venerdì 26 ottobre 2012

ACQUATICITA' PRENATALE I benefici del lavoro corporeo e del rilassamento nell'acqua

Il lavoro corporeo in gravidanza è molto importante per mantenere l'elasticità dei tessuti, la tonicità dei muscoli, la mobilizzazione delle articolazioni, l'efficacia del sistema circolatorio, per il tono dell'umore e per molti altri motivi...

La gravidanza NON è una condizione di malattia, pertanto non esistono grosse restrizioni al movimento se non quelle dettate dal buon senso personale (per esempio, il buon senso suggerirebbe di non gettarsi col paracadute...) e quelle suggeriteci dal nostro corpo.
Se ci poniamo attentamente all'ascolto dei segnali che il nostro corpo ci invia, infatti, saremo perfettamente in grado di regolare le nostre attività, aumentandone i ritmi se esso ce lo consente o rallentandoli se esso ce lo richiede.

Solitamente il lavoro corporeo nell'acqua risulta molto gradito alla maggior parte delle future madri, poichè l'acqua permette di muoversi con agilità e leggerezza senza sforzare eccessivamente le articolazioni e senza faticare, nonchè di rilassare la muscolatura, prevenire e alleviare dolori lombari e ristagni di liquidi soprattutto agli arti inferiori negli ultimi mesi di gravidanza.

Quali sono i benefici dell'attività acquatica in gravidanza?

EFFETTI SUL CUORE:
L'allenamento aerobico aumenta gradualmente la potenza delle contrazioni cardiache, pompando il sangue più efficacemente ai distretti corporei. Il potenziamento di quest'azione cardiaca porta all'aumento della quantità di sangue pompato dal cuore e ricevuto dalle arterie polmonari con una diminuzione della frequenza delle sue contrazioni, quindi con minor sforzo.
Un cuore così allenato, ha un margine maggiore di accelerazione, utile al momento di compiere uno sforzo molto impegnativo, come ad esempio quello del travaglio e del parto, con la possibilità di tornare più rapidamente alla frequenza di base una volta cessato lo sforzo.

L'esercizio aerobico regolare e costante tende a regolare ed abbassare i livelli pressori e migliora la capacità respiratoria.

La forza idrostatica data dall'immersione nell'acqua (proporzionale alla profondità dell'acqua), inoltre, compie una compressione dei liquidi dallo spazio extravascolare al torrente circolatorio, aumentandone il volume e diminuendo gli edemi (con abbassamento della pressione arteriosa e aumento della diuresi).

EFFETTI SULL'APPARATO RESPIRATORIO:
In gravidanza avvengono diversi cambiamenti anatomici ed ormonali che influenzano l'attività dell'apparato respiratorio.
Primo fra tutti il progressivo sollevamento del diaframma fino a circa 4 cm, accompagnato dall'allargamento trasversale della cassa toracica, per mantenere invariato il volume della cavità toracica. Si aggiungono le modificazioni della circolazione sanguigna, l'aumento di volume dei seni e la distensione addominale mano a mano che l'utero aumenta di volume.
A tutto ciò si somma l'azione del progesterone, che aumentando in gravidanza stimola maggiormente il centro del respiro con conseguente aumento della frequenza respiratoria e del volume corrente.

L'attività acquatica permette di ridistribuire il sangue dalla regione toracica ai vari gruppi muscolari in attività, migliorando la distensibilità dei polmoni stessi.

EFFETTI SULLA MUSCOLATURA:
In acqua il nostro peso corporeo si riduce ad 1/6 di quello "all'asciutto", donandoci flessibilità e libertà di movimento.
L'acqua permette di lavorare senza affaticare le articolazioni, permette movimenti più ampi e leggeri, facilita l'esecuzione degli esercizi, permette di svolgere esercizi che altrimenti a terra non sarebbero possibili o sarebbero troppo faticosi o controindicati. In acqua a 30° i muscoli si rilassano maggiormente e ne è favorito l'allungamento. L'acqua oppone resistenza al movimenti, rallentandone i ritmi e permettendone un lavoro maggiormente efficace.
L'attività in acqua, dunque, permette di potenziare, allungare e rilassare i muscoli più agevolmente e con maggiori benefici rispetto all'attività a terra!





EFFETTI SU BACINO, COLONNA VERTEBRALE E POSTURA:
Durante l'arco della gravidanza il baricentro si sposta gradualmente con l'aumentare di peso e volume dell'utero: prima della gravidanza si trova davanti alla colonna vertebrale, poi si sposta in avanti inducendo un cambiamento della postura con aumento della lordosi lombare (e rischio di dolori in zona lombare) e instabilità nell'equilibrio.
L'aumento del peso (che aumenta lo sforzo richiesto alla schiena), l'eventuale ipotonia dei muscoli di gambe, addominali e rachide (collegati col bacino), in aggiunta a quanto sopra, determinano una rotazione in avanti del bacino stesso sull'asse trasversale.
La gestante inoltre, per controbilanciare il peso, contrae i muscoli della parte alta della schiena per portare e mantenere le spalle indietro, con conseguenti dolori nella parte alta della schiena, specialmente in zona intrascapolare, e difficoltà respiratoria.
Per effetto del progesterone, unitamente alla relaxina, i legamenti e le articolazioni diventano più flessibili e morbidi, allo scopo di aumentare i diametri del bacino e renderlo maggiormente accogliente per l'utero che aumenta di volume e più agevole per il passaggio del bambino nel canale del parto. La conseguenza di questo effetto rilassante, è lo spostamento e la separazione di alcune articolazioni della colonna e della cintura pelvica, a volte accompagnati da dolori in zona lombo-sacrale e pubica.

