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lunedì 9 gennaio 2017

In gravidanza per mano alla TUA ostetrica


"Alle donne con gravidanza fisiologica deve essere offerto il modello assistenziale basato sulla presa in carico da parte dell’ostetrica/o. In collaborazione con l’ostetrica/o, il medico di medicina generale, i consultori e le altre strutture territoriali costituiscono la rete di assistenza integrata alla donna in gravidanza. Questo modello prevede, in presenza di complicazioni, il coinvolgimento di medici specializzati in ostetricia e di altri specialisti." (Linee Guida ISS Gravidanza Fisiologica 2011)




La linea Guida sopracitata è quella italiana redatta dal gruppo di lavoro dell'Istituto Superiore di Sanità, consultabile sotto forma di pdf direttamente cliccando qui e scorrendo il testo fino a pagina 40. Le evidenze scientifiche a sostegno di questa particolare raccomandazione sono quelle pubblicate dalla Cochrane, la cui mission è proprio "promuovere la presa di decisioni inerenti la salute basate sull'informazione e sulle evidenze, elaborando revisioni sistematiche, accessibili, di rilievo e di alta qualità e altre prove di ricerca sintetiche".

Ma perché preferire l'Ostetrica?
E cosa significa scegliere un'Ostetrica con cui condividere il percorso della gravidanza?

Le evidenze scientifiche sono punti fermi, ma per arrivare al cuore e al pensiero delle future Mamme più di tutto sono importanti le parole e le testimonianze delle Mamme stesse che hanno scelto il percorso insieme all'Ostetrica per la propria gravidanza!

"Un'ostetrica in gravidanza è colei che ti segue come una professionista, ti ascolta come un'amica e ti coccola come una mamma." 
Valentina mamma di Ettore 


"E' la forza ed il coraggio...la riscoperta delle mie possibilità...tutto l'amore del mondo concretizzato" 

Katia mamma di Isabel e Alexander

"L'ostetrica mi ha fatta sentire sicura di me stessa, il giorno del parto ero serena perché sapevo che sarei riuscita, me lo aveva detto lei..."

Elisa mamma di Filippo

"Essere seguite da un'ostetrica consente di creare uno spazio sicuro, caldo e confortevole in cui vivere l'attesa"

Daniela mamma di Mattia e Andrea

"La gravidanza è come entrare in un mondo nuovo attraverso un passaggio segreto e avere una guida lungo la strada è quello di cui ho sentito il bisogno e l'ho trovata nell'ostetrica"

Anna

"L'ostetrica, a patto che sia scelta con l'istinto, rappresenta una forma di confidenza. libertà e costante supporto ineguagliabili"

Ilaria mamma di Pietro e Anna

"Ne ho avuto davvero bisogno...di una voce che rispettasse il mio timore ed il mio dolore e condividesse la mia gioia. Di una professionista che sciogliesse i miei dubbi e riportasse il sorriso quando saliva il buio...che mi chiedesse come il mio cuore stesse affrontando questo percorso...con il sorriso sempre con un pensiero positivo..."

