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mercoledì 28 settembre 2016

IL SENO: nutrizione, risposta, relazione...dipendenza? Riflessioni sull'allattamento prolungato quando la mamma "non ne può più"

Siamo alla vigilia della SAM 2016, la Settimana Mondiale dell'Allattamento, e ho voglia di mettere giù alcune riflessioni che da un po di tempo a questa parte mi frullano nella testa e vorrei condividere con chi avrà voglia di leggerle.

Le neomamme ci chiedono spesso aiuto e sostegno nell'intraprendere e avviare al meglio l'allattamento al seno o accompagnarle attraverso una cultura che preferisca l'alto contatto, il contenimento del neonato, il portarlo addosso e il dormire con lui.
Oggi però veniamo chiamate (magari da quelle stesse madri) anche per aiutarle a smettere o diminuire il ritmo con cui i figli chiedono il seno perché i bimbi sono grandi e non accennano a staccarsi quanto piuttosto a continuare un allattamento a richiesta che per esse alla lunga diviene talvolta "soffocante" e percepito come una carenza di libertà e tempo per se o addirittura una dipendenza !
Oggi (magari quelle stesse madri) ci chiamano per aiutarle a gestire un bambino percepito come molto dipendente da loro, che vuol stare solo in braccio, che magari non accetta nessun altro, dorme solo con loro e piange non appena esse si allontanano o non appena viene avvicinato o affidato ad altre persone...
Oggi tante, sempre più mamme, si sfogano nei gruppi sui social dove esprimono fatica, frustrazione e talvolta senso di soffocamento di fronte ad un rapporto che le vede a totale disposizione affettiva e nutrizionale del proprio bambino, tanto da chiedere conferma sul proprio agire o addirittura chiedere come fare per "alleggerire" tale rapporto!

Non vale per tutte le madri e tutti i bambini, questo sia chiaro.
Né mi permetterei di criticare la teoria dell'attaccamento né il valore dell'allattamento, anche di un bimbo più grande, che invece sostengo a spada tratta!

Si tratta di riflessioni....che sta succedendo?

Parlare di allattamento a richiesta ad esempio ha una certa valenza se pensiamo al neonato e al bambino fino allo svezzamento, mentre ne ha tutt'altra se pensiamo ad un bambino di due anni.
Se per il neonato l'allattamento a richiesta è il meglio a livello nutrizionale poiché gli permette di ricevere quantitativamente e qualitativamente ciò che in quel momento gli serve inviando messaggi ben precisi alla ghiandola mammaria che reagisce di conseguenza regolando la propria produzione, è anche vero che un bimbo completamente svezzato non ha più bisogno di tali ritmi a livello nutrizionale poiché riceve (o dovrebbe ricevere) tutti i nutrienti dall'alimentazione solida che ormai dovrebbe essere consolidata.
Certo il seno non è solo nutrizione, è vero! Per un neonato è contenimento, abbraccio, coccola: è ritrovare quelle particolari sensazioni che aveva vissuto nel ventre materno fino a poco prima!
Per un neonato, appunto! Perché conosciamo il valore dell'esogestazione, di quei nove mesi/un anno in cui per un corretto sviluppo emotivo e psicofisico occorre assicurargli condizioni quanto più simili a quelle dell'utero, e il seno è una risposta universale, non si può sbagliare!
Il bimbo però cresce e sviluppa molte capacità tra cui l'indipendenza; certo un bimbo cresciuto nell'alto contatto è facilitato proprio in questa acquisizione, è vero, dovrebbe essere un individuo maggiormente sicuro di sé poiché nato e cresciuto in una situazione molto rassicurante e confortante emotivamente e affettivamente parlando! Ma allora come dovrebbe evolvere a quest'età il significato del seno materno per lui? E' ancora il (solo) mezzo che gli da tale rassicurazione? E in che misura? Fino a che punto è corretto (per il suo sviluppo) che sia l'unico mezzo, o quasi, perché il bambino sia rassicurato circa il rapporto emotivo-affettivo con la madre? Quanto tempo e spazio potrebbe togliere allo sviluppo di un diverso modo di rapportarsi tra mamma e bambino tenendo conto delle sue tappe evolutive?
Non mi è mai piaciuto sentir parlare di bimbi che "usano il seno come cuccio", ma forse riflettendo non mi piace quando si tratta di neonati. Perché per un neonato il seno è effettivamente anche rassicurazione e consolazione. Ma per un bimbo, ad esempio, di due anni...quanto si può dire che sia sempre corretto e utile nell'ottica della sua maturazione affettivo-relazionale attaccarsi al seno materno a scopo appunto emotivo e di rassicurazione (chiarito che non è più essenziale a scopo nutrizionale) a richiesta (intendiamoci, la coccola al seno la sera prima di nanna o al mattino nel lettone appena sveglio, piuttosto che quando il bimbo si fa male o in situazioni molto particolari e circoscritte, perché no!!)? E quanto è giusto per la madre? Ho sempre pensato che se per mamma e bimbo un'abitudine, un comportamento o un modo di relazionarsi sono ben accetti da ambo le parti, se rendono felici e soddisfatte ambo le parti, allora siano quelli giusti per loro. Ma molto spesso una delle due parti, nello specifico la mamma, alla lunga avverte la fatica e il peso (talvolta la frustrazione) di tale "dipendenza" in modo crescente. Quante mamme che allattano a richiesta un bimbo "grande" non si sentono molto vincolate da tale relazione? Legate da sentirsi talvolta un pochino "soffocare"? Da desiderare maggior indipendenza? Un occhio in più al proprio lato femminile e anche sessuale? Quante non hanno percepito il desiderio di trovare altri modi/tempi/spazi  con cui relazionarsi col proprio bimbo senza percepire che egli non cerchi in loro solamente la tetta? Senza sentirsi "una tetta"! Quante mamme sento preoccupate che il bimbo le desideri solamente per la tetta per poi perdere interesse!
Se la madre è frustrata e infastidita pensiamo realmente che il bambino non lo percepisca??? Pensiamo sul serio che un seno dato a richiesta con fastidio e frustrazione mantenga i suoi benefici???
Probabilmente il bambino percepisce tali sentimenti e non riuscendo a dar loro un nome si attacca ancora di più a tale relazione seno-mediata in quanto più familiare, immediato e utilizzato mezzo di rassicurazione legato alla figura di sua madre. Dando vita ad un circolo vizioso....
Ora proviamo a rovesciare la medaglia....
...Siamo sicuri che la "dipendenza" dal seno talvolta non parta proprio dalla mamma? Una mamma che per prima vede nel rapporto seno-mediato con il figlio il modo più rassicurante ed immediato per interagire con lui in ogni situazione? L'unico che rappresenti per lei una strada ben solcata e di sicuro successo? Quella strada che magari all'inizio è stata un pochino in salita ma che con l'aiuto di qualcuno è presto divenuta una facile discesa? E' vero infatti che offrendo il seno al neonato non si sbaglia! Ha fame, sete, sonno, bisogno di rassicurazione e consolazione, mal di denti, mal di pancia? Al seno il neonato si calma praticamente sempre! Evviva il seno! Potremmo dire che rende tutto più facile: potenzialmente non ho bisogno di interpretare i bisogni che il bambino manifesta attraverso il pianto non sapendo esprimerli diversamente, quindi poco importa se sia fame o stanchezza, il seno è la risposta. Ma il neonato cresce, diviene un bimbo che impara a manifestare i bisogni in modi diversi e sempre più chiari. Se comunque la risposta resterà sempre e comunque il seno (poiché come detto sopra di facile ed immediata attuazione e di sicuro risultato), come posso pretendere una volta che mi sarà stancata di tale "dipendenza" che lui accetti di buon grado risposte di diverso tipo? E inoltre, sarò capace io, madre, di rispondere con diverse modalità di interazione ai diversi bisogni espressi? Probabilmente capace sì, solo che non lo so perché non l'ho mai fatto avendo a disposizione il seno, risposta universale.
Non me ne vogliate mamme, le mie sono riflessioni, spunti, nulla di universalmente applicabile, sappiamo che non ci sono regole fisse e che ogni mamma conosce al meglio il proprio bimbo e solo lei sa la risposta.
Vi regalo questi spunti, ciascuna nel suo intimo saprà bene che farsene!



