la pratica clinica come "raccomandazioni sviluppate in modo sistematico per assistere medici e pazienti nelle decisioni sulla gestione appropriata di specifiche condizioni cliniche" , nel 2011 lo stesso IOM a seguito dell'evoluzione nello sviluppo delle linee guida stesse le ridefinisce come "documenti che includono raccomandazioni finalizzate a ottimizzare l'assistenza al paziente fondate su una revisione sistematica delle prove di efficacia e su una valutazione di benefici e danni di opzioni assistenziali alternative" (fonte SaPeRiDoc).

Sempre citando la stessa fonte vediamo che per essere valide, tra le altre cose le Linee Guida devono:
  • essere basate su una revisione sistematica delle prove di efficacia disponibili;
  • essere sviluppate da un autorevole gruppo multidisciplinare di esperti e rappresentanti dei principali gruppi interessati;
  • essere riconsiderate e aggiornate, se necessario, quando nuove rilevanti prove di efficacia giustifichino modifiche delle raccomandazioni.
Non sono protocolli. Sono indicazioni formulate su prove di efficacia, utili a suggerire la via migliore da seguire. Ovviamente migliore per il "paziente", non per il sanitario.
Quanti sanitari realmente le conoscono? Quanti le seguono?

Proviamo a fare un parallelo per quanto riguarda ciò che avviene mediamente circa alcune delle pratiche assistenziali  tipiche della gravidanza fisiologica per capirlo meglio...

         Indicazioni delle Linee Guida                        vs                                    Realtà

 "Alle donne con gravidanza fisiologica deve                   Presa in carico da parte del medico
essere offerto il modello assistenziale basato                    ginecologo. Spesso l'unica collaborazione
sulla presa in carico da parte dell’ostetrica/o.                  con la figura dell'ostetrica avviene per
In collaborazione con l’ostetrica/o, il medico                   quanto riguarda la presa in carico
di medicina generale, i consultori e le altre                      a termine di gravidanza in ospedale presso
strutture territoriali costituiscono la rete di                      l'ambulatorio preposto e quindi durante
assistenza integrata alla donna in gravidanza.                 travaglio, parto e post-parto sempre in
Questo modello prevede, in presenza di                            ambito ospedaliero. In casi meno frequenti
complicazioni, il coinvolgimento di medici                        avviene la presa in carico da parte di
specializzati in ostetricia e di altri specialisti."                 un'ostetrica consultoriale durante la
(cit. LG Gravidanza Fisiologica ISS 2011)                        gravidanza.

 "La distanza fondo uterino-sinfisi pubica deve               In caso di gravidanza seguita dal medico (la
essere misurata e registrata a ogni visita prenatale          maggior parte) non viene utilizzata la
dopo le 24+0 settimane di età gestazionale.                      misurazione della distanza fondo uterino-
 Nelle donne in gravidanza a basso rischio non                sinfisi pubica bensì l'ecografia di routine
sono raccomandate né la stima ultrasonica delle              da inizio gravidanza fino al termine ad ogni
dimensioni fetali in feti sospetti di essere grandi               bilancio di salute mensile anche in assenza
per l’età gestazionale né valutazioni Doppler di                di specifica indicazione.
routine. Le prove di efficacia non rilevano benefici
derivanti dalla esecuzione di un’ecografia di routine
dopo 24 settimane in donne in cui non sia stata
identificata una specifica indicazione."
(cit.LG Gravidanza Fisiologica ISS 2011)

 "I professionisti devono offrire alle donne in                   Nella maggior parte dei casi viene offerto
gravidanza lo screening dell’anemia.                              lo screening dell'anemia ogni mese e la
Gli esami devono essere effettuati precocemente,            terapia con ferro a discrezione del medico
al primo appuntamento; successivamente devono           spesso non appena i livelli scendono
essere ripetuti a 28 settimane per disporre di un             sotto i livelli di normalità indicati sul
tempo adeguato per il trattamento, se necessario,            referto del laboratorio analisi senza tener
e a 33-37 settimane.                                                           conto che si riferiscono alla donna non in
Devono essere indagati i casi di livelli di                          stato di gravidanza e quindi senza tener in
emoglobina inferiori al normale per l’epoca di                considerazione la normale emodiluizione
gravidanza (<11 g/100 mL nel primo trimestre                legata alla gravidanza stessa.
e <10,5 g/100 mL da 28 settimane); in questi casi,           Spesso viene consigliata l'implementazione
se indicata, deve essere prescritta la terapia                     di ferro senza informare la donna circa
opportuna, fornendo alle donne informazioni sui              i possibili effetti collaterali e senza fornire
possibili effetti collaterali."                                                precedentemente consigli circa
(cit. LG Gravidanza Fisiologica ISS 2011)                        l'alimentazione.