Marzia mamma di Matteo

"Per me significa non essere soltanto un parametro da controllare, una misura da prendere o una serie di analisi da fare, ma essere soprattutto al centro dell'attenzione di una donna alla quale importa capire come mi senta e di cosa abbia bisogno; significa essere accompagnata per mano a uno degli appuntamenti più importanti della mia vita", racconta Silvia, mamma di Samuele nato in casa, e in attesa del fratellino. Elisa mamma di Filippo aggiunge: "L'ostetrica prende in carico la "diade" (mamma/bimbo ndr) senza escludere quegli aspetti della gravidanza importantissimi ma non "misurabili" scientificamente!".
I controlli clinici infatti sono importanti, e nulla verrà lasciato al caso poiché l'Ostetrica possiede gli strumenti e le capacità per valutare l'andamento della gravidanza a garanzia del benessere di Mamma e Nascituro, ma è essenziale sentirsi parte di una visione più ampia che tenga conto anzitutto della Donna come Persona e dei suoi bisogni. Una Donna in salute, non soltanto fisica, è il requisito primario per un Bambino in salute!
Ilaria, alla sua terza gravidanza, già mamma di Giulia e Alessio, infatti spiega: "Farmi seguire da un'ostetrica per la mia terza gravidanza è stata una scelta consapevole maturata nel corso della seconda. E' sentirsi coccolate, rispettate e riconosciute come persone ancor prima che come "pazienti". E' come andare a trovare un'amica e chiacchierare." e Stefania, mamma di Anna e di Riccardo e Pietro conferma: "Ha significato sentirmi rispettata, sia come mamma che come donna, sentirmi coccolata e ascoltata"...
Anche Francesca, mamma di Pietro ed Ettore, nato in casa, sottolinea questo aspetto della relazione donna/ostetrica: "L'Ostetrica è la donna che ti scegli, che vuoi possa essere protettrice e narratrice di questo passo a due! Sempre con te! Come una sorella, un'amica, una professionista!".
Con l'Ostetrica si parla, senza timore di fare una domanda o sollevare un dubbio, senza paura di chiedere una spiegazione. Si può confidare una paura o una preoccupazione, senza paura del giudizio, come spiega Ilaria, mamma di Giovanni "Avere un'ostetrica che ti accompagna significa non sentirsi sola, significa poter esporre i propri dubbi e sentirsi rispondere con la professionalità e il cuore, significa vivere la propria gravidanza come un dono e non come una malattia".
Conferma infatti Eleonora, mamma di Damiano nato in casa e in attesa di una sorellina: "l'ostetrica non segue solo la crescita del bambino che porti in grembo, con rispetto e senza visite eccessive, ma segue anche te come donna e come madre, impara a conoscerti e ad essere un'amica. Lei ti chiede come stai e cosa provi, le tue sensazioni e le tue emozioni e ne parla serenamente insieme a te. Io volevo una compagna di viaggio e l'ho trovata!" e anche Daniela, mamma di Mattia e Andrea parla di "umanità, familiarità, dialogo e consapevolezza"!
Anna, alla sua prima gravidanza, sottolinea quindi l'importanza del rapporto di fiducia che si crea tra donna e ostetrica: "sapere che puoi contare e fidarti di qualcuno che conosci e che ti conosce nei momenti più belli ma anche difficili della vita di donna mi rende serena."
Valeria, mamma di Giacomo, mette in luce il ruolo che la sua ostetrica/compagna di viaggio ha avuto come facilitatrice del rapporto Mamma/Bimbo: "l'ostetrica mi ha accompagnata a scoprire l'intimità della relazione con il mio bimbo, il suo essere persona e non qualcosa di pertinenza del mondo medico, come una malattia." e del rapporto col suo io profondo, portatore di vita: "Mi ha permesso di connettermi con il mio potere femminile, ancestrale, di creare, dare alla luce. La gravidanza per me è stato un momento meraviglioso tra poesia e stupore, magia e consapevolezza, crescita e ascolto, paura e scoperta." confermando ancora una volta il ruolo essenziale dell'ascolto: "non si è limitata a darmi informazioni mediche specialistiche, anche ma soprattutto ci ha ascoltati, e tramandato un sapere che è solo così, narrato e dettato dal sentire. Mi ha confortata e spronata, per farmi sentire sicura."
Ascolto che insieme a Rispetto sono le parole scelte da Sara, futura mamma alla prima gravidanza, per motivare la propria scelta: "L'essere stati accolti nell'ascolto della propria storia passata e nel rispetto del percorso presente e futuro del diventare genitori", così come da Stefania, quando racconta della gravidanza dei suoi gemelli: "E' stato un percorso caratterizzato dal piacere della lentezza, ho imparato ad ascoltarmi, ad ascoltare il mio corpo, a conoscere e riconoscere i miei piccoli..." e da Mirena, mamma di Marco e in attesa della sorellina: "Mi sono sentita più rispettata e sicura di aver fatto tutte le scelte giuste!"
Anche Elisa, mamma di Filippo, parla del ruolo di ascolto e di facilitatrice della sua ostetrica: "Mentre percorrevo la strada che mi portava allo studio dell'ostetrica i miei pensieri erano sempre molto sereni e felici. Sapevo che di lì a poco la mia ostetrica mi avrebbe aiutata a prendere contatto, o a farlo al meglio, col mio bambino. Attraverso il tatto, lei come professionista e poi io come mamma, accarezzavo il corpo del mio piccolo attraverso il pancione. Mese dopo mese diventavo sempre più cosciente dei suoi movimenti e verso la metà della gravidanza, percorrendo il viale alberato della via che mi conduceva dall'ostetrica scommettevo sulla sua posizione. Io lo sapevo, il controllo era solo la conferma della professionista."
Valentina, mamma di Riccardo, che ha trascorso tutto il travaglio nell'intimità di casa con le Ostetriche, sottolinea l'importanza della continuità assistenziale, uno dei motivi per cui per la seconda gravidanza ha scelto il percorso con l'ostetrica fin da subito: "Mi ha dato molta tranquillità sapere che siete rintracciabili per un dubbio al telefono e sempre disponibili all'ascolto (...) io vorrei fare come l'altra volta con il vostro supporto in travaglio e parto...e ho pensato di dare più continuità partendo dall'inizio." Anche Paola per la sua seconda gravidanza ha scelto di essere affiancata dall'ostetrica per investire sull'importanza della continuità: "in mezzo a tante incertezze la certezza di avere a fianco chi volevo io...in buona parte dei racconti di parto ti senti dire dipende chi trovi...beh se si può, perché non scegliere?". La scelta è un altro aspetto essenziale, strettamente legato alla continuità assistenziale, di cui parla anche Luana, mamma di Hera nata in casa: "Come ad un matrimonio si scelgono il luogo, le persone, l'abito, il cibo e il tipo di servizio, perché non farlo anche per la nascita di un figlio?"
Valentina racconta poi quanto sia stata importante anche la garanzia di un percorso meno medicalizzato: "tranquillizzate di più...senza fare mille esami inutili. Penso che ogni esame non necessario sia fonte di stress.." , come confermano Emma, che per la sua terza gravidanza ha scelto di essere seguita dall'ostetrica: "E' scegliere un approccio slow e naturale a me mamma e alla mia pancia; è diventare consapevole e non delegare passivamente. E' scegliere di essere solo una mamma (spesso fragile!) in attesa e non una paziente" e Luana: "Ho scelto di farmi seguire dall'ostetrica perché sapevo essere la figura più adatta ad assecondare il volere delle donne con il rispetto dei tempi del bambino e della madre".
Il percorso è infatti completamente personalizzato e cucito sulla singola persona, sui suoi vissuti e sulla sua storia medica e non, mai affrontato in maniera standard, per questo è meno medicalizzato: le analisi e i controlli strumentali vengono ridotti al minimo consigliato per una gravidanza fisiologica e quelli consigliati in più sono sempre giustificati dalla singola situazione clinica. Il tutto con occhio sempre attento a individuare la necessità di un approfondimento anche mediante il coinvolgimento della figura medica (come da Linee Guida). Come spiega Elisa, mamma di Filippo, questo approccio è rassicurante: "Io mi sono sentita molto controllata durante la mia gravidanza da questa figura (l'ostetrica, ndr) che sapeva selezionare le informazioni che mi riguardavano ed eventualmente indirizzarmi allo specialista."

...concludendo...che cosa significa scegliere la propria Ostetrica?


 Vuol dire sentirsi al centro, rispettate ed ascoltate, protagoniste dell' evento e parte di una visione ampia, sostenute per mano da una figura professionale e amica che faciliti il rapporto con se stesse e il nascituro con continuità senza perdere di vista la salute di Madre e Bambino e in piena sicurezza...

Nell'augurare a tutte le Future Mamme Buona Scelta e Buon Percorso,
ringrazio le Mamme che hanno contribuito con le loro testimonianze:
Valentina, Katia, Elisa, Daniela, Anna, Ilaria, Marzia, Silvia, Ilaria, Stefania, Francesca, Ilaria, Eleonora, Valeria, Mirena, Valentina, Paola e Luana ❤❤❤




giovedì 23 ottobre 2014

LE MAREE HANNO BISOGNO DI VOI

Esiste una nuova realtà sul territorio genovese, la prima in Liguria, nata dall'entusiasmo e dalla passione di 5 ostetriche libere professioniste e dalla determinazione di una mamma che crede in questo progetto e ne è divenuta parte integrante!



Siamo la Cooperativa Sociale LE MAREE e con noi nasce a Genova la prima CASA MATERNITA'  del territorio ligure, una vera e propria casa, accogliente, calda, familiare, dove ogni Donna, Madre e Famiglia di Genova potranno accedere ad una gamma vastissima e variegata di servizi e corsi in accompagnamento a tutte le tappe della vita come nascita, crescita, sviluppo e crescita del bambino e dell'adolescente, fino alla fase riproduttiva e alla menopausa.

