sabato 4 maggio 2013

5 maggio-Giornata internazionale dell'ostetrica

5 MAGGIO 2013
GIORNATA INTERNAZIONALE DELL'OSTETRICA

Immagine tratta da Nascerebene

...Sappiamo tutti chi è l'Ostetrica?

Penso di non sbagliare immaginando il risultato di un'ipotetico sondaggio in risposta a questa domanda...

"L'Ostetrica è colei che fa nascere i bambini"

Prima di andare a vedere chi è realmente l'ostetrica (o anche ostetrico, ci sono anche parecchi ostetrici uomini che lavorano molto bene, a volte anche meglio delle colleghe donne), vorrei precisare una cosa che mi sta davvero a cuore, ovvero che l'ostetrica NON fa nascere i bambini, perchè quello lo fanno le loro mamme (con una forte collaborazione da parte dei bambini stessi!)...tutt'al più l'ostetrica aiuta la mamma nell'essere consapevole di questa sua innata ed istintiva capacità di dare alla luce il proprio bimbo!

Ma veniamo alla figura dell'Ostetrica!
Eh, sì, perchè il 5 maggio è un po' la nostra festa, e allora parliamo delle Ostetriche e del loro importantissimo ruolo nella vita delle donne, dei bambini e delle famiglie!!

Partiamo dal Decreto Ministeriale n.°740 del 14 settembre 1994, che inquadra il PROFILO PROFESSIONALE dell'ostetrica/o, ovvero chi siamo e per cosa siamo formate/i:

  • Art. 1
1. E' individuata la figura dell'ostetrica/o con il seguente profilo: l'ostetrica/o è l'operatore sanitario che, in possesso del diploma universitario abilitante e dell'iscrizione all'albo professionale, assiste e consiglia la donna nel periodo della gravidanza, durante il parto e nel puerperio, conduce e porta a termine parti eutocici con propria responsabilità e presta assistenza al neonato.
2. L'ostetrica/o, per quanto di sua competenza, partecipa:
a) ad interventi di educazione sanitaria e sessuale sia nell'ambito della famiglia che nella comunità;
b) alla preparazione psicoprofilattica al parto;
c) alla preparazione e all'assistenza ad interventi ginecologici;
d) alla prevenzione e all'accertamento dei tumori della sfera genitale femminile;
e) ai programmi di assistenza materna e neonatale.
3. L'ostetrica/o, nel rispetto dell'etica professionale, gestisce, come membro dell'equipe sanitaria, l'intervento assistenziale di propria competenza.
4. L'ostetrica/o contribuisce alla formazione del personale di supporto e concorre direttamente all'aggiornamento relativo al proprio profilo professionale e alla ricerca.
5. L'ostetrica/o è in grado di individuare situazioni potenzialmente patologiche che richiedono intervento medico e di praticare, ove occorra, le relative misure di particolare emergenza.
6. L'ostetrica/o svolge la sua attività in strutture sanitarie, pubbliche o private, in regime di dipendenza o libero-professionale.


Come vedete l'Ostetrica non sta solamente in sala parto o nel reparto di maternità...ANZI!!!!

L'Ostetrica/o accompagna una donna attraverso tutte le tappe della sua vita: dalla nascita (si occupa del neonato), attraverso l'adolescenza, la sessualità, la contraccezione, la prevenzione delle malattie sessualmente trasmesse e la prevenzione oncologica, la ricerca di una gravidanza, la gravidanza stessa, i corsi di accompagnamento alla nascita, la nascita stessa, il post-parto, il puerperio, l'allattamento, la prevenzione e la riabilitazione del pavimento pelvico ad ogni età, la menopausa, ma anche in occasioni difficili come un aborto, una gravidanza che non arriva, un lutto perinatale o una violenza ostetrica...

L'Ostetrica/o è preziosissima!!! E non lo dico perchè sono ostetrica!!

L'ostetrica/o per il proprio percorso formativo e per competenze abbraccia ambiti molto vasti, potenzialmente tutta la vita di una donna!!
E non solamente dal punto di vista "tecnico", perchè l'ostetrica non si limita ad eseguire un Pap-test o a suggerire un metodo contraccettivo. L'ostetrica non si limita a visitare la donna in travaglio, auscultare il battito fetale e accogliere il bambino alla nascita. 
(...Diciamo che "non dovrebbe limitarsi" a....).

L'Ostetrica/o 
dovrebbe offrire assistenza e accompagnamento anche dal punto di vista EMPATICO/PSICOLOGICO/AFFETTIVO
dovrebbe ACCOGLIERE/ACCOMPAGNARE/RISPETTARE le donne che le si affidano,
dovrebbe agire con RISPETTO/FIDUCIA/DIALOGO/ACCOGLIENZA nei loro confronti,
NON dovrebbe MAI GIUDICARE/INFLUENZARE UNA SCELTA di una donna...