Il lavoro in acqua permette di alleviare e spesso annullare le conseguenze di questi cambiamenti anatomici ed ormonali.
In acqua la forza di gravità è quasi assente grazie alla spinta idrostatica (principio di Archimede), quindi le articolazioni sono notevolmente alleggerite, la colonna, i muscoli e i legamenti vengono alleviati del peso e della loro funzione di opporsi alla forza di gravità per mantenere il corpo eretto, dovendo solamente  mantenere l'equilibrio e il tronco in asse, perciò trovano giovamento dalla riduzione della mole di lavoro richiesta.

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EFFETTI ORMONALI:
In acqua si abbassano i livelli plasmatici di dopamina con conseguente diminuzione della prolattina, ad effetto tocolitico (rilassamento della muscolatura uterina) e aumentano le endorfine (le nostre morfine naturali, oppioidi endogeni), ad effetto rilassante, antidolorifico e benefico sia sul corpo che sulla mente.

EFFETTO PSICOLOGICI/EMOTIVI:
Lavorare in acqua permette di acquisire maggior fiducia in se stesse e nel proprio corpo, grazie alla libertà e alla leggerezza dei movimenti e alla facilità con la quale si possono eseguire esercizi che a terra risulterebbero faticosi.

Il corso in piscina è un momento di socializzazione, di confronto e di auto-aiuto grazie al gruppo di persone che si trovano tutte ad attraversare la medesima avventura, le quali possono confrontarsi, ritrovarsi nelle emozioni e nei sentimenti altrui e fortificarsi grazie ad essi.



Trovarsi nell'acqua ci fa sentire più vicine al bambino nell'utero, anch'egli immerso in acqua.  Ci si può immedesimare in lui, provando emozioni simili, suoni ovattati, movimenti morbidi e leggeri come prova lui.

L'acqua permette di percepire il proprio corpo nella sua totalità, di coglierne maggiormente le emozioni e di comprenderne meglio le necessità.



CHE CARATTERISTICHE DOVREBBE AVERE UN CORSO DI ACQUATICITA' PRENATALE:

  • Dovrebbe essere condotto da una persona preparata e competente, preferibilmente un'ostetrica, in quanto figura preposta all'accompagnamento della gravidanza fisiologica, sia per quanto riguarda gli aspetti più informativi, che quelli di lavoro sul corpo o quelli emotivi e psicologici.
  • La vasca dovrebbe avere dimensioni ridotte e possibilmente essere dislocata in modo da assicurare intimità al gruppo di gestanti, per favorirne il raccoglimento e il lavoro su di se. Spesso la presenza contemporanea di altri gruppi di lavoro, musica, voci e suoni forti può compromettere parte dei benefici del lavoro acquatico.
  • L'acqua dovrebbe avere una temperatura compresa tra i 28 e i 32 gradi. L'acqua troppo fredda irrigidisce il perineo e può provocare contrazioni uterine. L'acqua troppo calda stanca la futura mamma, non le permette di lavorare efficacemente e ne abbassa eccessivamente la pressione arteriosa.  Le immersioni in acqua calda, sebbene non siano controindicate, dovrebbero avvenire per brevi lassi di tempo.
  • Gli esercizi dovrebbero: rilassare le parti del corpo maggiormente soggette a tensioni (collo e spalle), mantenere le funzionalità e l'elasticità di tutte le zone corporee coinvolte maggiormente nelle trasformazioni lente e graduali indotte dalla gravidanza, preparare ed allenare quelle zone corporee che giocheranno un ruolo determinante nella nascita.
  • Ogni incontro dovrebbe prevedere una parte dedicata al rilassamento, oltre al lavoro corporeo.
  • Dovrebbe essere possibile abbassare le luci e ascoltare musica rilassante in accompagnamento ai momenti dedicati al rilassamento.
Bibliografia:
"L'acqua e la nascita" Gli esercizi in gravidanza e il parto in acqua, di Fraioli e Thoeni, ed.red!
"Acquaticità e benessere in gravidanza" L'acqua prima durante e dopi il parto, di Anna Gambi, Bonomi Editore
"Manuale del parto in acqua" Guida pratica e completa all'uso dell'acqua durante la gravidanza, il parto e la prima infanzia, di J. Balaskas e Y. Gordon, edizioni red!

Immagini scattate durante il corso di acquaticità prenatale del mercoledì mattina, si ringraziano: Chicchi, Stefania, Monica, Barbara, Rosanna, Linda, Maria, Federica e Anna.

Emanuela Rocca






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