venerdì 28 febbraio 2014

Allattamento al seno: Mamme credete in voi!!

In questi giorni tanti, troppi, racconti di parti vissuti negativamente, di mamme in travaglio che si sentono sole, lasciate a se stesse, nella paura di non sapere cosa sta accadendo dentro di loro, in un posto che è tutto eccetto che familiare ed intimo quando ormai è noto a tutti che la condizione necessaria affinchè le forze del travaglio compiano il loro corso fisiologico è proprio un ambiente intimo e familiare...

E quanti racconti di allattamenti che faticano a cominciare, di seni gonfi e duri e rossi e dolenti e di neonati che faticano ad attaccarvisi, di aggiunte di latte formulato "consigliate" (ma potremmo dire quasi "imposte") spesso con troppa leggerezza, di terrorismo su un calo di peso ritenuto eccessivo, su un bimbo che ciuccia troppo poco, su un latte che manca....su un seno che non produce abbastanza latte...o che lo produce scarsamente nutritivo....


Una neomamma è sicuramente più vulnerabile e sensibile di fronte a tutto questo.
Ci si sente inadeguate, spaventate di fronte ad un piccolo essere che dipende in tutto e per tutto da noi, che all'inizio sembra volere tutto e il contrario di tutto e non si capisce come rispondervi.
Tutto questo corredato da un quadro ormonale che sicuramente non aiuta!

Allora che fare?

Non esistono risposte preconfezionate che si confacciano ad ogni mamma. Ogni mamma è diversa, ogni seno è diverso, ogni neonato è diverso (che meraviglia, è la Natura!!!!), solamente il sostegno e il consiglio cuciti su misura per ciascuna di voi possono realmente fare la differenza!

Anzitutto, care Mamme, credete in voi! La Natura ha preposto il corpo femminile per crescere dentro di sè il bambino e portarlo alla maturazione, per partorirlo e poi nutrirlo al meglio mediante l'allattamento al seno. Non è possibile che il latte sia nutrizionalmente carente, il latte non è acqua, mai!!!!

Tornate a conoscervi, ad ascoltarvi! Il vostro corpo sa esattamente ciò che sta accadendo e ve lo comunica...occorre re-imparare ad ascoltarlo e ad avere fiducia in lui, nelle sue capacità e potenzialità!
Non delegate altri a dare risposte che potete avere da voi stesse!

Informatevi già durante la gravidanza rispetto all'allattamento e al meccanismo della domanda e dell'offerta, nonchè ai benefici dell'attacco precoce, del rooming-in fin dalla nascita, del contatto pelle-a-pelle più precoce possibile, dell'allattamento a richiesta, dell'importanza di non dare alcuna aggiunta di soluzione glucosata o latte formulato al neonato, soprattutto mediante biberon.

Siate forti nella convinzione che le madri siete voi, i bambini sono i vostri e voi sapete cosa è meglio per loro più di chiunque altro!
E, soprattutto, non lasciatevi mai "strappare" il vostro legittimo diritto di scegliere consapevolmente per voi e i vostri bambini: un'aggiunta di latte formulato o di glucosata non deve mai, per nessun motivo, essere imposta nè consigliata mediante il terrorismo psicologico inerente la salute del bambino, nè tantomeno somministrata senza il vostro consenso e senza che voi ne siate a conoscenza!!!

Il consiglio successivo è quello di cercare l'aiuto di una professionista esperta in allattamento. L'ideale sarebbe conoscerla prima della nascita, fare due chiacchiere con lei per capire anzitutto se a pelle ci si piace, quale siano le sue idee, la sua preparazione e la sua esperienza, per poi avere già un punto di riferimento sicuro da poter chiamare all'occorrenza una volta tornate a casa dall'ospedale. Tante volte solo il fatto di sapere che esiste una persona di cui ci si fida e di esperienza da poter chiamare in caso di necessità colma il 50% dei timori e delle ansie della neomamma!

...e infine...

...Credeteci, voi potete....
e noi siamo con voi!!


lunedì 13 gennaio 2014

ALLATTAMENTO AL SENO: chi ben comincia...ovvero come cominciare serenamente!

Questo articolo è dedicato alle future mamme in cerca di informazioni sull'allattamento in vista della nascita.

Non che in giro per il web manchino informazioni, anzi!
Purtroppo però occorre distinguere tra "informazioni" e "Informazioni": sul web c'è di tutto e scrive chiunque! Occorre infatti valutare la fonte di tali informazioni e che tale fonte sia scevra da interessi economici o personali.

Non che ai corsi di accompagnamento alla nascita si ometta l'argomento, ma spesso i tempi sono limitati e si preferisce dedicare maggior attenzione ad argomenti di interesse più immediato ed urgente come il travaglio, il parto o... il dolore!

Oggi quindi vorrei provare a scrivere qualcosa di semplice e molto pratico che possa fornire le basi per cominciare serenamente l'allattamento, perchè ...

...chi ben comincia....

Care mamme, anzitutto ricordate che
  il seno produce latte in risposta alla richiesta, ovvero in base a quanto viene svuotato e frequentemente stimolato: più spesso viene attaccato il bimbo e più egli lo svuota, più il seno produce latte (e ovviamente viceversa, meno viene stimolato e svuotato e meno latte produce, altrimenti si riempirebbe sino a scoppiare!). 
Il seno "capisce" quanto latte occorra al bimbo e si regola!

Ricordate quindi di allattare a richiesta, anche perchè il latte che il bimbo succhia appena comincia la poppata non è lo stesso che viene prodotto dopo un certo tempo che egli è al seno. 
Il "primo latte" è più ricco di vitamine e sali minerali e serve a dissetare il bimbo, a fornirgli i liquidi di cui ha bisogno, mentre il "secondo latte" è più ricco di grassi ed è responsabile del suo senso di sazietà e del suo aumento di peso.
Noi non possiamo sapere quanto un certo bimbo impiegherà ad arrivare a succhiare il secondo latte e nemmeno quando egli si sarà saziato di esso!! Alcuni bimbi impiegano più tempo, altri meno!

