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domenica 10 marzo 2013

GIORNATADONNA: una giornata dedicata alle donne a Genova!

Con largo anticipo vorrei segnalarvi questa interessantissima iniziativa dedicata alle donne, dalle giovani donne, alle adolescenti, alle future mamme, alle già-mamme fino alle donne anziane, nessuna esclusa!

Non per niente l'abbiamo chiamata GIORNATADONNA...protagonista è la donna e protagonisti...discorsi da donne ovviamente!


Ecco il programma di questa bellissima giornata:

10:00 – Presentazione
10:10 – Principali affezioni femminili : candida, cistite, infezioni vaginali, vulvovaginiti da contatto, vulvodinia
11:20 – Pausa
11:30 – Rimedi naturali e farmaci da banco per le comuni affezioni femminili: le loro proprietà, come sceglierli e come usarli
12:30 – Pausa pranzo
13:30 – Rimedi naturali per i dolori mestruali
14:20 – Igiene intima: come scegliere un sapone intimo
14:40 – Assorbenti lavabili: dalla scelta al lavaggio
15:40 – Pausa
15:50 – Coppette mestruali: come si usano, quale scegliere, come si lavano
17:40 – Esercizi per usare le palline da geisha


Come vedete gli argomenti sono prettamente femminili, argomenti di cui non tutte osano parlare, argomenti per alcune molto personali, per altre spinosi (in tutti i sensi purtroppo...), che verranno affrontati insieme e solamente tra donne (chi meglio di una donna può comprendere un'altra donna?).



immagine di Violeta Benini

Alcuni argomenti, invece, sono molto "moderni". Parleremo infatti di coppette mestruali e assorbenti lavabili, gli strumenti a disposizione della donna moderna attenta alla propria salute e a quella del pianeta per affrontare il ciclo mensile con un occhio di riguardo in più!


la "collezione" di di coppette di Violeta

gli assorbenti lavabili per le dimostrazioni di Violeta

Per finire daremo un'occhiata alle cosiddette palline da geisha, studiate per allenare autonomamente e in tutta semplicità il pavimento pelvico tutti i giorni.

L'incontro sarà tenuto dalla mia collega, l'ostetrica Violeta Benini di Levico Terme, in Trentino, appositamente a Genova per noi!

Violeta è una vera esperta in questi argomenti, pensate che possiede una collezione di 30 coppette mestruali diverse e per ogni marca e modello conosce le caratteristiche, i materiali, la vestibilità...e per ogni donna è in grado di consigliare la coppetta su misura per lei!
Ma non solo!
Violeta produce da se tutti i rimedi per prevenire e trattare i disturbi femminili come candida, cistite, infezioni vulvo-vaginali e in questa giornata ci racconterà i suoi segreti per dei trattamenti naturali e rispettosi per la nostra pelle e per le mucose!

GIORNATADONNA RIMANDATA ALL'AUTUNNO PER MOTIVI DI SALUTE DI VIOLETA BENINI!


Il costo è di 35 euro a partecipante (massimo 25 partecipanti).


Chi vuole portare con se i bimbi, di qualsiasi età essi siano, potrà farlo e provvederemo ad invitare qualche educatrice che possa occuparsi di loro ( a seconda del numero e della richiesta) al prezzo aggiuntivo di 5 euro per l'intera giornata.


Per prenotarvi fin d'ora (ricordo che l'evento ha un numero massimo di partecipanti), dovete inviare i vostri dati (nome, cognome, numero di cellulare ed e-mail) al seguente indirizzo: roccaemanuela@yahoo.it.


Spargete la voce e invitate mamme, zie, sorelle, amiche...tutte le donne che volete e che pensate possano essere interessate!


Emanuela Rocca

giovedì 18 ottobre 2012

MOXIBUSTIONE PER IL RIVOLGIMENTO DEL FETO PODALICO


La moxa o moxibustione è un trattamento della medicina orientale che può essere utilizzato senza controindicazioni per scaldare il punto V67 (ovvero il punto 67 situato sul meridiano della vescica) per stimolare il feto a posizionarsi correttamente nell'utero materno in vista della nascita.

Il punto V67 si trova all’angolo esterno del quinto dito del piede e l'applicazione del calore mediante moxibustione può essere eseguita facilmente anche dal proprio partner a casa, dopo aver appreso la tecnica da persona qualificata.




