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giovedì 23 ottobre 2014

LE MAREE HANNO BISOGNO DI VOI

Esiste una nuova realtà sul territorio genovese, la prima in Liguria, nata dall'entusiasmo e dalla passione di 5 ostetriche libere professioniste e dalla determinazione di una mamma che crede in questo progetto e ne è divenuta parte integrante!



Siamo la Cooperativa Sociale LE MAREE e con noi nasce a Genova la prima CASA MATERNITA'  del territorio ligure, una vera e propria casa, accogliente, calda, familiare, dove ogni Donna, Madre e Famiglia di Genova potranno accedere ad una gamma vastissima e variegata di servizi e corsi in accompagnamento a tutte le tappe della vita come nascita, crescita, sviluppo e crescita del bambino e dell'adolescente, fino alla fase riproduttiva e alla menopausa.

Un unico centro che raccoglie in se ogni riferimento di cui una donna o una famiglia possa aver bisogno, tatticamente posto in zona centrale affinchè sia facilmente accessibile da tutta Genova, in Corso Torino 9/2 con accesso privato da via Smirne.
La casa si divide in due unità: lo spazio dedicato all'accoglienza, ai corsi e agli ambulatori e lo spazio dedicato al parto e/o al post-parto, separate ma collegate tra loro.
Nella prima unità potete trovare:

  • Un accogliente ambulatorio ostetrico dove le 5 ostetriche ruoteranno per accogliere le future mamme durante i bilanci di salute mensili attraverso un percorso di ben-essere e salute verso una nascita sana e consapevole. Ma anche uno spazio per poter ricevere consulenze individuali per quanto riguarda la sfera sessuale e contraccettiva, nonchè sulla prevenzione delle malattie sessualmente trasmissibili e sui tumori femminili e sul benessere e la funzionalità del pavimento pelvico ad ogni età.
  • Una sala corsi accogliente ed attrezzata per incontri, corsi e seminari in gruppo, dove si svolgeranno i corsi di accompagnamento alla nascita, i corsi di movimento in gravidanza, i corsi di massaggio infantile, gli incontri tematici dopo parto tra mamme, i corsi di ginnastica per il pavimento pelvico dedicati ad ogni età...e molto altro grazie alla collaborazione in sede con altre figure professionali, tra cui una psicoterapeuta perinatale ed una nutrizionista che proporranno, oltre all'ambulatorio, seminari ed incontri tematici dedicati, ma anche la musica per i più piccini e molto ancora.
  • Un ambulatorio dove settimanalmente altre figure professionali accoglieranno le mamme o i bimbi che necessitano di tale professionalità: un'osteopata specializzata nel trattamento della donna in gravidanza e nel post-partum e dei bimbi fin dalla nascita, una psicoterapeuta perinatale, una nutrizionista e altro ancora...
  • Una sala accoglienza, dove poter scambiare due chiacchiere tra mamme, magari sorseggiando una tisana mentre i bimbi giocano in sicurezza mentre si attende di cominciare un corso o di incontrare un'ostetrica, ma anche e soprattutto uno spazio di ritrovo e confronto.
Nella seconda unità potete trovare:
  • Un'accogliente stanza attrezzata ma informale e calda a cui i futuri genitori potranno accedere per il parto e il post-parto, dotata di un comodo lettone, cuscini, palla da pilates, la vasca gonfiabile, musica e comforts, ma anche strumenti per garantire la sicurezza e il benessere della mamma e del nascituro. La nuova famiglia troverà uno spazio sicuro ma molto vicino alla realtà di casa propria dove trascorrere insieme alle ostetriche il travaglio, il parto e il post-parto, ma dove potrà anche decidere di trascorrere qualche ora o qualche giorno dopo aver partorito in ospedale e chiesto di essere dimessi precocemente rispetto ai protocolli della struttura, trovando assistenza professionale e qualificata totalmente dedicata ad essi, onde favorire il bonding mamma-bimbo e l'inizio dell'allattamento in tutta serenità e rispetto dei tempi individuali.
  • Un bagno con doccia dedicato esclusivamente alla stanza parto.
  • La cucina.
Si tratta di un grande progetto, come ho detto sopra il primo in Liguria, nato anche grazie al modello di altre realtà già presenti sul territorio nazionale, come a Bologna Il Nido o a Varese la Montallegro, La prima luce a Torino e La Via Lattea a Milano.