Non dobbiamo necessariamente offrire entrambi i seni, spesso nelle prime settimane il neonato si alimenta ad un seno per volta, lasciamo che ne svuoti uno in profondità ed eventualmente dopo che si sarà staccato spontaneamente offriamo il secondo (non è detto che lo voglia, nel caso non allarmatevi!).

Allattare a richiesta significa anche non guardare l'orologio tra una poppata e l'altra o durante la poppata stessa. 
Lasciamo al neonato il tempo di cui ha bisogno, non mettiamogli fretta, farà delle pause in cui resta attaccato al seno, magari con gli occhi chiusi, senza succhiare...è normale, poi riprenderà con maggior vigore!

Sappiate anche che non esiste un momento della giornata in cui avrete meno latte! Il latte materno è "vivo" e cambia durante i vari momenti della giornata per adattarsi alle esigenze del bambino, così come cambia mano a mano che il bimbo cresce, per adattarsi alle sue mutate esigenze della crescita. 
Cambia, ma non sparisce improvvisamente tranne che in rarissimi casi in cui un trauma molto forte o uno shock possono rallentarne drasticamente (ma solitamente momentaneamente) la secrezione.

Ricordate sempre che il colostro è fatto apposta per il neonato, quindi non è mai scarso o insufficiente! 
Lo stomaco del neonato è molto piccolo e il colostro molto denso e concentrato. Se la Natura ha predisposto che fosse il suo primissimo nutrimento, è evidente e inconfutabile che sia quanto di meglio ci sia per lui...fidiamoci!!!! 

Le prime ore dalla nascita sono molto importanti per l'attaccamento e l'avvio dell'allattamento, il neonato andrebbe posto nudo sul petto materno a contatto pelle a pelle, semplicemente sostenuto, lasciato libero di cercare il seno, di attaccarsi quando lo desideri e per quanto lo desideri.
Il colostro può già essere secreto dal seno materno in gravidanza, ma sarà la nascita ad innescare il meccanismo vero e proprio della produzione, sia che essa avvenga naturalmente, sia che essa avvenga con il taglio cesareo.
Chiedete di essere appoggiate dal personale presente ed assistite in queste prime fasi di conoscenza reciproca se ne sentite il bisogno. Non abbiate mai paura di chiedere e richiedere tale assistenza.

Se potete non separatevi dal bambino nei giorni della degenza! Il rooming-in ad alcune mamme può sembrare faticoso, ma è essenziale per avviare armoniosamente e senza intralci esterni l'allattamento. Un neonato affidato alla nursery non sempre viene portato alla mamma se piange per la fame. Spesso viene somministrata una soluzione glucosata per tamponarne la fame in attesa di essere portato a lei. Tale soluzione riempie il suo stomaco e ne rallenta l'istinto di attaccarsi al seno materno, rischiando che esso non venga poi stimolato adeguatamente.
In ogni caso, esigete sempre di essere informate prima di qualsiasi somministrazione di liquidi/farmaci/soluzioni al vostro bambino. E' vostro diritto (ma anche dovere) esprimerne il consenso!

Allattando a richiesta, nel giro di pochi giorni la produzione di latte nel seno aumenta sensibilmente e la sensazione potrebbe essere quella di un seno teso, duro, dolente e caldo al quale il bimbo fatica ad attaccarsi e dal quale il latte stesso potrebbe sgorgare più a fatica. Per alleviare tale sensazione, drenare i dotti affinchè non si occludano e facilitarne l'attacco al seno, provate a porre sul seno la borsa dell'acqua calda per circa 20 minuti prima della poppata, dopodichè massaggiate il seno partendo dalla radice in direzione del capezzolo per scioglierne gli addensamenti e quindi attaccate il neonato per svuotarlo.
Ripetete la stessa procedura più volte nell'arco della giornata e riprendetela ogni qual volta il seno ripresenti le stesse caratteristiche (ingorgo mammario).
Ricordate che nessun tiralatte, manuale o elettrico, potrà mai produrre una suzione paragonabile a quella del neonato!!!!!

Le ragadi si prevengono attaccando correttamente il neonato al seno! Non occorre alcuna preparazione in gravidanza attraverso fastidiose spugnature , olii o creme. Semplicemente un attacco corretto al seno!
Si parla di allattamento al seno e non di allattamento al capezzolo. Quindi il neonato dovrebbe prendere con la bocca più seno possibile, soprattutto con la parte inferiore della bocca, in corrispondenza del mento, in modo che il capezzolo resti sul palato, in profondità nella bocca. Un attacco corretto oltre a prevenire la comparsa delle ragadi, permette un più efficace svuotamento del seno.

Tenete il bimbo molto vicino al seno, naso e mento aderenti al seno stesso, lui girato verso di voi e sostenuto all'altezza del seno da uno o più cuscini. Se sente scivolare via la presa dal seno tenderà a serrare le gengive "mordendo" il capezzolo e provocando dolore. Se il seno è grosso all'inizio potrebbe essere utile sorreggerlo con la mano proprio per facilitare il neonato ed evitare che gli scivoli via il seno di bocca. Se il neonato succhia il capezzolo sentirete dolore. In generale l'allattamento non dovrebbe provocare dolore, se il dolore non cessa mentre lui succhia, occorre staccarlo dolcemente inserendo un vostro dito mignolo in bocca e riattaccarlo correttamente.

Qualora ci fosse una ragade, i migliori risultati di guarigione si ottengono spremendo un po' di latte dopo la poppata e spalmandolo sul capezzolo e l'areola e poi lasciando asciugare all'aria. Ovviamente attenzione ad attaccare correttamente il neonato al seno. Evitate creme o lozioni che implichino il lavaggio del capezzolo prima della poppata. Non esporre la pelle a lavaggi frequenti permette alla cute di proteggersi naturalmente attraverso le sostanze protettive secrete dalla cute stessa. E' sufficiente lavarsi quotidianamente sotto la doccia come si farebbe in qualsiasi situazione.

Limitate l'uso del paracapezzolo in presenza di una ragade sanguinante e molto dolorosa. Una volta adottati gli accorgimenti per favorirne la guarigione la ragade dovrebbe risolversi in pochi giorni, a questo punto cercate di non utilizzare più i paracapezzoli poichè la stimolazione e lo svuotamento del seno non sarebbero altrettanto efficaci di quelli prodotti da un attacco al seno diretto.

Evitare per quanto è possibile l'uso delle coppette assorbilatte o limitarlo alle sole uscite fuori casa, concorre alla prevenzione e alla guarigione delle ragadi poichè aiuta a mantenere il capezzolo asciutto. Previene anche la comparsa della candidiasi, poichè la Candida trova terreno fertile in un ambiente caldo/umido.

Alternare le posizioni del bimbo al seno nell'arco della giornata permette di svuotare tutti i dotti evitando che uno o più di essi si occludano. Trovate un approfondimento sulle varie posizioni e sui benefici legati a ciascuna di esse al seguente link ed un altro sull'alimentazione materna in allattamento a quest'altro link.