Un unico centro che raccoglie in se ogni riferimento di cui una donna o una famiglia possa aver bisogno, tatticamente posto in zona centrale affinchè sia facilmente accessibile da tutta Genova, in Corso Torino 9/2 con accesso privato da via Smirne.
La casa si divide in due unità: lo spazio dedicato all'accoglienza, ai corsi e agli ambulatori e lo spazio dedicato al parto e/o al post-parto, separate ma collegate tra loro.
Nella prima unità potete trovare:

  • Un accogliente ambulatorio ostetrico dove le 5 ostetriche ruoteranno per accogliere le future mamme durante i bilanci di salute mensili attraverso un percorso di ben-essere e salute verso una nascita sana e consapevole. Ma anche uno spazio per poter ricevere consulenze individuali per quanto riguarda la sfera sessuale e contraccettiva, nonchè sulla prevenzione delle malattie sessualmente trasmissibili e sui tumori femminili e sul benessere e la funzionalità del pavimento pelvico ad ogni età.
  • Una sala corsi accogliente ed attrezzata per incontri, corsi e seminari in gruppo, dove si svolgeranno i corsi di accompagnamento alla nascita, i corsi di movimento in gravidanza, i corsi di massaggio infantile, gli incontri tematici dopo parto tra mamme, i corsi di ginnastica per il pavimento pelvico dedicati ad ogni età...e molto altro grazie alla collaborazione in sede con altre figure professionali, tra cui una psicoterapeuta perinatale ed una nutrizionista che proporranno, oltre all'ambulatorio, seminari ed incontri tematici dedicati, ma anche la musica per i più piccini e molto ancora.
  • Un ambulatorio dove settimanalmente altre figure professionali accoglieranno le mamme o i bimbi che necessitano di tale professionalità: un'osteopata specializzata nel trattamento della donna in gravidanza e nel post-partum e dei bimbi fin dalla nascita, una psicoterapeuta perinatale, una nutrizionista e altro ancora...
  • Una sala accoglienza, dove poter scambiare due chiacchiere tra mamme, magari sorseggiando una tisana mentre i bimbi giocano in sicurezza mentre si attende di cominciare un corso o di incontrare un'ostetrica, ma anche e soprattutto uno spazio di ritrovo e confronto.
Nella seconda unità potete trovare:
  • Un'accogliente stanza attrezzata ma informale e calda a cui i futuri genitori potranno accedere per il parto e il post-parto, dotata di un comodo lettone, cuscini, palla da pilates, la vasca gonfiabile, musica e comforts, ma anche strumenti per garantire la sicurezza e il benessere della mamma e del nascituro. La nuova famiglia troverà uno spazio sicuro ma molto vicino alla realtà di casa propria dove trascorrere insieme alle ostetriche il travaglio, il parto e il post-parto, ma dove potrà anche decidere di trascorrere qualche ora o qualche giorno dopo aver partorito in ospedale e chiesto di essere dimessi precocemente rispetto ai protocolli della struttura, trovando assistenza professionale e qualificata totalmente dedicata ad essi, onde favorire il bonding mamma-bimbo e l'inizio dell'allattamento in tutta serenità e rispetto dei tempi individuali.
  • Un bagno con doccia dedicato esclusivamente alla stanza parto.
  • La cucina.
Si tratta di un grande progetto, come ho detto sopra il primo in Liguria, nato anche grazie al modello di altre realtà già presenti sul territorio nazionale, come a Bologna Il Nido o a Varese la Montallegro, La prima luce a Torino e La Via Lattea a Milano.

Come tutti i grandi progetti, anche questo ha bisogno dell'aiuto di tutti coloro che credono in esso, poichè ad oggi non possiamo purtroppo contare su alcun aiuto economico visto che la Sanità Ligure non ne ha al momento la possibilità!

Siamo in piena fase di start-up, quindi nel pieno delle spese come potrete facilmente immaginare: le burocrazie, i lavori di ristrutturazione dell'appartamento, l'affitto, le spese della luce e dell'acqua, l'acquisto delle attrezzature e dell'arredamento che ci aiuteranno a rendere la casa comoda e accogliente...

Contiamo in futuro di accedere a Bandi Europei per ricevere dei fondi, nonchè con l'incremento delle attività all'interno della casa, di poter coprire le varie spese in maniera autoctona. 
Ma per arrivare a tale autonomia, dobbiamo superare questa prima fase iniziale un po' più dura...

Abbiamo bisogno dell'aiuto di chiunque creda in questo progetto!
Ogni donazione, anche minima, sarà preziosa per noi, alleggerirà questo percorso verso il compimento di un progetto veramente innovativo ed unico per la Liguria e per Genova....insomma....
AIUTATECI AD AIUTARVI!!!!

Ecco le coordinate per aiutarci con una donazione:

Le Maree Società Cooperativa Sociale
IT34B0303201401010000001200
conto corrente n. 1200

Noi Maree siamo disponibili a rispondere ad ogni vostra domanda e curiosità alla mail coge.lemaree@gmail.com, recapito che potete adoperare per contattarci per prenotare un corso o una visita!

GRAZIE
GRAZIE
GRAZIE

Emanuela Rocca
Alessandra Parisi
Adele Moncagatta
Elisa Casazza
Teresa-Lin
e
Debora Manunta


martedì 17 giugno 2014

In gravidanza con l'ostetrica accanto 2

Quando in gravidanza "va tutto bene"...
...affidiamoci all'ostetrica!


Incominciamo a definire cosa si intenda per GRAVIDANZA FISIOLOGICA (o a basso rischio ostetrico), poichè non è detto che sia chiaro a tutti.
Ecco SaPeRiDoc come ci aiuta in 18 semplici "mosse" a capire se ci troviamo in una situazione di fisiologia (leggi normalità) o meno.
Per essere considerata in gravidanza fisiologica, la donna NON deve trovarsi (o essersi trovata precedentemente) in alcuna delle seguenti 18 situazioni:
ANAMNESI OSTETRICA (informazioni circa la o le gravidanze precedenti)
1. precedente morte endouterina fetale o neonatale
2. storia di tre o più aborti spontanei 
3. precedente figlio con peso alla nascita <2500g 
4. precedente figlio con peso alla nascita >4500gr 
5. ipertensione o preeclampsia/eclampsia nella precedente gravidanza 
6. pregressa chirurgia dell’apparato riproduttivo (miomectomia, resezione di setto uterino, conizzazione, cerchiaggio cervicale) 
GRAVIDANZA ATTUALE 
7. gravidanza multipla 
8. età materna <16 anni 
9. età materna >40 anni 
10. isoimmunizzazione Rh nell’attuale o precedente/i gravidanza 
11. perdite ematiche vaginali 
12. presenza di massa pelvica 
13. pressione diastolica uguale o maggiore a 90 mmHg 
ANAMNESI GENERALE 
14. diabete mellito insulino-dipendente 
15. patologia renale 
16. patologia cardiaca 
17. abuso di sostanze (incluso alcool) 
18. altre patologie 
(fonte: www.saperidoc.it)
 Se avete risposto di no a tutte le domande....semplicemente NON vi serve il dottore!!!!