Come tutti i grandi progetti, anche questo ha bisogno dell'aiuto di tutti coloro che credono in esso, poichè ad oggi non possiamo purtroppo contare su alcun aiuto economico visto che la Sanità Ligure non ne ha al momento la possibilità!

Siamo in piena fase di start-up, quindi nel pieno delle spese come potrete facilmente immaginare: le burocrazie, i lavori di ristrutturazione dell'appartamento, l'affitto, le spese della luce e dell'acqua, l'acquisto delle attrezzature e dell'arredamento che ci aiuteranno a rendere la casa comoda e accogliente...

Contiamo in futuro di accedere a Bandi Europei per ricevere dei fondi, nonchè con l'incremento delle attività all'interno della casa, di poter coprire le varie spese in maniera autoctona. 
Ma per arrivare a tale autonomia, dobbiamo superare questa prima fase iniziale un po' più dura...

Abbiamo bisogno dell'aiuto di chiunque creda in questo progetto!
Ogni donazione, anche minima, sarà preziosa per noi, alleggerirà questo percorso verso il compimento di un progetto veramente innovativo ed unico per la Liguria e per Genova....insomma....
AIUTATECI AD AIUTARVI!!!!

Ecco le coordinate per aiutarci con una donazione:

Le Maree Società Cooperativa Sociale
IT34B0303201401010000001200
conto corrente n. 1200

Noi Maree siamo disponibili a rispondere ad ogni vostra domanda e curiosità alla mail coge.lemaree@gmail.com, recapito che potete adoperare per contattarci per prenotare un corso o una visita!

GRAZIE
GRAZIE
GRAZIE

Emanuela Rocca
Alessandra Parisi
Adele Moncagatta
Elisa Casazza
Teresa-Lin
e
Debora Manunta


venerdì 2 maggio 2014

Siamo nate! Siamo...LE MAREE!

Eccomi di nuovo a scrivere dopo un po' di tempo!
Sono tempi di grandi cambiamenti e oggi vorrei raccontarveli qui!

Come immaginerete o saprete, non sono l'unica ostetrica libera professionista qui a Genova, ma sono in ottima compagnia!!!!
Conoscevo già da qualche anno Alessandra Parisi e Teresa-Lin, che lavoravano insieme e con le quali abbiamo organizzato insieme alcuni eventi (la presentazione di "E se poi prende il vizio?" con Alessandra Bortolotti e la proiezione di Freedom for Birth) ed Elisa Casazza, con la quale abbiamo organizzato altri incontri sul tema delle vaccinazioni, che lavorava insieme ad Alice Musico, che conobbi per la prima volta in occasione di un evento informativo per operatori sul lutto perinatale.
Infine conobbi a novembre scorso Adele Moncagatta, ostetrica perugina trasferitasi a Genova.

Tutto cominciò proprio la settimana dopo aver incontrato Adele.
Per caso navigando su facebook incappai in un post di un'amica che pubblicizzava la propria presenza alla fiera Natalidea, così ci dicemmo "Ma perchè non sfruttare questa fiera per far conoscere la figura e le competenze dell'ostetrica libera professionista?". Detto e fatto, eccoci col nostro piccolo stand organizzato e messo su in fretta e furia una settimana prima dell'inizio della fiera con materiali trovati in casa, relegate dietro ad una colonna e ad una Smart, accanto agli spifferi delle porte d'uscita e accanto allo stand delle ballerine del burlesque...cariche come non mai!!!

Fu una bella occasione per conoscersi, per scoprire gli obiettivi e i sogni in comune e condividere la stessa passione per questa bellissima professione ostetrica!

Forti e cariche di questa energia positiva, decidemmo di lanciarci anche per la fiera successiva, che si sarebbe tenuta ad inizio aprile, con l'obiettivo di organizzarla per tempo e meglio!
Ma perchè non farlo come gruppo e in veste ufficiale anzichè come singole? Si sa che l'unione fa la forza!!
Il sogno di tutte è quello di una casa maternità qui a Genova, perchè non mettersi insieme, associandosi, per perseguirlo?
Iniziamo a parlarne...