Non tenete in casa la bilancia!!!!!! Vi indurrebbe in tentazione e pesereste il bimbo tutti i giorni, quando invece non andrebbe pesato più di una volta a settimana (ma anche meno) poichè una misurazione obiettiva è quella perlomeno da una settimana all'altra. L'ideale sarebbe pesarlo al consultorio o in farmacia, possibilmente sempre sulla stessa bilancia. Quando cresce di almeno 110/120 gr a settimana sta molto bene!!! 
Ricordate che benessere non equivale a ciccia a tutti i costi. Alcuni bimbi sono costituzionalmente predisposti a crescere maggiormente in peso, altri in altezza...è comunque crescita!!!
Assicuratevi che le curve di crescita utilizzate dal vostro pediatra siano quelle per i bimbi allattati al seno e non quelle per il latte artificiale, c'è una sostanziale differenza!

Siete comunque voi mamme a sapere se il bimbo sta bene e cresce!!!! Abbiate fiducia in voi stesse e nell'osservazione del bimbo. Osservate che sia vivace, vigile quando sveglio, che il suo sia un pianto vigoroso, che abbia un buon tono muscolare, contate almeno 5/6 pannolini bagnati nell'arco di 24 ore e 2/3 scariche intestinali. Se può farvi sentire più sicure annotatevi questi parametri su un quaderno dedicato!

Se vi sentite in difficoltà, non esitate a chiedere aiuto alle persone giuste...ostetriche, doule, consulenti ibclc, consulenti LLL!!!

Buon inizio a tutte!!!
Emanuela





mercoledì 28 agosto 2013

EVENTI AUTUNNO/INVERNO 2013

L'estate sta finendo e la programmazione autunnale è assai ricca!

Ecco il calendario dei prossimi eventi in partenza!

ASSISTENZA DOMICILIARE E CONSULENZE

LUNEDI' h 14.30-16.30
MARTEDI' h 9.30-12.30 e 14.30-16.00
MERCOLEDI' h 14.30-16.00
VENERDI' h 14.30-17.30

Previo appuntamento al 3387017125 o via mail a roccaemanuela@yahoo.it:

-Visite di controllo per la gravidanza fisiologica.
-Consulenze ostetriche in gravidanza.
-Sedute di rilassamento e visualizzazione in gravidanza, sia per il relax nei 9 mesi che come preparazione alla nascita.
-Incontri individuali di accompagnamento alla nascita.
-Assistenza al travaglio a domicilio.
-Accompagnamento in ospedale per il parto.
-Assistenza nella dimissione precoce dall'ospedale.
-Assistenza in allattamento.
-Sedute individuali di massaggio infantile.
-Sedute individuali di ginnastica per il pavimento pelvico.
-Pap-test.

CORSI PER NEONATI E GESTANTI IN ACQUA
Facebook:https://www.facebook.com/PercorsiNascitaGenova/events



Da MARTEDI' 17 SETTEMBRE h 16.45-17.30 corso di acquaticità per neonati/1° turno

Da MARTEDI' 17 SETTEMBRE h 17.30-18.15 corso di acquaticità per neonati/2° turno

Da MERCOLEDI' 18 SETTEMBRE h 10 corso di acquaticità per neonati/3° turno

Da MERCOLEDI' 18 SETTEMBRE h 11 corso di acquaticità e movimento corporeo per gestanti

Da GIOVEDI' 19 SETTEMBRE h 17.30 corso di acquaticità per neonati/4° turno

Da VENERDI' 30 SETTEMBRE h 11.00 corso di acquaticità per neonati /5° turno

INFORMAZIONI LOGISTICHE E REGOLAMENTO

-I corsi in acqua si svolgono in via Gavotti 3 cancello, zona Carignano.
-La quota per tutti i corsi in acqua è di 54 euro al mese.
-Il mese viene inteso come 4 lezioni consecutive conteggiate dalla prima volta in cui si partecipa, c'è la possibilità di fare 1 recupero al mese alla 5° lezione consecutiva (quando cioè rinnovereste la quota per il mese successivo), la quota annuale di iscrizione è già compresa nelle quote mensili.
-CHI SI TROVASSE IMPOSSIBILITATO A PARTECIPARE è PREGATO DI AVVERTIRE CON QUANTO PIU' ANTICIPO POSSIBILE, chi non avvisasse con almeno 1 ora di anticipo è tenuto a pagare metà del valore di una lezione (7 euro).
-I corsi si tengono dal 16 settembre al 30 luglio.
-Chi desiderasse interrompere la frequenza è tenuto ad avvisare con almeno una settimana di anticipo.
-Per qualsiasi comunicazione (assenza, interruzione, iscrizione, informazioni...) potete chiamarmi al numero 3387017125 o scrivermi all'indirizzo mail roccaemanuela@yahoo.it

CORSO DI MASSAGGIO INFANTILE
Facebook: https://www.facebook.com/events/124207817789133/


Da GIOVEDI' 3 OTTOBRE h 10 in via Cesarea 103r presso l'Associazione La Finestra Sul Mondo, 4 incontri di gruppo.
Quota di partecipazione 70 euro per tutto il corso a coppia mamma e/o papà/bimbo.
Per iscrizioni potete scrivere a roccaemanuela@yahoo.it o chiamare il 3387017125.
Il corso avverrà al raggiungimento di un minimo di 5 bambini fino ad un massimo di 8.

CORSO DI GINNASTICA PER IL PAVIMENTO PELVICO
Facebook: https://www.facebook.com/events/145949248933915/


Da LUNEDI' 23 SETTEMBRE h10 in via Zara 19/4 presso Studio Zara 19.
Ginnastica per il benessere del pavimento pelvico e della postura, prevenzione e trattamento delle incontinenze urinarie da sforzo nella donna di ogni età, specialmente consigliato alle donne che abbiano affrontato una o più gravidanza, donne che abbiano partorito e donne in perimenopausa e menopausa.
Quota mensile di partecipazione 90 euro interamente scaricabili come spesa sanitaria.
Per iscrizioni potete scrivere a roccaemanuela@yahoo.it o chiamare il 3387017125.
Il corso avverrà al raggiungimento di un numero minimo di 4 persone.

INCONTRI CON ESPERTI ESTERNI

SABATO 21 SETTEMBRE h10 "Mamme e figli vegetariani"- Due incontri per conoscere l'alimentazione base vegetale- con Denise Filippin, biologo nutrizionista, presso l'Associazione La Finestra sul Mondo, via Cesarea 103r.
Per iscriversi occorre scrivere a roccaemanuela@yahoo.it.
L'incontro avverrà al raggiungimento di un numero minimo di persone pari a 10. Numero massimo di partecipanti 30.
Quota di partecipazione 5 euro a testa.
Facebook: https://www.facebook.com/events/385689638207147/

MERCOLEDI' 25 SETTEMBRE h 19.15  "I diritti delle madri lavoratrici", con avvocato del lavoro e consulente del lavoro, presso l'Associazione La Finestra sul Mondo, via Cesarea 103r.
Per iscriversi occorre scrivere a roccaemanuela@yahoo.it.
L'incontro avverrà al raggiungimento di un numero minimo di persone pari a 10. Numero massimo di partecipanti 30.
Quota di partecipazione 5 euro a testa.
Facebook: https://www.facebook.com/events/119757304898920/