Questo trattamento ha successo nel 70-90% dei casi e la maggior efficacia si riscontra fra la 32^ e la 37^ settimana di gravidanza, anche se alcuni medici lo consigliano anche nelle ultime tre settimane e addirittura fino al travaglio, poiché le dimensioni del feto non sembrano influenzare il rivolgimento spontaneo.




Il riscaldamento del punto V67 si esegue accendendo un sigaro di artemisia e applicando il calore non direttamente sulla cute ma alla distanza di un “tzun”o”cun”, che corrisponde all'incirca ad una falange e va eseguita per almeno quindici giorni e sospesa nel momento in cui si verifica il capovolgimento; in caso non avvenga va eseguita per altri 15 giorni poi sospesa.

La posizione da assumere per una migliore riuscita del trattamento è supina, con un cuscino sotto la testa e due o tre sotto le anche e fino alle ginocchia e l'utero deve essere libero da costrizioni (elastico dei pantaloni, delle mutande, dei collant).
L’applicazione del calore sul punto andrebbe fatta con un movimento della mano “a beccata di passero”: non appena la mamma avverte il calore bisogna allontanare leggermente il sigaro  e poi riavvicinarlo, oppure compiere dei leggerissimi circoli.
Il numero dei trattamenti è di uno al giorno con una stimolazione di un quarto d’ora per piede; e dopo il trattamento sarebbe opportuno tenere i piedi caldi.
"Viene anche consigliato (Manuela Emili, Dottore Osteopata) di camminare un po’, non bere bevande fredde fino al giorno successivo, non mangiare yogurt, non bere birra, vino e caffè, non fare lavori pesanti o esercizi ginnici eccessivi ed evitare se possibile i “sonnellini” diurni."


In aggiunta al trattamento con la moxa, può essere utile assumere una posizione in cui la polarità uterina risulti invertita: testa in basso e sedere in alto. 
Ci si può sistemare supine con diversi cuscini sotto il sedere e massaggiarsi la pancia in senso orario o antiorario, ma comunque sempre nello stesso verso, perché il bambino tenderà a girarsi nella direzione in cui è praticato il massaggio.
Qualora questa posizione risultasse scomoda e desse problemi a respirare, ci si può posizionare sulle ginocchia col sedere in alto e la testa in basso per una decina di minuti tutti i giorni.

Un altro trattamento molto utile per aiutare il bambino a posizionarsi correttamente è il massaggio col rebozo , uno scialle messicano, di cui parla in maniera approfondita la collega Violeta Benini.

Emanuela Rocca




sabato 13 ottobre 2012

IL LATTE MATERNO: RIMEDIO NATURALE PER TUTTA LA FAMIGLIA






Il latte materno è veramente una risorsa preziosissima a 360° i cui benefici non derivano solamente dall' "assunzione" per via orale da parte del neonato che succhia al seno della madre, ma possono estendersi sotto "forme" a cui non avevate pensato e rivelarsi utili anche per noi adulti (magari in sostituzione dei farmaci!!!).

Andiamo con ordine e vediamo anzitutto quali sono i fattori immunologici presenti nel latte umano:

1. fattori antinfettivi 
2. fattori con attività antinfiammatoria 
3. fattori immunomodulatori 
4. cellule ( neutrofili, monociti/macrofagi, T e B linfociti) 


1. Fattori antinfettivi: 

Le Ig A secretorie rappresentano gli anticorpi più numerosi nel latte materno, agiscono a livello delle mucose. 

La loro principale  funzione è quella di  bloccare l’adesione dei microorganismi alle superfici epiteliali dell’intestino, dell’apparato respiratorio e di neutralizzare le loro tossine.  

Le Ig A secretorie sono specifiche contro i microrganismi dell’ambiente in cui il bambino vive, poichè vengono prodotte dalla madre nel corso della propria vita; in caso di contatto con nuovo germi la madre produce nel giro di 48 ore plasmacellule Ig A secernenti specifiche che passano nel latte. 
Le IgA secretorie hanno anche funzione antinfiammatoria inibendo la chemiotassi dei neutrofili. 
  
La lattoferrina è la proteina quantitativamente più rappresentata nel latte. 
Possiede attività batteriostatica poichè lega il ferro nell' intestinale sottraendolo ai batteri siderofilici; ha attività battericida (per proteolisi intestinale di una parte di essa), modula inoltre la risposta immune del bambino; ha inoltre attività antiinfiammatoria inattivando il complemento. 