Intanto durante uno dei corsi in piscina ne parlo con una delle mamme, Debora, e scopro che il suo sogno sarebbe stato quello di aprire un centro di riferimento per le donne ad Alghero, sua città natale.
Ecco che presento Deb alle altre e come se fosse la cosa più naturale del mondo diventa parte integrante del gruppo, anzi, potremmo dire elemento trascinatore del gruppo, colei che tiene le fila e coordina i lavori!
Il parlarne piano piano si inizia a concretizzare...scriviamo e approviamo lo statuto e troviamo il nome, in parte grazie ad un concorso su facebook, in parte grazie ad una luuuuunga riunione serale (la prima di parecchie altre!!).

Nel frattempo la vita di Alice assume risvolti nuovi e inaspettati perciò decide per il momento di camminare al nostro fianco dal di fuori del gruppo, come nostra fan numero 1!

Ma ci mancava ancora un membro!
Eh sì, perchè il nostro progetto prevedeva uno spazio dedicato ai piccoli, uno spazio accogliente, sicuro ed organizzato ove accoglierli mentre la mamma frequenta un corso, fa una visita di controllo, va al lavoro o a far compere. Ecco che Anna, super-mamma di quattro bimbi e mia grandissima amica, entra a far parte del gruppo come educatrice.

La squadra adesso è al completo, ci registriamo....siamo ufficialmente...

 Le Maree

Da sinistra Alessandra, Elisa, Adele, Debora, Teresa, Emanuela...manca solo Anna!

Ma che fanno Le Meree? Potremo dire...una marea di cose!
Eh sì, perchè l'obiettivo è quello di fornire servizi alla DONNA, alla FAMIGLIA, alla COPPIA a 360°: dalla contraccezione, alla prevenzione ginecologica, all'assistenza in gravidanza fino al parto (in casa propria o in casa maternità, ma anche accompagnato in ospedale), all'assistenza dopo la nascita e nel primo anno del bambino, fino alla menopausa, il tutto passando attraverso corsi di gruppo e incontri individuali per un accompagnamento attivo verso una nascita ed una maternità consapevole e per mantenersi in salute e in pieno benessere ad ogni età!

Al momento noi Maree siamo alla ricerca di una sede, della nostra futura Casa di Maternità, ma non siamo ferme, anzi!! Ogni corso e ogni incontro sono attivi nelle sedi che ci hanno ospitate fino ad adesso, per poi convogliare nella sede nuova e ognuna di noi è pronta ad assistere le future mamme o le neomamme anche al domicilio!

Il SITO è in costruzione, ma ci trovate su facebook come
profilo CoGe Le Maree e come
fan page  COGe Le Maree attraverso la quale trovare tutti gli eventi e i corsi in programma all'interno della sezione eventi.

Cosa aggiungere? E' cominciata una nuova avventura, che sta portando con se grandi novità e cambiamenti, una svolta nella mia vita di "ostetrica solitaria abituata a far tutto da sè e non far capo a nessuno"...ma le novità, si sa, ti crescono e ti arricchiscono e quindi carica di energia positiva e di 4 nuove amiche...parto per questa avventura!!!

Emanuela

mercoledì 12 marzo 2014

Risultati concorso letterario-creativo IO E LA MIA OSTETRICA

Ecco finalmente i tanti attesi risultati del....

CONCORSO LETTERARIO-CREATIVO 

"IO E LA MIA OSTETRICA"

...concorso indetto per festeggiare i miei primi 10 anni da ostetrica!

La giuria era formata da 8 ostetriche libere professioniste che operano in Italia che hanno attentamente letto più volte le composizioni e votato le tre che hanno giudicato maggiormente interessanti/toccanti/creative/originali/divertenti...che hanno preferito, insomma!

Tantissimi complimenti a Chiara, Paola e Raffaella, le tre creative vincitrici, di cui potete leggere la composizione, e tantissimi complimenti a tutte le altre mamme creative partecipanti, perchè sono arrivate composizioni bellissime e toccanti (la scelta è stata davvero difficile!!!) che, un giorno, spero, potranno andare a comporre un libro dedicato alla figura dell'ostetrica!