SABATO 26 OTTOBRE h 10 presentazione di "Bebè a costo zero", incontro con l'autrice Giorgia Cozza, giornalista, sul tema dei bisogni quando arriva un bambino e del consumo critico.
Presso la Sala Regìa in piazza S.Marta2 a Genova.
Per iscriversi occorre scrivere a roccaemanuela@yahoo.it.
L'incontro avverrà al raggiungimento di un numero minimo di persone pari a 30. Numero massimo di partecipanti 80.
Quota di partecipazione 8 euro a testa.
Facebook: https://www.facebook.com/events/167585910082832/

SABATO 26 OTTOBRE h 19 presentazione di "Benvenuto fratellino, benvenuta sorellina", incontro con l'autrice Giorgia Cozza sul tema dell'arrivo di un fretallino e dei rapporti tra fratelli.
Luogo ancora da destinarsi.
L'incontro avverrà al raggiungimento di un numero minimo di persone pari a 30. Numero massimo di partecipanti 80.
Quota di partecipazione 8 euro a testa.
Facebook: https://www.facebook.com/events/524925907564905/

Per qualsiasi comunicazione: Emanuela Rocca, ostetrica libera professionista a Genova, telefono 3387017125, mail roccaemanuela@yahoo.it



domenica 23 giugno 2013

CONCORSO FOTOGRAFICO ESTATE 2013 di Percorsi Nascita Genova "Anche in vacanza allatto dappertutto"

Finalmente l'estate è arrivata e con lei il nostro...

CONCORSO FOTOGRAFICO 
ESTATE 2013


"Anche in vacanza allatto dappertutto"
Allattare il proprio bimbo ovunque ci si trovi è il gesto più naturale ed umano che ci sia. 
E' una necessità per mamma e bimbo, non è mai esibizionismo ed ostentazione, come spesso si viene accusate da alcuni "benpensanti".
L'abbiamo manifestato ad ottobre scorso e a maggio di quest'anno in piazza.
Non sarebbe stato necessario se il clima che si respira fosse stato meno giudicante e la mentalità di alcune persone fosse stata maggiormente aperta...
Portiamo avanti questo messaggio anche attraverso le fotografie delle nostre vacanze!


REGOLAMENTO DEL CONCORSO:
  1. Concorrono le foto che vi ritraggono mentre allattate in vacanza, ovunque siate state
  2. Si può partecipare solamente con una foto ciascuna
  3. Postate la foto sulla pagina facebook dell'evento che trovate al seguente link: CONCORSO FOTOGRAFICO ESTATE 2013 "Anche in vacanza allatto dappertutto"
  4. Taggatevi in modo che i vostri amici vi possano votare cliccando "Mi piace" sotto alla vostra foto
  5. Fatevi votare da più persone possibili condividendo la pagina
  6. Saranno validi solamente i voti ("Mi piace") posti alle foto sulla pagina dell'evento facebook
  7. Il premio è valido su Genova!

VINCE LA FOTO CHE OTTIENE 
IL MAGGIOR NUMERO DI "MI PIACE"

PREMI IN PALIO:

La vincitrice del concorso può scegliere tra uno di questi premi:
  • 1 mese di acquaticità per bambini da 3 a 18 mesi
  • 1 corso di massaggio infantile per una coppia mamma/papà-bimbo
  • 2 ingressi all'incontro con Giorgia Cozza "Bebè a costo zero" che si terrà il 26 ottobre 2013
  • 2 ingressi all'incontro con Giorgia Cozza "Benvenuto fratellino, benvenuta sorellina" che si terrà il 26 ottobre 2013

VALIDITA' DEL CONCORSO:

DAL 23 GIUGNO 2013 AL 23 SETTEMBRE 2013.
Sono valide le foto postate dalle h23 del 23 giugno fino alle h23 del 23 settembre.

Emanuela Rocca

lunedì 13 maggio 2013

FLASH MOB Allattiamo in piazza"-The Day After

Eccoci a....

ALLATTIAMO IN PIAZZA
THE DAY AFTER!


Ieri mattina, splendida domenica di metà maggio con un meraviglioso sole e una fresca brezza, poteva essere la giornata giusta per una bella gita al mare, invece ecco un nutrito gruppetto di mamme, papà e bimbi schierati sul bordo della fontana di piazza De Ferrari a lanciare un messaggio importantissimo:

ALLATTARE DAPPERTUTTO E' UNA NECESSITA' PER MAMMA E BAMBINO,
NON E' ESIBIZIONISMO, NON E' OSTENTAZIONE,
MA NATURALE NORMA BIOLOGICA !!

Purtroppo ancora oggi, nel 2013, quando ogni cartellone pubblicitario e ogni programma televisivo mostra immagini di donne semi-nude in cui il seno viene ostentato come simbolo sessuale, una donna che allatta amorevolmente e senza alcuna malizia in luogo pubblico viene ancora mal vista, additata come esibizionista e addirittura spesso scacciata o invitata a coprirsi.

Ci chiediamo come questo sia possibile!
Una donna che allatta ispira tenerezza, amore, attaccamento...non sentimenti a sfondo sessuale!
E credo che chi lo pensa possa ragionevolmente ritenersi un pervertito.

E che dire di chi prova fastidio di fronte ad una mamma che allatta pubblicamente?
A queste persone chiedo: perchè vi da così fastidio?
Forse perchè la società e i pregiudizi di un passato ormai superato vi hanno indotto a credere che la normalità sia rifugiarsi in casa? Nascondersi? Vergognarsi? A suo tempo voi avete dovuto sottostare a queste imposizioni e adesso credete debbano farlo anche le vostre figlie o nipoti? Ma non vi sentivate in qualche modo costrette? Limitate nella vostra libertà? Perchè mai altre donne dovrebbero sentirsi così?

Come ha giustamente detto una saggia commentatrice in una di queste discussioni nate su facebook...
Il problema è negli occhi di chi guarda...

Come era normale che accadesse (e come noi organizzatrici volevamo che fosse, d'altronde), già da oggi nel web impazzano le discussioni riguardo a tale manifestazione di piazza.

Ecco alcuni commenti significativi che arrivano da facebook...

"sebbene condivida l'importanza dell'allattamento, lo ritengo un gesto molto intimo e non sono d'accordo nel renderlo un atto pubblico senza un minimo di pudore..."

"...quindi tirarsi fuori il seno è del tutto ok se hai in braccio un bimbo giusto?io non lo farei...è una cosa intima..."

"Patetiche...perché non mi piace questo ammasso di carni e capezzoli ostentare esposizione di maternità il cui piacere ritengo sia intimo e non pubblico. se il bambino ha fame, se proprio non si può aspettare di tornare a casa, si cerchi un angolino all'ombra e ci si dedichi al pargoletto non destando curiosità di fotografi intenti ad immortalare qualcosa di naturale che perde dolcezza ed acquisisce una sorta di volgarità inaccettabile."

"a me non sembra affatto che sia stata una cosa carina...o utile a qualcosa..ok,i flash mob non hanno utilità,sono cose prettamente coreografiche e questo non mi sembra lo sia..poi quei bimbi allestiti come bambolotti...bel modo di festeggiare..cosa voleva significare?libertà di allattare?ho una scalinata fuori casa..ve la presto l'anno prossimo.."