...e presumibilmente starete cercando e contattando un'ostetrica che vi possa accompagnare attraverso i bilanci di salute nel percorso che porta alla nascita...

Come si svolge un bilancio di salute-tipo con l'ostetrica?

Durante la prima visita, che solitamente dura anche un'ora e mezza/due, si compila la cartella anamnestica che raccoglie tutti i dati della futura mamma (anamnesi familiare, ginecologica, ostetrica remota ed attuale) che possono fornire utili indicazioni all'ostetrica per valutarne la salute ed i fattori di rischio ("perché ho sempre sostenuto che la gravidanza a basso rischio e' competenza dell' OSTETRICA " dice mamma Paola"), dopodichè si procede al controllo.

Si parla, spesso si parla molto ("perchè l' Ostetrica sa ASCOLTARE e quando stai bene non serve altro", dice mamma Greta e "perché la gravidanza il parto e il post parto se tutto è nella norma e si è in salute sono una cosa naturale e si ha bisogno prima di tutto di essere accompagnate da una professionista che ti offra ascolto empatia fiducia..." dice mamma Gloria).
E' importante conoscersi, entrare in sintonia e in confidenza reciproca, imparare a fidarsi una dell'altra (" era l'unica scelta che potevo fare, era la mia ostetrica di fiducia, la più competente in ambito di fisiologia di gravidanza e sapevo che avrebbe salvaguardato e promosso la salute mia e dei miei bambini come nessun altro poteva fare", dice mamma Chiara) .Ciò avverrà poco alla volta, mese per mese, e permetterà di comprendersi con un'occhiata. L'ostetrica impara elementi importanti del vissuto della futura mamma, impara a comprenderne emozioni, reazioni e sensazioni e ciò le servirà in travaglio per sostenerla al meglio grazie ad un'assistenza personalizzata, cucita sulle sue necessità ("Sapevo che solo un'ostetrica avrebbe capito a fondo le mie esigenze e quelle del mio bambino senza invadere la mia intimità e senza giudicare le mie scelte." dice mamma Alice). La futura mamma impara a fidarsi della sua ostetrica ed entrare in confidenza con colei che probabilmente avrà l'onore di assistere insieme al futuro papà alla nascita del bambino. Si tratta di una relazione e di un legame che possono diventare anche molto forti e che davvero potrebbero aiutare la futura mamma durante la nascita, perciò va coltivato per benino, giorno per giorno ("per una prossima eventuale gravidanza mi farò seguire da un'ostetrica piena di energia che mi sostenga, come donna, come guida e che mi tenga la mano perché il percorso della gravidanza lo devo fare io, con le mie forze e sceglierò di partorire a casa nell'intimità di un ambiente che conosco, magari dopo un bagno nella mia vasca da bagno, all'alba nel mio soggiorno quando la luce sfiora i tetti delle case. " dice mamma Claudia).

Si valuta il ben-essere della futura mamma a 360°: la donna non è solamente un utero dentro al quale controllare che il bambino cresca secondo delle tabelle ("credo che se le donne iniziassero a rivolgersi alle ostetriche quando si accorgono di essere incinte, ci sarebbe una riduzione statisticamente importante della medicalizzazione di gravidanza e parto. evviva le ostetriche , dice mamma Clara)!!!
E' importante parlare della qualità del sonno, indagare sugli eventuali risvegli, sui sogni, su come ci si sente al mattino...ed eventualmente aiutare la donna attraverso i rimedi naturali.
Si valutano insieme le abitudini alimentari, l'ostetrica può anche consigliare riguardo l'alimentazione e attraverso di essa si possono alleviare alcuni disturbi legati alla gravidanza quali nausea, acidità di stomaco e reflusso gastroesofageo. Insieme all'alimentazione si valuta l'aumento ponderale in relazione alla BMI materna pregravidica, valutando l'aumento di peso considerato adatto a quella donna in quella gravidanza, che ovviamente non è standard nè uguale per tutte.
Si valuta anche la funzionalità intestinale e si valutano insieme alcuni rimedi, spesso solamente alimentari, ma comunque naturali, per garantirne la regolarità.
Si controlla la funzionalità renale e vescicale e quindi l'apporto di liquidi durante la giornata, con un occhio di riguardo ad arti superiori ed inferiori per controllare l'eventuale comparsa di edemi o ritenzione idrica.
Si dedica ampio spazio al vissuto della gravidanza, alle emozioni. E' giusto dare un nome ad esse e legittimarle, poichè in gravidanza la futura mamma si troverà ad avere una nuova emotività e un'aumentata sensibilità che per alcune potrebbero non essere facilmente accettate o potrebbero essere vissute come qualcosa da celare, specie al partner e a chi le sta intorno. E' importante che egli sia presente e riconosca la delicatezza del momento per accoglierla e sostenerla!

"Proprio per questo per la terza figlia ho deciso di scegliere l'assistenza dell'ostetrica, che si è rivelata una figura che in primo luogo ascolta la donna/mamma, le dedica tempo per valutare, oltre ai dati strettamente clinici, il benessere generale, se ne "prende cura" in tutti i sensi. " dice mamma Chiara

Quindi si passa ai controlli clinici: rilevamento della pressione arteriosa e della frequenza cardiaca materna, manovre di Leopold (Figura 1) e misurazione del pancione (figura 2)  per valutare la posizione del bambino, stimare la quantità del liquido amniotico, valutare i movimenti attivi fetali e controllarne l'accrescimento in relazione alla settimana di gestazione e rilevamento del battito cardiaco fetale attraverso l'apparecchio doppler o lo stetoscopio ostetrico.

Figura 1 le manovre di Leopold

Figura 2 misurazione sinfisi-fondo

Attraverso queste semplici ma importantissime e non invasive manovre, l'ostetrica è in grado di valutare il benessere e l'accrescimento del bimbo e quindi il fisiologico progredire della gravidanza.
Se l'ostetrica lo ritenesse utile, se vi sono indicazioni cliniche o anamnestiche, può anche chiedere alla donna di far pipì sopra ad una striscia reattiva in grado di rilevare la presenza di alcune sostanze nelle urine in grado di fornirci dettagli sullo stato di salute materno (ad esempio la presenza o meno di proteine, ma non solo).
Da tutti i dati raccolti e dai risultati delle analisi su sangue e urine e dalle tre ecografie (per le quali verrete indirizzate all'ospedale di riferimento o al ginecologo di riferimento), l'ostetrica è in grado non solo di valutare lo stato di salute di madre e figlio, ma anche di accorgersi per tempo se qualcosa si stia discostando dalla fisiologia, valutando così l'evenienza di consultare il medico specialista ("Prima non sapevo che una gravidanza fisiologica potesse essere seguita solo da un'ostetrica. ..ora che ne sono consapevole, così come di tante altre cose, preferisco evitare il ginecologo se non necessario. Ad ognuno il proprio mestiere!" dice mamma Francesca).