Buona lettura e...

GRAZIE!!!

1° POSTO

Chiara Benvegnù
di Alba

"Dedicato alla mia fantastica ostetrica Chiara Maria Taliano (da poco mamma per la terza volta), che mi ha seguito in gravidanza fino al parto in casa, ma anche a Gisella Giordano, seconda ostetrica al mio parto, e ad Annalisa Fedele, anche lei presente al parto nonchè per tutta la gravidanza nei corsi di ginnastica e rilassamento."
Scegliere si può - ed è bellissimo!
Immensa e calorosa gratitudine dal profondo del mio cuore, per le tre giovani ostetriche che mi 
hanno accompagnato nella strada verso la conoscenza di una nuova me. Una donna nuova è nata 
insieme alla mia terza bambina!
Alla mia terza gravidanza, indecisa su quale tipo di assistenza scegliere (consultorio o ginecologo?
Nessuna delle due opzioni, che avevo già provato in passato, mi convinceva del tutto) ho scelto una 
via nuova: l'ostetrica. Quante cose sono cambiate grazie a questa decisione, presa così, d'istinto! 
Pensavo non ci fosse più nulla da imparare sulla gravidanza e sulla nascita, prima di conoscere il 
lavoro a tutto-tondo che fanno le ostetriche con le donne, in tutte le età della vita. Ho imparato ad 
ascoltare i segnali del mio corpo e a fidarmi di esso, a rispettarlo ed amarlo per il miracolo che stava 
compiendo. Ho imparato a non avere paura di non essere una brava mamma. Ho imparato un modo 
nuovo di accudire i figli, più vicino ai loro bisogni, che ascolta il cuore e non le convenienze del 
momento, ho capito l'importanza di godere dei momenti belli insieme alla mia famiglia, lasciando 
da parte le piccole preoccupazioni quotidiane... 
Ma soprattutto, scegliendo un'ostetrica ho scoperto che si può scegliere la nascita che si desidera per 
sé e il proprio bimbo, e che questa scelta rappresenta una presa di posizione forte, un riappropriarsi 
di ciò che da millenni appartiene alle donne e che solo negli ultimi anni si è creduto di poter 
delegare ai medici, diventando passive e subendo le decisioni degli altri. La scelta di dove e come 
partorire dipendeva solo da me e da nessun altro fattore esterno, non era più come credevo 
funzionasse prima, per questo non ho potuto tirarmi indietro e ho deciso di far nascere la mia 
bambina nel posto che sentivo più giusto per noi, nella nostra casa. 
Scegliendo questo ho compiuto un percorso interiore non facile, ripensandoci mi sentivo come una 
barca al largo, in mezzo ad un mare in burrasca...dopo essermi disperata un po' ho parlato con la 
mia ostetrica e lei mi ha aiutato a far chiarezza nei miei pensieri. Allora ho preso coraggio, e ho 
fatto un fagotto di tutto ciò che era superfluo, creandomi solo confusione: i timori, le persone e i 
discorsi che mi condizionavano, tutto quello in cui pensavo di aver creduto fino a quel momento, e 
l'ho lasciato andare giù nel mare. Così, leggera, libera di un peso inutile, mi sono trovata faccia a 
faccia con la vera me stessa. Finalmente il cielo è tornato limpido e il mare si è calmato, ho visto 
con chiarezza il mio approdo, quello in cui credevo fermamente, quindi ho potuto affermare le mie 
idee con convinzione e fierezza davanti a tutti, anche a chi non mi appoggiava. Mi sono sentita forte 
come non mi ero mai sentita prima... Sono cresciuta insieme alla bimba che cresceva dentro di me!
La nascita in casa della mia bambina è stato il completamento di questo percorso. Ho atteso il suo 
arrivo con pazienza e fiducia negli ultimi giorni, sempre accompagnata dalla presenza forte e 
rassicurante della mia ostetrica e delle sue due splendide colleghe. E quando è arrivata "l'onda 
buona" della nascita, ho saputo cavalcarla da sola, senza aver paura, perchè loro erano lì con me, 
insieme al mio uomo e padre delle mie figlie. Mi hanno accudito con dolcezza, mi hanno fatto 
rilassare danzando, mi hanno massaggiato, accarezzato e incoraggiato nell'essere, semplicemente, 
me stessa, quella donna che avevo visto placata la tempesta. La mia creatura è scivolata fuori dal 
mio mare come una bambina-pesce, piangeva forte ed è stata vivacissima fin da subito. Averla con 
noi, così, nell'intimità della nostra casa, nella penombra e nel tepore, è stato il dono più bello che 
potevamo farci, nei suoi grandi occhi azzurri c'è ancora la serenità di quel momento e mi auguro 
che l'accompagni sempre. 
Tutta questa bellezza non avrei potuto conoscerla se non avessi incontrato, poco più di un anno fa, 
quelle donne forti e luminose che mi hanno tenuto per mano fino a qui, che sono un punto di 
riferimento tutt'oggi, verso cui va la mia più profonda gratitudine. Questo senso di riconoscimento 
si è trasformato in energia, entusiasmo, voglia di far conoscere a più donne possibili quanto la scelta 
di farsi accompagnare da un'ostetrica possa arricchire -a volte in modo decisivo, come è successo a 
me- il nostro cammino di donne e di madri.
Chiara Benvegnu', con la piccola Susanna