Se io non conoscessi l'argomento della discussione e leggessi i commenti qui sopra ("senza un minimo di pudore", "ammasso di carni e capezzoli", "volgarità inaccettabile"...), credo che penserei che si parli di un film porno...ma vi pare normale, questo????

Purtroppo commenti come questi sono piuttosto rappresentativi di quella parte della società che ancora non accetta come NORMALE qualcosa di biologico ed istintivo come l'allattamento materno, che guarda con fastidio ad una madre che senza alcuna malizia e senza peraltro mostrare nulla, attacca al seno il proprio bimbo pubblicamente senza per forza doversi coprire o rifugiare a casa.

Ma ecco invece una carrellata di commenti piuttosto incoraggianti (la maggioranza, fortunatamente):

"conosco gente che sostiene che una madre che allatta al seno, trovandosi in un ristorante, se viene il momento della poppata dovrebbe chiudersi al cesso col bambino. per 15 minuti di poppata.
Riformulando: meglio nutrire un neonato nel cesso di un locale pubblico piuttosto che esporre un pochino di seno. Da quando in qua un seno è più disgustoso di un cesso? bah."

"Siamo nell'era in cui vediamo di tutto e di più in tv, a qualsiasi ora del giorno, ma un seno scoperto per allattare fa scandalo. Siamo nell'era in cui un paio di tette vanno bene per pubblicizzare qualsiasi prodotto, con tanto di slogan volgari e doppisensi sessisti, ma un seno scoperto per allattare fa scandalo. Lo sapete che siete solo bacchettoni della peggior specie? Bah"

"Cosa c'è da nascondere? Voi che lo desiderate nascosto, pudico e occultato, cosa avete paura di vedere? Cosa VI mette in imbarazzo? Il problema è negli occhi di chi guarda. Se la tetta è mercificata e serve a vendere nelle pubblicità, o aumentare l'audience in televisione nessuno dice nulla. Se una donna reale estrae una innocua e reale tetta per dar da mangiare al proprio figlio, la gente invoca il "pudore"."

"Quando il mio piccolo ha fame, lo allatto, e l'ho fatto anche in chiesa davanti a Dio durante la messa. Con rispetto, scoprendo solo il necessario, ma nella piena coscienza che è un gesto assolutamente SACRO...e non è un fatto di opinioni, è SACROSANTO, chi si sente turbato da una mamma che allatta....personalmente mi fa solo tanta pena.....che si faccia curare però."

"Allattare al seno è la cosa più naturale..chi si scandalizza di sicuro ha paura di un gesto così bello...e poi da dove avete ciucciato voi se non dal seno?"

"Forse questo flash mob voleva portare un atto di vita reale, naturale e necessario bene in vista in un mondo tanto falso, artificiale e inutile.....certi commenti dimostrano di quanto bisogno ci sia di tornare alle cose vere come allattare un neonato....certi commenti, come quello che ha dato delle patetiche a queste mamme, fanno capire il livello davvero basso raggiunto dalla media delle persone."

"Io ho sempre allattato i miei figli ovunque e nessuno si è mai scandalizzato, é un gesto naturale e senza alcuna possibile malizia. Chi ci vede della malizia há dei grossi problemi, ma non di chiusura mentale, di serie frustrazioni, vedere del "márcio" nell'allattamento è sintomo di turbe."


Cerchiamo di mantenere alta l'attenzione verso questo problema!
Parliamone!
Non lasciamo cose non dette, non accettiamo passivamente di essere allontanate o invitate a coprirci, di non poter allattare serenamente e senza pensieri per paura di offendere o infastidire qualcuno!!!

 Vi lascio con un po' di foto della giornata di ieri!!!














Emanuela Rocca







lunedì 6 maggio 2013

Domenica 12 maggio 2013-Genova FLASH MOB Allattiamo in piazza

....CI SIAMO QUASI!!!!!!!!!

DOMENICA 12 MAGGIO ORE 10
in PIAZZA DE FERRARI

*ALLATTIAMO IN PIAZZA*
FLASH MOB 


ALLATTARE DAPPERTUTTO è UNA NECESSITA' PER MAMMA E BAMBINO
ALLATTARE DAPPERTUTTO è NORMALE
ALLATTARE DAPPERTUTTO è BIOLOGICO

Nella nostra società dove l'immagine la fa da padrona e l'immagine della donna è più che mai strumentalizzata, il nudo è diventato la normalità e un seno svestito ormai è cosa di tutti i giorni...
com'è possibile che una donna che allatta pubblicamente desti ancora scandalo??????

E' scandaloso!!

Abbiamo pensato a questa piccola manifestazione, visto il successo della prima avvenuta in autunno, per sensibilizzare la cittadinanza di fronte a ciò che purtroppo dovrebbe essere una cosa normale, ma di fatto non  lo è, complici vecchi e retrogradi retaggi del passato e pregiudizi culturali che ormai dovrebbero appartenere ad un passato remoto...

Molte mamme sono vittime di sguardi giudicanti e severi se allattano pubblicamente.
Molte mamme che allattano vengono allontanate da negozi, asili ed esercizi pubblici o segregate in stanzette apposite lontano da occhi sensibili con la scusa di farle accomodare lontano da occhi indiscreti...

Oggi diciamo NO!

Allattiamo dappertutto e lo facciamo serenamente.

E sapete qual'è la cosa veramente triste di tutto questo?
Dover ricorrere ad una manifestazione pubblica per qualcosa che non dovrebbe averne affatto bisogno, anzi! Perchè questa è la normalità e solitamente nessuno deve manifestare per la normalità...giusto?

Allora vi aspettiamo tutti a sostenere questa causa, anche se non allattate, avete smesso, non avete ancora allattato perchè il pupo è nel pancione o ancora nei vostri pensieri o semplicemente ci credete!!!!

Emanuela Rocca




martedì 30 ottobre 2012

ALLATTAMENTO MATERNO Quali sono i bisogni delle mamme?

La natura prevede che allattare al seno sia un gesto naturale ed istintivo, che non necessita di insegnamenti:


immagine tratta da mazzavillani.blogspot.com

-qualsiasi mamma mammifero lo fa spontaneamente come madre natura ha preposto per lei,
-qualsiasi cucciolo appena nato cerca istintivamente il seno facendosi guidare dai propri sensi sviluppatissimi,
-la ghiandola mammaria inizia a produrre il colostro meccanicamente nel momento in cui il cucciolo non è più nell'utero materno e la placenta si stacca naturalmente da esso,
-il cucciolo percepisce l'odore del colostro e si fa guidare verso il seno,
-la madre secerne gli ormoni che producono il latte e ne mantengono la produzione nel tempo...

Come mai, allora, oggi così tante mamme incontrano difficoltà nell'allattare?

Ho provato a dare delle risposte...