Ordunque andiamo a vedere che cosa preveda il nostro Sistema Sanitario Nazionale in tema di controlli ematochimici ed ecografici che la vostra ostetrica potrà indicarvi (dei quali potrete chiedere prescrizione su ricetta rossa al vostro medico mutualista o medico di famiglia) e successivamente analizzare e valutare insieme a voi spiegandovi di cosa si tratti e che informazioni ci portino circa l'andamento della gravidanza e il benessere vostro e del nascituro:
Esami esenti ticket in gravidanza

(G.U. 20/10/1998)

Prestazioni specialistiche per il controllo della gravidanza fisiologica, escluse dalla partecipazione al costo
All'inizio della gravidanza, possibilmente entro la 13a settimana, e comunque al primo controllo:90.62.2 EMOCROMO: Hb, GR, GB, HCT, PLT, IND. DERIV., F. L.H  90.65.3 GRUPPO SANGUIGNO ABO e Rh (D), qualora non eseguito in funzione preconcezionale,90.09.2 ASPARTATO AMINOTRANSFERASI (AST) (GOT) (S)90.04.5 ALANINA AMINOTRANSFERASI (ALT) (GPT) (S/U)91.26.4 VIRUS ROSOLIA ANTICORPI: in caso di IgG negative, entro la 17A settimana91.09.4 TOXOPLASMA ANTICORPI (E.I.A.): in caso di IgG negative ripetere ogni 30-40 gg. fino al parto91.10.5 TREPONEMA PALLIDUM ANTICORPI (Ricerca quantit. mediante emoagglutin. passiva) (TPHA): qualora non eseguite in funzione preconcezionale esteso al partner91.11.1 TREPONEMA PALLIDUM ANTICORPI ANTI CARDIOLIPINA (Flocculazione) (VDRL) (RPR): qualora non eseguite in funzione preconcezionale esteso al partner91.22.4 VIRUS IMMUNODEF. ACQUISITA (HIV 1-2) ANTICORPI90.27.1 GLUCOSIO (S/P/U/dU/La)90.44.3 URINE ESAME CHIMICO FISICO E MICROSCOPICO88.78   ECOGRAFIA OSTETRICA (datazione ndr)90.49.3 ANTICORPI ANTI ERITROCITI (Test di Coombs indiretto): in caso di donne Rh negativo a rischio di immunizzazione il test deve essere ripetuto ogni mese; in caso di incompatibilità AB0, il test deve essere ripetuto alla 34a-36° settimana.
 Tra la 14a e la 18a settimana:90.44.3 URINE ESAME CHIMICO FISICO E MICROSCOPICO (*)
Tra la 19a e la 23a settimana:90.44.3 URINE ESAME CHIMICO FISICO E MICROSCOPICO..(*)88.78 ECOGRAFIA OSTETRICA (morfologica ndr)
Tra la 24a 27a settimana:90.27.1 GLUCOSIO (S/P/U/dU/La)90.44.3 URINE ESAME CHIMICO FISICO E MICROSCOPICO (*)
Tra la 28a e la 32a settimana:90.62.2 EMOCROMO: Hb, GR, GB, HCT, PLT, IND. DERIV., F. L.90.22.3 FERRITINA (P/(Sg)Er): in caso di riduzione del volume globulare medio90.44.3 URINE ESAME CHIMICO FISICO E MICROSCOPICO (*)88.78 ECOGRAFIA OSTETRICA (accrescimento o biometrica ndr)
Fra la 33a e la 37a settimana91.18.5 VIRUS EPATITE B ŒHBV© ANTIGENE HBsAg91.19.5 VIRUS EPATITE C (HCV) ANTICORPI90.62.2 EMOCROMO: Hb, GR, GB, HCT, PLT, IND. DERIV., F. L.90.44.3 URINE ESAME CHIMICO FISICO E MICROSCOPICO (*)91.22.4 VIRUS IMMUNODEF. ACQUISITA (HIV 1-2) ANTICORPI in caso di rischio anamnestico
Tra la 38a e la 40a settimana90.44.3 URINE ESAME CHIMICO FISICO E MICROSCOPICO (*)
Dalla 41a settimana88.78   ECOGRAFIA OSTETRICA: su specifica richiesta dello specialista75.34.1 CARDIOTOCOGRAFIA: su specifica richiesta dello specialista; se necessario, monitorare fino al parto______________________________
(*) In caso di batteriuria significativa
90.94.2 ESAME COLTURALE DELL'URINA (URINOCOLTURA) Ricerca completa microrganismi e lieviti patogeni. Incluso: conta batterica.
 Il bilancio di salute, mano a mano che ci si avvicina alla data stimata per la nascita, diventa anche occasione per affrontare insieme i vari temi legati al parto ("per avere garantito il diritto alla scelta nel mio secondo parto." dice mamma Ilaria), dalla preparazione del pavimento pelvico, alla valigia per la degenza in ospedale ( se si sceglie di partorire in ospedale), alle cose utili durante il travaglio, fino ad argomenti più "caldi" come il travaglio, il parto, il dolore e i vari rimedi che abbiamo a disposizione per affrontarlo e gestirlo al meglio cavalcandone la forza anzichè esserne travolte, per farne un potente alleato verso una nascita sicura e sana ("aiuta la donna a non subire la gravidanza e il parto, ma a viverli in modo attivo, facendo luce sulle potenzialità intrinseche del corpo femminile e valorizzandole, accompagnando la donna ad una maggiore consapevolezza di sè, al fine di esercitare pienamente il diritto di scelta sul proprio percorso nascita." dice mamma Chiara).
Ma si può cominciare anche ad introdurre i temi legati al post-parto, ovvero cosa aspettarsi dopo, come mantenere la propria igiene personale, consigli utili per l'allattamento e la cura del neonato.

Qualora la futura mamma e il futuro papà scegliessero di partorire a casa, dopo la 37esima settimana i controlli si intensificheranno con cadenza settimanale e si preparerà la casa attrezzandola con ogni supporto che possa essere utile ("da sempre penso che la gravidanza sia un momento della vita della donna naturale, fisiologico e visto che la donna è stata "programmata" per partorire e il bimbo per nascere, ho sempre immaginato il parto in casa, quindi da qui la scelta delle ostetriche che mi stanno seguendo dall'inizio della mia prima gravidanza" dice mamma Luana).