 "Alle donne con gravidanza non complicata deve            Mediamente i protocolli ospedalieri
essere offerta l’opportunità di partorire                            prevedono l'induzione del parto a
spontaneamente.  Per evitare i rischi legati alla               41+3 settimane a prescindere dai risultati
prosecuzione della gravidanza, l’induzione del parto      dei test di sorveglianza fetale e troppo
deve essere offerta a tutte le donne con gravidanza         spesso l'informazione fornita ai genitori
non complicata da 41+0 a 42+0 settimane di età             assume toni tendenzialmente terroristici
gestazionale.                                                                       circa le possibili conseguenze inerenti
Il momento in cui effettuare l’induzione del parto            il rifiuto dell'induzione e il proseguimento
deve tener conto delle preferenze della donna,                 della gravidanza. Troppo di rado inoltre
dei risultati dei test di sorveglianza fetale adottati            viene eseguita una precisa datazione della
e del contesto assistenziale. I professionisti che                 gravidanza che tenga conto del presunto
assistono la donna in gravidanza devono rispettare          concepimento indicato dalla coppia, dei
la scelta della donna di non effettuare l’induzione           cicli di quella donna precedenti il
del parto e, da quel momento in poi, condividere               concepimento e della datazione indicata
con lei le opzioni assistenziali. Alle donne che a                dall'ecografia del I° trimestre, tutti
42+0 settimane di età gestazionale rifiutano                      indicatori utili ad individuare con maggior
l’induzione al parto deve essere offerto un                          precisione la data presunta per il parto.
monitoraggio più frequente, consistente nella                     Troppo spesso vengono effettuate
cardiotocografia almeno due volte a settimana                   ridatazioni sulla base di ecografie
abbinata a una stima ecografica della massima tasca         effettuate dopo il primo trimestre e quindi
di liquido amniotico."                                                           non più precise in tal senso.
(cit. LG Gravidanza Fisiologica ISS 2011)

Questi sono solamente alcuni esempi che ho voluto mettere in luce, ma sono certa che chiunque abbia voglia di scorrere queste Linee Guida, così come quelle per il taglio cesareo o altre disponibili per esempio sulla prevenzione del parto pretermine, scoprirebbe diverse dissonanze tra quanto suggerito dalle prove di efficacia e la pratica clinica mediamente vissuta dalle donne in gravidanza...
Come per l'implementazione del ferro, ad esempio, così troppo spesso vengono prescritti integratori multivitaminici in assenza di alcuna indicazione e in presenza di un'alimentazione variata e normale.
Per non parlare di curve glicemiche prescritte di routine anche in assenza totale di fattori di rischio o della visita vaginale per la valutazione del collo dell'utero eseguita spesso ad ogni bilancio di salute contrariamente a quanto suggerito dalle prove di efficacia e senza tener conto del bilancio tra rischi e benefici...
Il mio intento, come sempre, è quello di suggerire delle riflessioni e di farlo alla luce delle evidenze scientifiche.
Mi auguro che tali riflessioni spingano voi mamme o future mamme che leggete ad approfondire la lettura delle nostre linee guida, disponibili tramite una semplice ricerca su Google, al fine di valutare le proposte che vi vengono più o meno "consigliate" durante la gravidanza con occhio critico e spirito di consapevolezza e di non subire passivamente determinate pratiche cliniche quando non vi è indicazione affinchè vengano effettuate.
Mi auguro anche che ci siano sempre più operatori sanitari aperti alla lettura delle linee guida e al loro utilizzo come valide indicazioni da seguire per la buona pratica clinica a discapito della troppo spesso utilizzata discrezione personale!



domenica 14 giugno 2015

Poi però....