2° POSTO

Paola Setti
di Genova
Un altro parto è possibile
Quando è arrivato a casa l'Enri erano le nove e mezza della sera e io avevo le doglie da due ore almeno. Entra e dice: "Beh ma cos'è questa, una seduta spiritica? Non sarà il caso di andare in ospedale?". Il fatto è che lui, da maschio di una volta quale è, il mio e nostro parto se lo era prefigurato così: ai primi dolori la porto in ospedale, poi mi accomodo lontano dalle urla e aspetto. Come i papà dei vecchi film e delle barzellette, che poi arriva l'infermiera e dice: "Chi è Enrico?", lui accorre e lei gli mostra un fagottino profumato. Lo aveva detto subito: "Io in sala parto MAI". E quindi in fondo è stato grazie a lui se ho scoperto che, ebbene sì, un altro parto è possibile.Entra in casa e la scena che trova è questa: penombra, teli ovunque, io seduta sul pallone tondo tipo pilates, Alessandra e Teresa che mi massaggiano, mia madre che si fa spezzare le mani tra le mie e nelle pause spreme arance per placare la mia insaziabile sete e il bisogno di zuccheri. A ogni contrazione, tutte quante insieme vocalizziamo respirando: aaaaaaahhhhh. Lui, l'Enri, non ci può credere. Mia madre gli dice di tenermi le mani, lui obbedisce alla suocera ma, si sa, i maschi di una volta le emozioni mica le reggono, così se ne sta lì un po' rigido, io avverto la sua ansia, il dolore non riesco più a gestirlo e allora grido: mandatelo via! Diciamolo dai, super moderni papà a parte, il parto è una roba da fare tra donne. Io l'ho fatto così. Il travaglio in casa. All'ospedale non ci sono andata, vade retro medici e macchinari. Invece ho scelto il centro nascite alternativo del San Martino di Genova: sei come a casa tua, circondata solo da ostetriche. Se poi ci fosse un'emergenza qualsiasi, il reparto è dietro la porta. Lì, al Cna, ci sono arrivata che ero dilatata di otto centimetri. Mezz'oretta di spinte e via, nemmeno un puntino mi hanno dato. Tutta fortuna, dicono molte amiche. Perché ti sei dilatata subito, altrimenti avremmo voluto vederti. Può darsi, certo. Ma io credo fermamente che nelle situazioni positive che regaliamo a noi stessi tutto sia più facile, fluido, giusto. Fossi andata subito in ospedale magari avrei dovuto fare un po' di attesa seduta su una sedia o sdraiata su una barella, poi mi avrebbero attaccata alla macchina per il monitoraggio, e il ginecologo che ti visita, e l'anestesista che ti domanda se vuoi l'epidurale, "guardi che se il sondino non lo mettiamo ora poi dopo è un casino", e tutti intorno, infermiere, ostetriche, studenti, e insomma, l'ospedalizzazione io sono sicura che non mi avrebbe aiutata ad andare incontro al dolore. Perché in effetti è solo questo che bisogna fare. Non contrastarlo ma assecondarlo, respirarci dentro e poi lasciarlo andare. Pensando che ogni contrazione è il tuo bambino che si spinge un po' più giù, per venire a conoscerti. Fa male, sì. E allora? È un dolore naturale, nel senso che ce lo ha donato la Natura. Le leonesse si fanno l'epidurale che voi sappiate? E le balene? Io ho trovato così bella l'esperienza di sentirmelo addosso e vivermelo tutto, che tra una contrazione e l'altra sorridevo, con grande stupore