 Se sei di Genova o dintorni, scrivici a coge.lemaree@gmail.com o vienici a trovare su facebook alla pagina COGe Le Maree e chiedi della tua ostetrica!!!!

venerdì 2 maggio 2014

Siamo nate! Siamo...LE MAREE!

Eccomi di nuovo a scrivere dopo un po' di tempo!
Sono tempi di grandi cambiamenti e oggi vorrei raccontarveli qui!

Come immaginerete o saprete, non sono l'unica ostetrica libera professionista qui a Genova, ma sono in ottima compagnia!!!!
Conoscevo già da qualche anno Alessandra Parisi e Teresa-Lin, che lavoravano insieme e con le quali abbiamo organizzato insieme alcuni eventi (la presentazione di "E se poi prende il vizio?" con Alessandra Bortolotti e la proiezione di Freedom for Birth) ed Elisa Casazza, con la quale abbiamo organizzato altri incontri sul tema delle vaccinazioni, che lavorava insieme ad Alice Musico, che conobbi per la prima volta in occasione di un evento informativo per operatori sul lutto perinatale.
Infine conobbi a novembre scorso Adele Moncagatta, ostetrica perugina trasferitasi a Genova.

Tutto cominciò proprio la settimana dopo aver incontrato Adele.
Per caso navigando su facebook incappai in un post di un'amica che pubblicizzava la propria presenza alla fiera Natalidea, così ci dicemmo "Ma perchè non sfruttare questa fiera per far conoscere la figura e le competenze dell'ostetrica libera professionista?". Detto e fatto, eccoci col nostro piccolo stand organizzato e messo su in fretta e furia una settimana prima dell'inizio della fiera con materiali trovati in casa, relegate dietro ad una colonna e ad una Smart, accanto agli spifferi delle porte d'uscita e accanto allo stand delle ballerine del burlesque...cariche come non mai!!!

Fu una bella occasione per conoscersi, per scoprire gli obiettivi e i sogni in comune e condividere la stessa passione per questa bellissima professione ostetrica!

Forti e cariche di questa energia positiva, decidemmo di lanciarci anche per la fiera successiva, che si sarebbe tenuta ad inizio aprile, con l'obiettivo di organizzarla per tempo e meglio!
Ma perchè non farlo come gruppo e in veste ufficiale anzichè come singole? Si sa che l'unione fa la forza!!
Il sogno di tutte è quello di una casa maternità qui a Genova, perchè non mettersi insieme, associandosi, per perseguirlo?
Iniziamo a parlarne...

Intanto durante uno dei corsi in piscina ne parlo con una delle mamme, Debora, e scopro che il suo sogno sarebbe stato quello di aprire un centro di riferimento per le donne ad Alghero, sua città natale.
Ecco che presento Deb alle altre e come se fosse la cosa più naturale del mondo diventa parte integrante del gruppo, anzi, potremmo dire elemento trascinatore del gruppo, colei che tiene le fila e coordina i lavori!
Il parlarne piano piano si inizia a concretizzare...scriviamo e approviamo lo statuto e troviamo il nome, in parte grazie ad un concorso su facebook, in parte grazie ad una luuuuunga riunione serale (la prima di parecchie altre!!).

Nel frattempo la vita di Alice assume risvolti nuovi e inaspettati perciò decide per il momento di camminare al nostro fianco dal di fuori del gruppo, come nostra fan numero 1!

Ma ci mancava ancora un membro!
Eh sì, perchè il nostro progetto prevedeva uno spazio dedicato ai piccoli, uno spazio accogliente, sicuro ed organizzato ove accoglierli mentre la mamma frequenta un corso, fa una visita di controllo, va al lavoro o a far compere. Ecco che Anna, super-mamma di quattro bimbi e mia grandissima amica, entra a far parte del gruppo come educatrice.

La squadra adesso è al completo, ci registriamo....siamo ufficialmente...

 Le Maree

Da sinistra Alessandra, Elisa, Adele, Debora, Teresa, Emanuela...manca solo Anna!

Ma che fanno Le Meree? Potremo dire...una marea di cose!
Eh sì, perchè l'obiettivo è quello di fornire servizi alla DONNA, alla FAMIGLIA, alla COPPIA a 360°: dalla contraccezione, alla prevenzione ginecologica, all'assistenza in gravidanza fino al parto (in casa propria o in casa maternità, ma anche accompagnato in ospedale), all'assistenza dopo la nascita e nel primo anno del bambino, fino alla menopausa, il tutto passando attraverso corsi di gruppo e incontri individuali per un accompagnamento attivo verso una nascita ed una maternità consapevole e per mantenersi in salute e in pieno benessere ad ogni età!

Al momento noi Maree siamo alla ricerca di una sede, della nostra futura Casa di Maternità, ma non siamo ferme, anzi!! Ogni corso e ogni incontro sono attivi nelle sedi che ci hanno ospitate fino ad adesso, per poi convogliare nella sede nuova e ognuna di noi è pronta ad assistere le future mamme o le neomamme anche al domicilio!

Il SITO è in costruzione, ma ci trovate su facebook come
profilo CoGe Le Maree e come
fan page  COGe Le Maree attraverso la quale trovare tutti gli eventi e i corsi in programma all'interno della sezione eventi.

Cosa aggiungere? E' cominciata una nuova avventura, che sta portando con se grandi novità e cambiamenti, una svolta nella mia vita di "ostetrica solitaria abituata a far tutto da sè e non far capo a nessuno"...ma le novità, si sa, ti crescono e ti arricchiscono e quindi carica di energia positiva e di 4 nuove amiche...parto per questa avventura!!!

Emanuela

mercoledì 12 marzo 2014

Risultati concorso letterario-creativo IO E LA MIA OSTETRICA

Ecco finalmente i tanti attesi risultati del....

CONCORSO LETTERARIO-CREATIVO 

"IO E LA MIA OSTETRICA"

...concorso indetto per festeggiare i miei primi 10 anni da ostetrica!

La giuria era formata da 8 ostetriche libere professioniste che operano in Italia che hanno attentamente letto più volte le composizioni e votato le tre che hanno giudicato maggiormente interessanti/toccanti/creative/originali/divertenti...che hanno preferito, insomma!

Tantissimi complimenti a Chiara, Paola e Raffaella, le tre creative vincitrici, di cui potete leggere la composizione, e tantissimi complimenti a tutte le altre mamme creative partecipanti, perchè sono arrivate composizioni bellissime e toccanti (la scelta è stata davvero difficile!!!) che, un giorno, spero, potranno andare a comporre un libro dedicato alla figura dell'ostetrica!

Buona lettura e...

GRAZIE!!!