In pratica l'Ostetrica/o contribuisce al famoso Empowerment di una donna, in qualsiasi fase della vita essa sia, di qualsiasi età ed estrazione sociale essa sia...vi sembra poco?

Purtroppo essere Ostetrica non è sempre così facile come sembra (nell'immaginario comune siamo viste spesso come degli angeli della sala parto il cui lavoro è zuccheroso e pieno di fiocchi rosa e azzurri).

Anzitutto è molto molto difficile trovare lavoro una volta laureate, soprattutto nel pubblico.
I concorsi ci sono, ma si presentano anche un centinaio di colleghe alla volta per un unico posto, bisogna essere disposte a spostarsi anche molto lontano dalla propria città di appartenenza, sacrificare famiglia e vita sentimentale e tentare e ritentare di essere meglio di centinaia di colleghe tutte con i medesimi sogni nel cassetto e i medesimi sacrifici per realizzarli.

Chi lavora in ospedale è sottoposto a ritmi piuttosto serrati: i turni possono essere molto stancanti, soprattutto per chi ha famiglia e bimbi piccoli a casa e il lavoro ospedaliero ha i suoi limiti perchè come sappiamo il ruolo dell'ostetrica all'interno della struttura pubblica è piuttosto limitato a determinate mansioni (soprattutto quelle di sala parto e puerperio) e il rapporto umano con le donne fatica sempre ad instaurarsi a causa della conoscenza reciproca che avviene solamente al momento del ricovero/travaglio/parto e termina nella maggior parte dei casi alla dimissione di mamma e neonato...

Ma non pensiamo che iniziare la libera professione sia facile, eh!
Molte colleghe scelgono la libera professione per passione e per tentare un tipo di lavoro più a 360° sia dal punto di vista umano che professionale, molte la cominciano perchè superare un concorso ed entrare in ospedale è un'impresa quasi impossibile...
Ne in un caso ne nell'altro la strada è in discesa...anzi!
Anzitutto per cominciare devi farti conoscere e conquistarti la fiducia delle persone...mica roba da niente!
Se io, donna in gravidanza, trovo un volantino col recapito di un'ostetrica in un negozio tendenzialmente non mi fido immediatamente di lei a meno che non sia una conoscente, una parente, un medico o il negoziante stesso a presentarmela come una professionista in gamba, a garantire per lei...a fornirmi le sue credenziali, in pratica...
Così come se io, sempre donna in gravidanza, trovo il nominativo di un'ostetrica su facebook, prima di contattarla e affidarmi a lei ho bisogno che qualche amica/conoscente/parente/medico mi parli di lei, mi racconti la propria esperienza con lei, mi garantisca che se io mi affido a lei sono in buone mani...il classico passaparola, insomma, che funziona più di mille volantini!!
Detto questo, essendo che facciamo capo a noi stesse e a nessun altro, dobbiamo provvedere a tutto: dalle questione burocratiche ( e sono spinose, vi assicuro), alla pubblicità, al marketing, alla fantasia nell'inventare sempre cose utili e nuove che possano andare incontro alle esigenze delle persone, a trovare gli spazi giusti, i tempi giusti e anche le tariffe giuste per proporre ciò che vogliamo proporre...
In tutta questa strada in salita mettiamoci anche i soldi (tanti) che escono dalle nostre tasche (anche se ne entrano pochi) per via dei contributi previdenziali e delle tasse...
Insomma, cominciare è parecchio difficile e occorrono molti sacrifici!

Qualcuno adesso si chiederà chi ce lo fa fare di diventare ostetriche se poi la strada è così in salita....LA PASSIONE PER QUESTA BELLISSIMA "MISSIONE" (professione è un termine limitante per descrivere l'ostetrica/o):

Se sei ostetrica lo sei anche di sabato e domenica.
Se sei ostetrica lo sei di notte come di giorno.
Se sei ostetrica lo sei anche quando sei più stanca e demotivata.
Se sei ostetrica lo sei anche se non trovi un posto dove lavorare.
Se sei ostetrica lo sei anche se ci guadagni pochi soldi.
Se sei ostetrica e credi veramente in quello che sei e che puoi fare per molte donne, allora persegui il tuo sogno e lo porti avanti.

Ricordandoti sempre che tu non sei la protagonista, ma lo è la donna.
Ricordandoti sempre che quello che fai non lo fai (solo) per un compenso.
Ricordandoti che ogni donna è unica, la sua vita è unica, i suoi sogni e le sue speranze sono uniche.
Ricordandoti sempre che non sei tu a decidere per una donna.
Ricordandoti sempre che non sta a te giudicare le scelte di una donna.
Ricordandoti sempre che i tuoi atteggiamenti e le tue parole possono avere un potere molto forte su una donna: non abusarne!

...Quindi...

W LE OSTETRICHE!!!

Emanuela Rocca



3 commenti:

  1. Un pensiero come questo dovrebbe essere pubblicato ovunque.. bravissima

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