delle mie ostetrichine. Le chiamo così perché sono due ragazze giovani. "Mi stai dicendo che io devo affidare mia figlia a due giovincelle?" domandava il solito Enri prima di venire zittito dai fatti. E i fatti sono stati questi. "Dì qualcosa alla tua bambina" mi diceva Alessandra sulle spinte finali. E poco importa che io abbia urlato "Esciiii" quasi con rabbia, perché in quel momento tu mica lo sai di essere dilatata, ti senti sempre uguale e pensi che una creatura non ci potrà passare mai da lì, si mettessero tutti l'anima in pace. "Dì qualcsa alla tua bambina" Alessandra me lo ripeteva da mesi. Il fatto è che lei e Teresa mi hanno insegnato a stare in contatto con Emilia già da quando era nella pancia. Ad ascoltarla, a parlare con lei, a fare le cose con più lentezza, a nutrirmi meglio, a rilassarmi in acqua, a preparare il perineo per lasciarla uscire. Emilia è nata rosa e con la testolina tonda come se l'avessero tirata fuori col cesareo. E il merito è del lavoro che ho fatto con le mie ostetrichine, di un percorso che ogni donna avrebbe il diritto e il dovere di fare. Il diritto per se stessa, per vivere un'esperienza che ha più a che fare con l'orgasmo che con l'inferno. E il dovere verso i propri bambini, che meritano di nascere così, accompagnati con gioia, e non con dolore, verso la Vita. Purtroppo l'Italia non è un paese per mamme. Checché ne dicano i politici riempiendosi la bocca di sostegno alla famiglia, le donne che partoriscono diventano un problema sul lavoro e un numero in ospedale. Nessuno ti riconosce di aver compiuto un miracolo. Che milioni di altre donne hanno fatto, certo, ma che è sempre, ogni volta, un nuovo miracolo. Sta a noi dirlo a noi stesse, e pretendere di partorire nel modo giusto. Invece, le donne per prime si fanno guidare tra epidurali e tagli cesarei e barelle, invece di ascoltare la loro pancia e il loro cuore. Le ostetriche a me pare combattano questa battaglia ogni giorno. Parto dopo parto, doglia dopo doglia. Per me sono state fondamentali anche dopo. Quando durante l'allattamento hai le tette di marmo ma c'è poco da gioire, perché trattasi solo di dolorosissimi grumi di latte, loro sanno cosa fare per darti sollievo. Quando il pediatra ti suggerisce di sedare la creatura col bromuro pur di non sentirne le urla da coliche, loro ti salvano dal veleno porgendoti una tisanina di finocchietto biologico. E poi i corsi di nuoto con quei piccolini che ancora respirano come se avessero le branchie, i consigli su ciò che davvero ti può servire in una società che ti dice che senza l'ultimo (costoso) ritrovato in tema di creme da pannolino non sarai una buona madre e invece non è vero, e via così accompagnando noi mamme mentre accompagniamo i nostri figli. Persino l'Enri ora mi dice: chiediamo alle ostetrichine, no?Paola Setti

3° POSTO

Raffaella Turbino
di Genova 
La Piscina (per Emanuela, da Raffaella Turbino e la sua piccola Maria Elena Pizzo,
Genova, ottobre 2013)

Nel vortice confuso dei pensieri
di questa mia nuova vita
da mille impegni gravata
da quando la mia cucciola è nata
tra giorni lieti e giorni neri
cerco a fatica un appiglio
mentre tutto mi sfugge tra le dita.