1-Abbiamo perso la fiducia nelle capacità naturali del nostro corpo (la madre sa allattare e il neonato sa come succhiare al seno!)
2-Tendiamo a delegare ad altri ciò che in realtà sappiamo fare noi ("Come devo tenere il bambino?" "Come faccio ad attaccarlo al seno?" "Posso dargli l'aggiunta perchè mi sembra di non avere latte?" ...)
3-Veniamo influenzate dall'esterno ("Ma dagli pure la formula che va bene lo stesso!" "Sei così stanca, chi te la fa fare di allattare?" "Se lo allatti così spesso prenderà il vizio e ti userà come ciuccio"...)
4-Abbiamo perso la preziosità dell'esempio (un tempo le famiglie erano allargate e le bambine crescevano con la presenza pressochè costante di donne che allattavano in famiglia)
5-Siamo state ingannate da chi produce i sostituti del latte materno, ci è stato fatto credere che fossero la stessa cosa, anzi, che la formula lattea fosse addirittura meglio del latte materno!
6-Abbiamo meno tempo, una vita più frenetica, dobbiamo tornare presto al lavoro...
7-Troviamo scarso appoggio dalle figure professionali che dovrebbero fornirlo nei primi giorni dopo la nascita...
8-Ci troviamo a casa da sole con un neonato di 2 giorni di vita che piange e ci sentiamo inadeguate (non abbiamo sufficiente fiducia nella nostra capacità innata di accudire e nutrire un neonato...perchè nel tempo ci è stata tolta...)

Chi di voi non si ritrova in almeno una di queste risposte?

Da molti anni vado a casa delle neomamme dopo la dimissione dall'ospedale per "aiutarle" durante l'allattamento e sapete di cosa hanno realmente bisogno?

-TEMPO
-ASCOLTO
-CONFERMA
-FIDUCIA

Hanno bisogno di qualcuno che dedichi loro del tempo, ma del tempo VERO, quello con la "T" maiuscola, quello di qualità, quello che non guarda l'orologio! Tempo per essere ascoltate, tempo per credere in se stesse, tempo per ricevere conferma della bontà di ciò che stanno facendo...

Hanno bisogno di qualcuno che le ascolti! Che si fermi, che non le giudichi, che si sieda accanto a loro e le ascolti. Non solamente con le orecchie, ma soprattutto col cuore!

Hanno bisogno che qualcuno confermi loro ciò che in realtà già sanno. Che sono buone madri, che stanno accudendo il proprio cucciolo nel modo migliore (perchè è quello che viene dal cuore e dall'istinto di madre) e che sono tutto ciò che questa creatura chiede!

Hanno bisogno che qualcuno creda in loro e nel loro essere madri! In questo modo potranno ri-trovare la fiducia in se stesse e nel loro essere madri!

Hanno bisogno di "informazioni"?

Molte mamme, sì....vediamo perchè...
Una mamma che conosce il proprio seno, la sua anatomia, il meccanismo con il quale la ghiandola produce il latte, il modo migliore in cui il neonato dovrebbe attaccarsi al seno, il modo in cui tenerlo, il modo in cui capire se ciuccia a sufficienza e se cresce fisiologicamente...potrebbe essere una mamma che appena dopo la nascita affronta l'allattamento in maniera più serena, consapevole delle proprie capacità...

Un tempo questo "sapere" veniva "tramandato" da madre a figlia senza bisogno di "corsi" e "libri" che lo insegnassero (perchè insegnare una cosa istintiva?), le bambine e le ragazze vedevano allattare in famiglia e lo assorbivano come un gesto istintivo e normale.



Oggi non è più così, specialmente da quando i produttori di formule lattee a metà del secolo scorso hanno inculcato il messaggio che queste fossero il meglio per il neonato e intere generazioni di madri hanno smesso di passare le conoscenze innate dell'allattamento materno alle proprie figlie perchè "ingannate" da falsi messaggi.
E' un po' come se avessero messo un ostacolo in un ingranaggio che ha bloccato un normale divenire...
Le mamme di oggi devono ri-scoprire ciò che le mamme di tanto tempo fà conoscevano e tramandavano naturalmente di generazione in generazione.
Che fatica, vero?

L'informazione, quindi, è importante...ma dovrebbe cominciare durante la gravidanza e non dopo il parto!
In gravidanza siamo concentrate sul parto (Cosa mi devo aspettare? Cosa succederà? Sentirò molto dolore? Ce la farò? Potrò fare la peridurale?), e nessuna pensa al "dopo"!!!!

L'allattamento inizia con la nascita! Non sarebbe meglio, allora, conoscere prima e arrivare al parto già "informate"? Quanta consapevolezza in più ci sarebbe! Quanta fiducia in se stesse ci sarebbe! Quanta fatica in meno! E quanta serenità in più!

Nel caso in cui ciò non sia avvenuto, chiedete aiuto!!!!



Esistono le Ostetriche, esistono le Consulenti de La Lega Del Latte, esistono le Consulenti IBCLC dell'AICPAM, esistono le Doula!

Mamme, non siete sole, ci sono altre donne che credono in voi pronte a dedicarvi TEMPO, ad ASCOLTARVI, a darvi CONFERMA  delle vostre capacità, a credere in voi e a farvi ri-trovare la FIDUCIA in voi stesse!!!

Emanuela Rocca

lunedì 22 ottobre 2012

ALLATTAMENTO AL SENO: diverse posizioni per soddisfare necessità diverse!

Tenere in braccio e portare al seno il proprio bambino è un gesto molto istintivo e naturale.

Ogni mamma ha una posizione in cui si trova meglio per allattare: quella in cui sorregge meglio il bimbo, quella in cui gli porge più agevolmente il seno, quella in cui il bimbo si attacca al seno più comodamente, quella in cui le spalle e la schiena non si affaticano, quella in cui stabilisce un miglior contatto visivo col bimbo, quella in cui riesce a controllarne la posizione della bocca...

Non ci sono posizioni giuste o sbagliate. Non ci sono posizioni migliori in assoluto.
Ogni posizione in cui teniamo il bambino per allattarlo presenta dei vantaggi...

POSIZIONE CLASSICA:

Posizionatevi in modo da stare comode e rilassare schiena e spalle, una poltrona, il proprio letto, un divano possono fare al caso vostro per cominciare, ma con la pratica anche una sedia, il gradino di una chiesa, uno sgabello andranno benissimo!
I primi tempi le poppate potrebbero durare diverso tempo (lasciamo sempre che sia il bambino a stabilire i tempi, poichè in grado di autoregolarsi e staccarsi da un seno dopo aver poppato la parte di latte più grassa che arriva dopo un po' di tempo che succhia), perciò può essere d'aiuto adoperare alcuni cuscini per sostenere la schiena e le braccia in modo che il bimbo sia all'altezza del seno senza doverci chinare verso di lui.
Nella posizione classica il bimbo viene sostenuto dal braccio dello stesso lato del seno che allatta. La testolina del bimbo si trova nell'incavo del braccio della mamma, che con l'avambraccio e la mano ne sostiene il busto e il sederino. Il corpo del bimbo dovrebbe essere allineato in modo che non debba girare la testa o piegare il collo per raggiungere il seno, la bocca all'altezza del capezzolo.

Con la mano libera la mamma può sostenere il seno (soprattutto un seno grosso, per facilitare la presa al bimbo e impedire che gli scivoli il capezzolo, portandolo a succhiare il capezzolo e non il seno) o fare il "sandwich" per facilitare l'attacco corretto del bimbo nel caso fatichi ad aprire adeguatamente la bocca o nel caso di un seno grosso o effettuare la compressione del seno ( a monte dell'areola) se il bimbo tende ad addormentarsi spesso e fatica a succhiare...