1° POSTO

Chiara Benvegnù
di Alba

"Dedicato alla mia fantastica ostetrica Chiara Maria Taliano (da poco mamma per la terza volta), che mi ha seguito in gravidanza fino al parto in casa, ma anche a Gisella Giordano, seconda ostetrica al mio parto, e ad Annalisa Fedele, anche lei presente al parto nonchè per tutta la gravidanza nei corsi di ginnastica e rilassamento."
Scegliere si può - ed è bellissimo!
Immensa e calorosa gratitudine dal profondo del mio cuore, per le tre giovani ostetriche che mi 
hanno accompagnato nella strada verso la conoscenza di una nuova me. Una donna nuova è nata 
insieme alla mia terza bambina!
Alla mia terza gravidanza, indecisa su quale tipo di assistenza scegliere (consultorio o ginecologo?
Nessuna delle due opzioni, che avevo già provato in passato, mi convinceva del tutto) ho scelto una 
via nuova: l'ostetrica. Quante cose sono cambiate grazie a questa decisione, presa così, d'istinto! 
Pensavo non ci fosse più nulla da imparare sulla gravidanza e sulla nascita, prima di conoscere il 
lavoro a tutto-tondo che fanno le ostetriche con le donne, in tutte le età della vita. Ho imparato ad 
ascoltare i segnali del mio corpo e a fidarmi di esso, a rispettarlo ed amarlo per il miracolo che stava 
compiendo. Ho imparato a non avere paura di non essere una brava mamma. Ho imparato un modo 
nuovo di accudire i figli, più vicino ai loro bisogni, che ascolta il cuore e non le convenienze del 
momento, ho capito l'importanza di godere dei momenti belli insieme alla mia famiglia, lasciando 
da parte le piccole preoccupazioni quotidiane... 
Ma soprattutto, scegliendo un'ostetrica ho scoperto che si può scegliere la nascita che si desidera per 
sé e il proprio bimbo, e che questa scelta rappresenta una presa di posizione forte, un riappropriarsi 
di ciò che da millenni appartiene alle donne e che solo negli ultimi anni si è creduto di poter 
delegare ai medici, diventando passive e subendo le decisioni degli altri. La scelta di dove e come 
partorire dipendeva solo da me e da nessun altro fattore esterno, non era più come credevo 
funzionasse prima, per questo non ho potuto tirarmi indietro e ho deciso di far nascere la mia 
bambina nel posto che sentivo più giusto per noi, nella nostra casa. 
Scegliendo questo ho compiuto un percorso interiore non facile, ripensandoci mi sentivo come una 
barca al largo, in mezzo ad un mare in burrasca...dopo essermi disperata un po' ho parlato con la 
mia ostetrica e lei mi ha aiutato a far chiarezza nei miei pensieri. Allora ho preso coraggio, e ho 
fatto un fagotto di tutto ciò che era superfluo, creandomi solo confusione: i timori, le persone e i 
discorsi che mi condizionavano, tutto quello in cui pensavo di aver creduto fino a quel momento, e 
l'ho lasciato andare giù nel mare. Così, leggera, libera di un peso inutile, mi sono trovata faccia a 
faccia con la vera me stessa. Finalmente il cielo è tornato limpido e il mare si è calmato, ho visto 
con chiarezza il mio approdo, quello in cui credevo fermamente, quindi ho potuto affermare le mie 
idee con convinzione e fierezza davanti a tutti, anche a chi non mi appoggiava. Mi sono sentita forte 
come non mi ero mai sentita prima... Sono cresciuta insieme alla bimba che cresceva dentro di me!
La nascita in casa della mia bambina è stato il completamento di questo percorso. Ho atteso il suo 
arrivo con pazienza e fiducia negli ultimi giorni, sempre accompagnata dalla presenza forte e 
rassicurante della mia ostetrica e delle sue due splendide colleghe. E quando è arrivata "l'onda 
buona" della nascita, ho saputo cavalcarla da sola, senza aver paura, perchè loro erano lì con me, 
insieme al mio uomo e padre delle mie figlie. Mi hanno accudito con dolcezza, mi hanno fatto 
rilassare danzando, mi hanno massaggiato, accarezzato e incoraggiato nell'essere, semplicemente, 
me stessa, quella donna che avevo visto placata la tempesta. La mia creatura è scivolata fuori dal 
mio mare come una bambina-pesce, piangeva forte ed è stata vivacissima fin da subito. Averla con 
noi, così, nell'intimità della nostra casa, nella penombra e nel tepore, è stato il dono più bello che 
potevamo farci, nei suoi grandi occhi azzurri c'è ancora la serenità di quel momento e mi auguro 
che l'accompagni sempre. 
Tutta questa bellezza non avrei potuto conoscerla se non avessi incontrato, poco più di un anno fa, 
quelle donne forti e luminose che mi hanno tenuto per mano fino a qui, che sono un punto di 
riferimento tutt'oggi, verso cui va la mia più profonda gratitudine. Questo senso di riconoscimento 
si è trasformato in energia, entusiasmo, voglia di far conoscere a più donne possibili quanto la scelta 
di farsi accompagnare da un'ostetrica possa arricchire -a volte in modo decisivo, come è successo a 
me- il nostro cammino di donne e di madri.
Chiara Benvegnu', con la piccola Susanna