Mi sento affondar nell'abisso
o volare alle stelle
in equilibrio instabile
tra fatica e ore belle,
funambolo dell'anima
cammino passo a passo
con le ali in mente
e ai piedi un grande sasso.

A tratti in questo caos
rinasce per magia
un'ora rilassante
di pace, di poesia:
la gioia di guardarsi
negli occhi sorridenti,
conoscersi, scambiarsi
notizie, ritrovarsi.

Protetti dal tepore
dell'elemento acquatico,
benessere, colori,
disciolgono i dolori.

E il miracolo avviene:
non ci sono piu pene,
tra noi,
finalmente torniamo,
io e lei,
a guardarci, abbracciarci leggère
nell'acqua azzurrina,
sorridendo sincere,
felici perché insieme nuotiamo
nella piscina.

Stiamo bene di nuovo
con delicatezza,
come una sola in due, madre e figlia,
e ancora riprovo
con meraviglia
sensazione di gioia e bellezza.

E per ogni dubbio, curiosita',
ansia, paura, difficoltà,
guida sicura che sempre ci assiste
- meno male che lei esiste -
e lungo tempo nell'acqua resiste,
come sirena, creatura marina
insieme mitica, ma cittadina
sostiene il gruppo nel suo progetto
e suggerisce il consiglio corretto,
tesse l'ordito di questa telagrazie mille, Emanuela.


venerdì 28 febbraio 2014

Allattamento al seno: Mamme credete in voi!!

In questi giorni tanti, troppi, racconti di parti vissuti negativamente, di mamme in travaglio che si sentono sole, lasciate a se stesse, nella paura di non sapere cosa sta accadendo dentro di loro, in un posto che è tutto eccetto che familiare ed intimo quando ormai è noto a tutti che la condizione necessaria affinchè le forze del travaglio compiano il loro corso fisiologico è proprio un ambiente intimo e familiare...

E quanti racconti di allattamenti che faticano a cominciare, di seni gonfi e duri e rossi e dolenti e di neonati che faticano ad attaccarvisi, di aggiunte di latte formulato "consigliate" (ma potremmo dire quasi "imposte") spesso con troppa leggerezza, di terrorismo su un calo di peso ritenuto eccessivo, su un bimbo che ciuccia troppo poco, su un latte che manca....su un seno che non produce abbastanza latte...o che lo produce scarsamente nutritivo....


Una neomamma è sicuramente più vulnerabile e sensibile di fronte a tutto questo.
Ci si sente inadeguate, spaventate di fronte ad un piccolo essere che dipende in tutto e per tutto da noi, che all'inizio sembra volere tutto e il contrario di tutto e non si capisce come rispondervi.
Tutto questo corredato da un quadro ormonale che sicuramente non aiuta!

Allora che fare?

Non esistono risposte preconfezionate che si confacciano ad ogni mamma. Ogni mamma è diversa, ogni seno è diverso, ogni neonato è diverso (che meraviglia, è la Natura!!!!), solamente il sostegno e il consiglio cuciti su misura per ciascuna di voi possono realmente fare la differenza!

Anzitutto, care Mamme, credete in voi! La Natura ha preposto il corpo femminile per crescere dentro di sè il bambino e portarlo alla maturazione, per partorirlo e poi nutrirlo al meglio mediante l'allattamento al seno. Non è possibile che il latte sia nutrizionalmente carente, il latte non è acqua, mai!!!!

Tornate a conoscervi, ad ascoltarvi! Il vostro corpo sa esattamente ciò che sta accadendo e ve lo comunica...occorre re-imparare ad ascoltarlo e ad avere fiducia in lui, nelle sue capacità e potenzialità!
Non delegate altri a dare risposte che potete avere da voi stesse!

Informatevi già durante la gravidanza rispetto all'allattamento e al meccanismo della domanda e dell'offerta, nonchè ai benefici dell'attacco precoce, del rooming-in fin dalla nascita, del contatto pelle-a-pelle più precoce possibile, dell'allattamento a richiesta, dell'importanza di non dare alcuna aggiunta di soluzione glucosata o latte formulato al neonato, soprattutto mediante biberon.