Gli oligosaccaridi presenti nel latte sono più di 80 e rappresentano quantitativamente uno dei tre principali costituenti del latte; la loro attività antinfettiva è legata ad un meccanismo di competizione dovuto alla analogia  strutturale con recettori di membrana specifici per batteri o tossine batteriche a livello delle mucose delle vie urinarie, dell’apparato respiratorio e gastrointestinale. 

La lattoderina è una glicoproteina che inibisce la replicazione virale di tutti i ceppi di rotavirus.  

La mucina è una glicoproteina protettiva nei confronti  delle infezioni da E. Coli fimbriati 


2. Fattori antinfiammatori: 

L’attività protettiva del latte umano solitamente non è accompagnata da una risposta infiammatoria per due motivi: da un lato nell’assenza di sostanze infiammatorie ( fattori della coagulazione, alcuni fattori del complemento, Ig E, basofili ed eosinofili), e dall’altro nella presenza di fattori antinfiammatori ( Ig As, inibitori delle proteasi, enzimi, prostaglandine, citochine antinfiammatorie ecc.). 


3. Fattori immunomodulatori: 

Aumentano/ regolano lo sviluppo e la funzione di parti del sistema immunitario del bambino. 

Nucleotidi: stimolano l’attività anticorpale e NK,  la maturazione della mucosa intestinale e una più 
rapida “riparazione” dopo un processo infettivo. 

Citochine: hanno probabilmente un ruolo centrale nello sviluppo del sistema immunitario del 
lattante che da solo non è in grado di produrle. 

Prolattina: stimola la differenziazione e la maturazione dei linfociti T. 

Prostaglandine, lattoferrina anticorpi antiidiotipo ecc. 

 4. Cellule: 

Sia il colostro sia il latte maturo contengono elevate quantità di leucociti. 
Citochine, fattori del complemento e antigeni già elaborati per la presentazione al sistema immunitario neonatale, in modo che il lattante immunologicamente inesperto potrebbe beneficiare dell’esperienza materna..


(Tratto da: Regione Piemonte Progetto “Promozione e sostegno dell’allattamento al seno” 
A cura della dottoressa Maria Cristina Bessè)


Il latte umano, dal punto di vista immunologico, ha delle potenzialità che andrebbero maggiormente sfruttate, vediamo quali!
  • Ottimo COLLIRIO, che grazie alle sue proprietà antinfiammatorie e antibatteriche può rivelarsi utile nelle congiuntiviti e negli arrossamenti da freddo, reffreddamento o corpo estraneo...E' sufficiente stillare qualche goccia di latte direttamente nell'occhio all'occorrenza!
  • Ottimo rimedio contro l'OTITE, sempre grazie alle proprietà antibatteriche e antinfiammatorie..Anche in questo caso, si può far cadere qualche goccia di latte direttamente nell'orecchio più volte al giorno. E' possibile raccogliere qualche goccia di latte all'interno di un contagocce precedentemente lavato adeguatamente e stillare le gocce nell'occhio o nell'orecchio.
  • Ottima "soluzione" in caso di RAFFREDDORE e NASO CHIUSO, grazie alle sue proprietà decongestionanti: anzichè fare i lavaggi nasali con spray o soluzione fisiologica, si può usare il latte materno, provare per credere!
  • Utile in caso di FERITE grazie alle sue proprietà coagulanti e antinfiammatorie! Si può spruzzare direttamente sulla ferita, dove agisce localmente così come agisce sulle ragadi del seno!
  • Utile "MASSAGGIA GENGIVE" quando il bambino soffre di dolore alle gengive durante la dentizione: procuratevi uno "stampo" per ghiaccioli, quelli col bastoncino da inserire, riempitelo di latte materno e mettetelo a congelare. All'occorrenza può essere dato al bambino come "ghiacciolo al latte materno" che, oltre ad avere quel buon sapore al quale non saprà rinunciare, gli permetterà di massaggiarsi con qualcosa di fresco e genuino, anziche ciucciare un giocattolo di gomma refrigerato!!!
Chi conosce altri trucchetti per sfruttare le potenzialità e i benefici del latte materno come rimedio naturale per tutta la famiglia?

Emanuela Rocca