POSIZIONE DI TRANSIZIONE:

Questa posizione è molto simile a quella classica, si differenzia nel braccio che sorregge il bambino. La mamma infatti sorregge la testolina e la schiena del bambino con la mano e l'avambraccio opposti al seno che allatta.
Occorre fare attenzione alla posizione della mano quando sostiene la testolina. Non bisognerebbe porre il palmo della mano sulla nuca, nè premere la nuca del bambino, poichè istintivamente spingerà indietro, quindi in direzione contraria al seno. La mamma sostiene la testa posizionando il pollice dietro ad un orecchio e le altre dita dietro l'altro orecchio, la nuca appoggia sulla linea che congiunge il pollice all'indice.
Solitamente è una posizione che viene adoperata temporaneamente per facilitare alla mamma l'attacco del bambino al seno, che verrà sostenuto con la mano del lato del seno che allatta. Una volta che il bimbo si è attaccato si sistema il braccio del lato del seno che allatta in modo che il bambino venga  a trovarsi nella posizione classica, più riposante per braccia e spalle materne.

immagine tratta da vimeo.com

POSIZIONE SCIVOLATA:

Questa particolare presa può essere utile quando il bambino predilige un lato all'altro nei casi in cui tale situazione sia legata ad una sua postura (spesso derivante dalla posizione in utero). Ci sono neonati, infatti, che preferiscono girarsi da un lato piuttosto che dall'altro e faticano a mantenere la posizione su un fianco o sull'altro e spesso questa situazione riflette quella assunta maggiormente in utero. Spesso presentano rigidità a livello di collo e/o schiena e la posizione su un determinato fianco può risultare scomoda, stancante o addirittura fastidiosa rendendo difficoltoso l'attacco al seno corrispondente.
La posizione scivolata altro non è che il scivolamento laterale della posizione classica.
Il bambino verrà posto nella posizione classica in corrispondenza del seno che preferisce, quindi spostato lateralmente fino a trovarsi con la bocca in corrispondenza del seno opposto. Il suo corpo deve essere sostenuto lateralmente da un cuscino e dal braccio materno corrispondente a quest'ultimo seno.

POSIZIONE RUGBY:

Posizionatevi sedute con un cuscino accanto a voi in corrispondenza dello stesso lato del seno che allatterà. Il neonato viene appoggiato supino sul cuscino in modo da arrivare da sotto al seno con la bocca in corrispondenza del capezzolo. La mamma sostiene la testolina del bimbo e la parte alta della sua schiena con la mano e l'avambraccio dello stesso seno che allatta. L'altra mano può sostenere il seno. Le gambe del bimbo sono rivolte indietro rispetto al corpo della mamma.
Questa posizione è utile per quelle mamme che nella posizione classica non riescono a valutare l'attacco del bambino ed è comunque utile da alternare alla classica poichè così vengono svuotati maggiormente i dotti galattofori longitudinalmente piuttosto che quelli laterali che vengono maggiormente svuotati nella posizione classica.
E' una buona posizione anche per allattare contemporaneamente due gemelli!

immagine tratta da nascereincasaumbria.blogspot.com

POSIZIONE SDRAIATA SUL FIANCO:

Di notte è particolarmente importante riuscire a riposare anche mentre si allatta il proprio bimbo da letto, così si può allattare sdraiate!
Posizionatevi sdraiate su un fianco, lo stesso del seno che allatterà. Appoggiate la testa su un cuscino in modo da stare comode e fate passare il braccio in alto. Posizionate il bimbo su un fianco parallelo a voi, esattamente di fronte al vostro corpo, mantenendo la sua colonna in asse e la sua bocca all'altezza del capezzolo. La sua testina deve essere appoggiata preferibilmente sul materasso e non sul vostro braccio, per non costringerlo in una posizione scomoda e innaturale col collo piegato. Col braccio che avrete fatto passare in alto rispetto al bimbo potete contenerlo lungo la schiena.
Ottima posizione anche per i giorni dell'immediato dopo parto, quando può capitare che restare a lungo sedute risulti scomodo o doloroso per il perineo ancora indolenzito dal parto o reduce della sutura di una lacerazione da parto.

immagine tratta dalla pagina facebook "Una pancia per amica"

POSIZIONE VERTICALE:

La mamma può sistemarsi seduta comoda con dei cuscini dietro alla schiena in modo da non sforzarne i muscoli, il bimbo davanti a se, "seduto" sulla gamba materna, la stessa del lato del seno che allatterà, in modo da arrivare con la bocca all'altezza del capezzolo. Il bimbo è posizionato verticale, di fronte alla mamma, che potrà inclinare più o meno la propria posizione, regolando l'inclinazione sulla base della necessità e sostenendo la schiena e la testolina del bambino con le braccia.
E' una posizione utile nei casi di reflusso per facilitare il bambino nella poppata e prevenire il reflusso dei succhi acidi dallo stomaco all'esofago.

immagine tratta da salute-benessere.excite.it


POSIZIONE SUPINA:

La mamma è supina o semisdraiata appoggiata a dei cuscini, ma a pancia sopra e il bimbo posizionato sopra di lei, parallelo, con la bocca all'altezza del capezzolo. Con le braccia lo contiene e sostiene.
E' un'ottima posizione per quelle mamme col riflesso di eiezione del latte molto forte, per evitare che il latte arrivi troppo velocemente al bambino, spaventandolo e andandogli per traverso.

immagine tratta da wellme.it

POSIZIONE DELLA LUPA:

Questa posizione può aiutare a sbloccare un ingorgo mammario qualora si venga a trovare in una posizione in cui difficilmente si possa attaccare il bambino in modo che il suo mento si trovi in corrispondenza della zona ingorgata.
Quando uno o più dotti galattofori si occludono, infatti, il modo migliore per sbloccarli, dopo aver applicato un impacco caldo e aver massaggiato il seno in direzione dell'areola in corrispondenza della zona occlusa, è attaccare il bambino al seno in modo che il suo mento si trovi sull'ingorgo, poichè con la suzione attuerà un movimento meccanico sulla zona occlusa, sbloccandola più rapidamente.
Quando l'occlusione del dotto non può essere agevolmente risolta adoperando una delle posizioni di cui sopra, la mamma può mettersi carponi, il bimbo supino a terra o sul lettone, eventualmente alzato verso la mamma grazie all'appoggio di un cuscino, quindi orientarsi in modo da trovarsi con la zona del seno ingorgata in corrispondenza del mento del bambino!

ALLATTARE IN FASCIA:

Il bimbo allattato in fascia gode sia dei benefici dell'allattamento materno che di  quelli del contatto e della vicinanza costante con la madre. Il seno è a disposizione e la mamma può sfruttare le braccia libere per esempio per giocare col fratellino o accompagnare la sorellina all'asilo... La fascia calma il bambino, lo rilassa e lo contiene, quindi può facilitare l'allattamento!

immagine tratta da mammacanguro.blogspot.com

E voi, quale posizione preferite?

Emanuela Rocca