"E' il gine che ha fatto nascere la nonna della sorella della zia della mia carissima amica Pina, non lo lascerei per nulla al mondo, non posso fare a meno di lui, come mi conosce lui non mi conosce nessuno, e come mi capisce! Mi fa vedere il bambino tutti i mesi con l'ecografia e mi ha giurato che sarà con me in sala parto, per questo ho scelto proprio l'ospedale dove lavora!"

Poi però quando chiamo (perchè in gravidanza è normale ed umano avere un dubbio, una domanda o anche una preoccupazione), non si ricorda chi io sia, mi chiede di richiamare quando sarà in studio con la mia cartella davanti o mi chiede di chiamare la segretaria per prendere un appuntamento.

 "Ma dottore, sono la signora Rossi, mi ha visitata in studio mercoledì scorso (è venerdì), non si ricorda? Mi ha prescritto quell'esame del sangue, quello che devo bere quella bicchierata dolce e poi aspettare nel centro prelievi e fare quei tre prelievi...mi domandavo, ma tutto quello zucchero, non è che farà male al bambino, vero?"...

Poi però quando alla visita mensile mi sparo un'ecografia ogni volta ...

"Che bello, oggi abbiamo visto il bambino, somiglia tutto a mio marito, però ha il mio naso, menomale, con tutta questa fatica almeno un po mi somiglia!"
"Sai che le evidenze scientifiche raccomandano solo due, massimo tre, ecografie in gravidanza? Sai che l'ecografia scalda e agita il feto? Sai che alcuni studi raccomandano di ridurne i tempi e la frequenza? Sai che attraverso le tue mani sul pancione potresti essere perfettamente in grado di sentire come è messo il bimbo? Dove ha la testina e dove il culetto?"
"Ma dai, non lo sapevo, il gine non mi ha mai detto queste cose!"

Poi però quando vado alla visita mensile un dito in vagina per "sentire un po' il collo" non me lo toglie nessuno...

"Mi ha fatto la visita e ha detto che il collo dell'utero è chiuso, menomale!"
"Come mai, avevi avuto delle contrazioni, delle perdite vaginali diverse dal solito?"
"No, no, sto benissimo!"
"Come mai, allora controllare il collo? Sai che le linee guida raccomandano di evitare la visita vaginale di routine in assenza di indicazioni cliniche? Sai che stimolare il collo può far contrarre l'utero? Sai che attraverso la visita vaginale si possono veicolare batteri al collo dell'utero?"
"Ah, no, non me l'ha mai detto...."

Poi però alla visita mensile ...

"Il gine ha detto che il bimbo è troppo grosso, impossibile partorirlo, mi ha fissato il cesareo, così sono sicura che sarà presente alla nascita e l'attesa non mi snerverà perchè so esattamente quando nascerà!"
"E' nato! 3050 gr!"
"Ma come, non aveva detto che sarebbe stato troppo grosso??? Sai che esiste una formula che a 38 settimane stima con molta precisione il peso del nascituro attraverso la misurazione dell'utero in relazione all'altezza della testa rispetto all'ingresso del bacino?"
"No, non lo sapevo..."

Poi però all'ultima visita...

"Non è detto che sarò presente al parto, perchè in quel periodo ho prenotato le ferie..."
"Ma dottore, io ho scelto quell'ospedale per avere lei in sala parto!"
"Ma signora, in sala parto fanno tutto le ostetriche, a che servo, io?"

Poi però....



Emanuela Rocca


giovedì 21 agosto 2014

Via quel dito!!

Che sia una sonda per ultrasuoni sul pancione o il dito guantato in vagina per una visita, tant'è sembra che durante il bilancio di salute mensile in gravidanza il 90% delle future mamme "subisca" un' ingiustificata e immotivata "invasione" del proprio spazio fisico.



La stessa cosa, solo in proporzioni decisamente maggiori, avviene durante il travaglio e il parto.

L'idea per questo spunto di riflessione mi è giunta questa mattina grazie ad una mamma molto sensibile all'argomento che ha lanciato la discussione su un gruppo facebook, chiedendo a cosa servisse la visita vaginale di routine in gravidanza fisiologica.
A nulla! Assolutamente a nulla, ecco la risposta! Al massimo a giustificare la parcella salata alla fine della seduta (spesso durata dai 15 ai 20 minuti netti).