Siate forti nella convinzione che le madri siete voi, i bambini sono i vostri e voi sapete cosa è meglio per loro più di chiunque altro!
E, soprattutto, non lasciatevi mai "strappare" il vostro legittimo diritto di scegliere consapevolmente per voi e i vostri bambini: un'aggiunta di latte formulato o di glucosata non deve mai, per nessun motivo, essere imposta nè consigliata mediante il terrorismo psicologico inerente la salute del bambino, nè tantomeno somministrata senza il vostro consenso e senza che voi ne siate a conoscenza!!!

Il consiglio successivo è quello di cercare l'aiuto di una professionista esperta in allattamento. L'ideale sarebbe conoscerla prima della nascita, fare due chiacchiere con lei per capire anzitutto se a pelle ci si piace, quale siano le sue idee, la sua preparazione e la sua esperienza, per poi avere già un punto di riferimento sicuro da poter chiamare all'occorrenza una volta tornate a casa dall'ospedale. Tante volte solo il fatto di sapere che esiste una persona di cui ci si fida e di esperienza da poter chiamare in caso di necessità colma il 50% dei timori e delle ansie della neomamma!

...e infine...

...Credeteci, voi potete....
e noi siamo con voi!!


mercoledì 27 novembre 2013

Idee per un Natale...alternativo!


STUFI DEI SOLITI REGALI?

A CORTO D'IDEE?

CONTRARI AL CONSUMISMO?

PAURA DI DOPPIONI?

POCO TEMPO PER LO SHOPPING?



PER NATALE 
REGALA(TI) 
UN'OSTETRICA

*****
IDEE PER UNA FUTURA MAMMA


-REGALA L'ASSISTENZA DELL'OSTETRICA DURANTE LA GRAVIDANZA (pacchetto 3 visite domiciliari/pacchetto 6 visite domiciliari/pacchetto 9 visite domiciliari).

-REGALA L'ACCOMPAGNAMENTO ALLA NASCITA (pacchetto 3 o 5 incontri domiciliari in preparazione alla nascita).

-REGALA L'ACQUATICITA' IN GRAVIDANZA (pacchetti di abbonamento mensile o trimestrale).
-REGALA L'ASSISTENZA OSTETRICA AL TRAVAGLIO DOMICILIARE E/O L'ACCOMPAGNAMENTO IN OSPEDALE (consigliato per gruppi di regalo).
-REGALA UNA COPIA DI Travaglio e parto senza paura
-REGALA UNA SEDUTA DI RILASSAMENTO E VISUALIZZAZIONE a domicilio.
-REGALA UN INCONTRO DI RILASSAMENTO ACQUATICO (ad una donna o ad una coppia).


IDEE PER LA MAMMA, IL PAPA' E IL NEONATO



-REGALA L'ASSISTENZA DOMICILIARE NEI PRIMI GIORNI DOPO LA NASCITA (dimissione precoce e/o assistenza in allattamento e/o visita di controllo in puerperio e/o assistenza col neonato)

-REGALA IL CORSO DI MASSAGGIO INFANTILE (pacchetto da 4 incontri a cadenza settimanale se svolto in gruppo o pacchetto da 2 incontri domiciliari se svolto individualmente).

-REGALA L'ACQUATICITA' COL NEONATO (pacchetti di abbonamento mensile o trimestrale).


IDEE PER IL BENESSERE E LA SALUTE DELLE DONNE DI QUALSIASI ETA'


-REGALA IL CORSO DI GINNASTICA PER IL PAVIMENTO PELVICO (pacchetto di abbonamento mensile o trimestrale).

-REGALA IL PAP-TEST DOMICILIARE (Pap-test, consegna campione al laboratorio, ritiro e spedizione referto, valutazione perineale a richiesta).


COME FARE?

Contattatemi 
via posta elettronica all'indirizzo 
roccaemanuela@yahoo.it 
oppure telefonando al numero 
3387017125

specificando il nome della mamma e/o del papà e/o il nome del bambino e
il tipo di regalo

RICEVERETE

 BIGLIETTINO PERSONALIZZATO DA STAMPARE E CONSEGNARE AL DESTINATARIO DEL REGALO
+
MODALITA' DI PAGAMENTO

CHE ASPETTATE!!!