2° POSTO

Paola Setti
di Genova
Un altro parto è possibile
Quando è arrivato a casa l'Enri erano le nove e mezza della sera e io avevo le doglie da due ore almeno. Entra e dice: "Beh ma cos'è questa, una seduta spiritica? Non sarà il caso di andare in ospedale?". Il fatto è che lui, da maschio di una volta quale è, il mio e nostro parto se lo era prefigurato così: ai primi dolori la porto in ospedale, poi mi accomodo lontano dalle urla e aspetto. Come i papà dei vecchi film e delle barzellette, che poi arriva l'infermiera e dice: "Chi è Enrico?", lui accorre e lei gli mostra un fagottino profumato. Lo aveva detto subito: "Io in sala parto MAI". E quindi in fondo è stato grazie a lui se ho scoperto che, ebbene sì, un altro parto è possibile.Entra in casa e la scena che trova è questa: penombra, teli ovunque, io seduta sul pallone tondo tipo pilates, Alessandra e Teresa che mi massaggiano, mia madre che si fa spezzare le mani tra le mie e nelle pause spreme arance per placare la mia insaziabile sete e il bisogno di zuccheri. A ogni contrazione, tutte quante insieme vocalizziamo respirando: aaaaaaahhhhh. Lui, l'Enri, non ci può credere. Mia madre gli dice di tenermi le mani, lui obbedisce alla suocera ma, si sa, i maschi di una volta le emozioni mica le reggono, così se ne sta lì un po' rigido, io avverto la sua ansia, il dolore non riesco più a gestirlo e allora grido: mandatelo via! Diciamolo dai, super moderni papà a parte, il parto è una roba da fare tra donne. Io l'ho fatto così. Il travaglio in casa. All'ospedale non ci sono andata, vade retro medici e macchinari. Invece ho scelto il centro nascite alternativo del San Martino di Genova: sei come a casa tua, circondata solo da ostetriche. Se poi ci fosse un'emergenza qualsiasi, il reparto è dietro la porta. Lì, al Cna, ci sono arrivata che ero dilatata di otto centimetri. Mezz'oretta di spinte e via, nemmeno un puntino mi hanno dato. Tutta fortuna, dicono molte amiche. Perché ti sei dilatata subito, altrimenti avremmo voluto vederti. Può darsi, certo. Ma io credo fermamente che nelle situazioni positive che regaliamo a noi stessi tutto sia più facile, fluido, giusto. Fossi andata subito in ospedale magari avrei dovuto fare un po' di attesa seduta su una sedia o sdraiata su una barella, poi mi avrebbero attaccata alla macchina per il monitoraggio, e il ginecologo che ti visita, e l'anestesista che ti domanda se vuoi l'epidurale, "guardi che se il sondino non lo mettiamo ora poi dopo è un casino", e tutti intorno, infermiere, ostetriche, studenti, e insomma, l'ospedalizzazione io sono sicura che non mi avrebbe aiutata ad andare incontro al dolore. Perché in effetti è solo questo che bisogna fare. Non contrastarlo ma assecondarlo, respirarci dentro e poi lasciarlo andare. Pensando che ogni contrazione è il tuo bambino che si spinge un po' più giù, per venire a conoscerti. Fa male, sì. E allora? È un dolore naturale, nel senso che ce lo ha donato la Natura. Le leonesse si fanno l'epidurale che voi sappiate? E le balene? Io ho trovato così bella l'esperienza di sentirmelo addosso e vivermelo tutto, che tra una contrazione e l'altra sorridevo, con grande stupore delle mie ostetrichine. Le chiamo così perché sono due ragazze giovani. "Mi stai dicendo che io devo affidare mia figlia a due giovincelle?" domandava il solito Enri prima di venire zittito dai fatti. E i fatti sono stati questi. "Dì qualcosa alla tua bambina" mi diceva Alessandra sulle spinte finali. E poco importa che io abbia urlato "Esciiii" quasi con rabbia, perché in quel momento tu mica lo sai di essere dilatata, ti senti sempre uguale e pensi che una creatura non ci potrà passare mai da lì, si mettessero tutti l'anima in pace. "Dì qualcsa alla tua bambina" Alessandra me lo ripeteva da mesi. Il fatto è che lei e Teresa mi hanno insegnato a stare in contatto con Emilia già da quando era nella pancia. Ad ascoltarla, a parlare con lei, a fare le cose con più lentezza, a nutrirmi meglio, a rilassarmi in acqua, a preparare il perineo per lasciarla uscire. Emilia è nata rosa e con la testolina tonda come se l'avessero tirata fuori col cesareo. E il merito è del lavoro che ho fatto con le mie ostetrichine, di un percorso che ogni donna avrebbe il diritto e il dovere di fare. Il diritto per se stessa, per vivere un'esperienza che ha più a che fare con l'orgasmo che con l'inferno. E il dovere verso i propri bambini, che meritano di nascere così, accompagnati con gioia, e non con dolore, verso la Vita. Purtroppo l'Italia non è un paese per mamme. Checché ne dicano i politici riempiendosi la bocca di sostegno alla famiglia, le donne che partoriscono diventano un problema sul lavoro e un numero in ospedale. Nessuno ti riconosce di aver compiuto un miracolo. Che milioni di altre donne hanno fatto, certo, ma che è sempre, ogni volta, un nuovo miracolo. Sta a noi dirlo a noi stesse, e pretendere di partorire nel modo giusto. Invece, le donne per prime si fanno guidare tra epidurali e tagli cesarei e barelle, invece di ascoltare la loro pancia e il loro cuore. Le ostetriche a me pare combattano questa battaglia ogni giorno. Parto dopo parto, doglia dopo doglia. Per me sono state fondamentali anche dopo. Quando durante l'allattamento hai le tette di marmo ma c'è poco da gioire, perché trattasi solo di dolorosissimi grumi di latte, loro sanno cosa fare per darti sollievo. Quando il pediatra ti suggerisce di sedare la creatura col bromuro pur di non sentirne le urla da coliche, loro ti salvano dal veleno porgendoti una tisanina di finocchietto biologico. E poi i corsi di nuoto con quei piccolini che ancora respirano come se avessero le branchie, i consigli su ciò che davvero ti può servire in una società che ti dice che senza l'ultimo (costoso) ritrovato in tema di creme da pannolino non sarai una buona madre e invece non è vero, e via così accompagnando noi mamme mentre accompagniamo i nostri figli. Persino l'Enri ora mi dice: chiediamo alle ostetrichine, no?Paola Setti

3° POSTO

Raffaella Turbino
di Genova 
La Piscina (per Emanuela, da Raffaella Turbino e la sua piccola Maria Elena Pizzo,
Genova, ottobre 2013)

Nel vortice confuso dei pensieri
di questa mia nuova vita
da mille impegni gravata
da quando la mia cucciola è nata
tra giorni lieti e giorni neri
cerco a fatica un appiglio
mentre tutto mi sfugge tra le dita.

Mi sento affondar nell'abisso
o volare alle stelle
in equilibrio instabile
tra fatica e ore belle,
funambolo dell'anima
cammino passo a passo
con le ali in mente
e ai piedi un grande sasso.

A tratti in questo caos
rinasce per magia
un'ora rilassante
di pace, di poesia:
la gioia di guardarsi
negli occhi sorridenti,
conoscersi, scambiarsi
notizie, ritrovarsi.

Protetti dal tepore
dell'elemento acquatico,
benessere, colori,
disciolgono i dolori.

E il miracolo avviene:
non ci sono piu pene,
tra noi,
finalmente torniamo,
io e lei,
a guardarci, abbracciarci leggère
nell'acqua azzurrina,
sorridendo sincere,
felici perché insieme nuotiamo
nella piscina.

Stiamo bene di nuovo
con delicatezza,
come una sola in due, madre e figlia,
e ancora riprovo
con meraviglia
sensazione di gioia e bellezza.

E per ogni dubbio, curiosita',
ansia, paura, difficoltà,
guida sicura che sempre ci assiste
- meno male che lei esiste -
e lungo tempo nell'acqua resiste,
come sirena, creatura marina
insieme mitica, ma cittadina
sostiene il gruppo nel suo progetto
e suggerisce il consiglio corretto,
tesse l'ordito di questa telagrazie mille, Emanuela.