Quante di voi che leggete siete state visitate tutti i mesi per il controllo del collo dell'utero senza che ci fosse una giustificazione clinica a tale pratica (ad esempio un episodio di contrazioni uterine o delle perdite ematiche che suggerissero la modificazione precoce della cervice)?
Secondo me molte di voi, potrei azzardare un buon 90%...

Vediamo che dicono in proposito le Linee Guida Italiane, quelle redatte dall'ISS (Istituto Superiore di Sanità), organo italiano, nel recente 2011.
A pagina 97 potete trovare "Esame della pelvi-Descrizione delle prove", dove viene descritto cosa si intenda per esame della pelvi e quali siano gli studi scientifici a sostegno della successiva raccomandazione, che trovate nella prima metà di pagina 98, ovvero: "L'esame pelvico di routine non è raccomandato come strumento predittivo di nascita pretermine o sproporzione cefalo-pelvica".
Cosa significa in sostanza?
Significa che non è una visita vaginale eseguita di routine e in assenza di indicazioni a predire un aumentato rischio di parto prima del termine o a far supporre che la testa del nascituro sia sproporzionata al bacino materno. Ora interrogate il vostro specialista sulle motivazioni a giustificazione della visita vaginale che esegue routinariamente durante il bilancio di salute mensile in gravidanza: vi risponderà che serve a controllare se il collo dell'utero si sia modificato (e quindi a predire un aumentato rischio di nascita prima del termine di gravidanza)! Eccolo lì!
Addirittura andare a toccare il collo dell'utero attraverso la visita può causare contrazioni uterine e aumento delle infezioni, nonchè dalla 37esima settimana una percentuale tre volte più alta di rottura prematura delle membrane!

Diamo ora un'occhiata alle Linee Guida del NICE (National Institute for Health and Care Excellence), in proposito, pubblicate nell'ottobre del 2011:
Evidence shows that routine digital cervical assessment in the absence of clinical indication in pregnant women is not effective at identifying women at risk of preterm labour and should not be used. Stopping the practice of routine digital examination of the cervix to screen women at risk of pre-term labour, in absence of clinical indication, is likely to improve quality of patient care and result in productivity savings by reducing ineffective clinical practice.
Anche le linee guida inglesi concordano nello sconsigliare la visita vaginale di routine in assenza di indicazioni cliniche....
...quindi....VIA QUEL DITO...
MENO dita
PIU' occhi
PIU' cuore
PIU' ascolto
...da parte dei professionisti sanitari...

PIU' consapevolezza
PIU' ascolto di se
...da parte delle mamme...



lunedì 12 maggio 2014

In gravidanza con l'ostetrica accanto!

IN GRAVIDANZA CON L'OSTETRICA ACCANTO

Articolo n° 1 
È individuata la figura dell'ostetrica/o con il seguente profilo: l'ostetrica/o è l'operatore sanitario che (...) assiste e consiglia la donna nel periodo della gravidanza, durante il parto e nel puerperio, conduce e porta a termine parti eutocici con propria responsabilità e presta assistenza al neonato. D.M. 14/09/1994 n.740

 Alle donne con gravidanza fisiologica deve essere offerto il modello assistenziale basato sulla presa in carico da parte dell'ostetrica/o. In collaborazione con l'ostetrica/o il medico di medicina generale, i consultori e le altre strutture territoriali costituiscono la rete di assistenza integrata alla donna in gravidanza. Questo modello prevede, in presenza di complicazioni, il coinvolgimento di medici specializzati in ostetricia e di altri specialisti. Linee Guida ISS Gravidanza Fisiologica 2011

 Midwife and GP -led models of care should be offered to women with an uncomplicated pregnancy. Routine involvement of obstetrician in the care of women with an uncomplicated pregnancy  at scheduled times does not appear to improve perinatal outcomes compared with involving obstetricians when complications arise. NICE Antenatal guidance

immagine della'ostetrica Teresa-Lin

Le linee guida nazionali ed internazionali, nonchè il profilo professionale stesso dell'ostetrica, ormai concordano nell'inquadrare l'assistenza alla gravidanza fisiologica da parte dell'ostetrica come la migliore e la più indicata per la Donna, evidenze scientifiche alla mano.

D'altra parte la gravidanza, ormai è chiaro a tutti (credo medici compresi anche se non lo ammettono), non è uno stato di malattia, ne una condizione patologica, ma uno stato di salute perfettamente fisiologico verso il quale il corpo femminile è predisposto geneticamente e da sempre. E l'ostetrica è la figura professionale che per formazione e competenze è preposta ad accompagnare la Donna attraverso questo meraviglioso percorso che porta alla nascita, in quanto professionista della fisiologia. Il medico è colui il quale per formazione e competenze si occupa di curare una condizione patologica. Dunque l'ostetrica assiste e accompagna la Donna durante la gravidanza fisiologica e richiede la collaborazione e l'intervento del medico allorquando valuti un discostarsi dalla fisiologia durante la gravidanza. O perlomeno questo è quanto dovrebbe avvenire se la cultura della medicalizzazione non avesse "distorto" tale visione e quanto accade ormai in molti paesi del nord Europa, che dovrebbero rappresentare un modello per noi.

Come mai 9 donne su 10 sono portate a rivolgersi ad un medico ginecologo dall'inizio della gravidanza?
Come mai 9 donne su 10 nemmeno sanno che potrebbero essere seguite mensilmente da un'ostetrica di fiducia per tutta la durata della gravidanza?

Non voglio fornire risposte, solamente portarvi a riflettere su un modello assistenziale tutt'ora prevalente qui in Italia ma che stona con quanto viene consigliato ormai all'unanimità dalle linee guida nazionali ed internazionale, stilate ovviamente sulla base delle evidenze scientifiche.

Proviamo a capire insieme cosa porta una Donna che ha appena scoperto di aspettare un bimbo a rivolgersi al medico ginecologo, barrate la o le caselle che maggiormente si avvicinano al vostro pensiero:

-Non conosco a chi altri potrei rivolgermi.
-Lo fanno tutte.
-Lo ha fatto mia madre, si fa così.
-Me lo ha consigliato il medico di base.
-Me lo ha consigliato la mia amica.
-Così sono sicura che vada tutto bene.
-Così se serve mi da le medicine adatte.
-Mi fa le ecografie tutti i mesi.
-Così verrà in ospedale al parto.
-Così sono tranquilla che se qualcosa non va lui lo scopre subito.
.......

Ora, l'intento di questo articolo non è denigrare la figura del medico, assolutamente.
Il medico è un professionista importantissimo ed essenziale, così come la diagnostica e l'intervento farmacologico. Ma tale intervento va proposto al posto giusto e nel momento giusto, non a scopo preventivo. Solo se necessario! Quando necessario! Quindi non come approccio routinario.

E la Donna, futura Madre, non va considerata una tabula rasa da plasmare secondo le proprie idee, qualcuno privo delle competenze necessarie a comprendere ciò che avviene dentro di se, una persona sprovveduta e indifesa con la quale instaurare un rapporto di dipendenza affinchè essa si affidi al nostro "sapere" e ai nostri strumenti.
La Donna, futura Madre, possiede già ogni risposta, dentro di se. Conosce perfettamente il proprio corpo, i segnali che esso le invia e la risposta a tali segnali, per il bene suo e della vita che porta dentro di se. Solo che talvolta essa non sa di sapere, perchè lo ha dimenticato. O meglio, la nostra cultura glielo ha fatto dimenticare. Ci fa credere che le risposte le abbiano gli altri, i professionisti, chi ha studiato. E ci porta inevitabilmente ad affidarci ad essi, a delegare tutto ad essi.
Bene, il compito di chi accompagna una futura Madre nel suo percorso, è quello di aiutarla a riprendersi in mano questa conoscenza che nessuno più di lei stessa possiede. Di aiutarla nella strada verso la consapevolezza, anzichè fornirle risposte preconfezionate dall'alto. E ciò può essere fatto attraverso strumenti antichi e sapienza antica, che rispettino la salute di Madre e Nascituro, sia fisica che psicologica, con discrezione e rispetto, con fiducia verso la Donna che sa più di chi l'accompagna e l'assiste!


Io scelgo un'Ostetrica! Accanto alla Madre, per la Madre!

Se sei una futura Mamma Ligure e in particolare genovese, scrivici a coge.lemaree@gmail.com e richiedici un colloquio informativo e conoscitivo!