lunedì 11 luglio 2016

La SCELTA di tutto ciò che ruota attorno alla maternità è come entrare in una GALLERIA



Se la vita è fatta di scelte da compiere, il periodo della maternità è l'inizio di tutta una serie di scelte  di grande responsabilità, visto e considerato che non riguardano solamente la Madre ma anche il Nascituro, fin da quando esso non è che un desiderio e un pensiero nella mente dei suoi genitori!

Si sceglie anzitutto di essere disposte a dedicare uno spazio dentro di sè, emotivo e mentale prima che fisico, per un'altra persona, mettendo da parte un pezzettino di se stesse per dar la priorità ad essa.
Si sceglie quindi di lasciare che questo spazio, da mentale ed emotivo diventi fisico con la gravidanza, dopo aver valutato e scelto quello che si riteneva essere il tempo migliore per fare questo spazio.
A quel punto ecco che si presentano le prime necessarie scelte "pratiche" come il/la professionista dal quale farsi accompagnare attraverso i bilanci di salute in gravidanza e nella preparazione alla nascita e le tempistiche per effettuare i primi controlli, ecografico ed ematochimici.
Tali scelte sono estremamente connesse tra loro poichè dall'impostazione del primo ne dipendono i secondi. Scegliendo ad esempio un ginecologo probabilmente i controlli potrebbero essere più frequenti ed in numero superiore, mentre facendosi accompagnare da un'ostetrica l'approccio potrebbe essere meno medicalizzato.
Si valuta se effettuare solamente i controlli previsti per la gravidanza fisiologica o se approfondirli con altre indagini, si sceglie quando astenersi dal lavoro, l'ospedale di riferimento per il parto o se intraprendere il percorso per partorire in casa, quindi si sceglie in riferimento ai primi controlli al neonato alla nascita e all'eventuale somministrazione di farmaci o integratori, ma si sceglie persino il destino della propria placenta!
Nato il bimbo si sceglie un pediatra, quindi si sceglie se allattare o meno, quando e come svezzare, se vaccinarlo o meno e quando e in che misura.
Si sceglie di adoperare i pannolini usa e getta oppure quelli lavabili, si sceglie il passeggino e anche di portare in fascia.
Si sceglie di farlo dormire con se, oppure no.
Proseguendo si sceglie se valutare di affidarlo ai nonni, se presenti, in vista del ritorno al lavoro, oppure ad un asilo nido, quindi si sceglie la materna, poi la scuola elementare, lo sport da fargli fare e poi le scuole medie....

Dal momento in cui si SCEGLIE di condividere la propria vita con un figlio, quante SCELTE!!!

E compierle è un po' come entrare in una galleria che porta ad una meta (la vita con un figlio, appunto). La strada principale, che si staglia davanti a se, è il risultato di tutta la serie di scelte che si sono compiute sognando, immaginando e quindi concretizzando quella meta. E più le scelte sono consapevoli, frutto di una buona informazione e dell'interiorizzazione dei risvolti ad esse connessi, maggiormente quella strada sarà liscia, avrà corsie larghe e ben segnate e la galleria sarà illuminata.

                                     

Al contrario, quanto più tali scelte saranno un semplice seguire il flusso dei mezzi che percorrono tale strada, tanto più il terreno potrebbe essere sconnesso, mal segnato e la galleria scarsamente illuminata, potremmo dire che il cammino è INCERTO...perchè frutto di scelte compiute inconsapevolmente (senza una buona informazione a sostenerle) o addirittura compiute da altri!


Riuscite a capire quanto è importante quindi che le nostre SCELTE  appoggino su BASI SOLIDE?
Ma la metafora della galleria non si ferma qui!
Anche la scelta più consapevole e solida può e deve essere riconsiderata alla luce di nuovi risvolti. La vita quotidiana è dinamica, le situazioni cambiano, possono accadere fatti che costringono a rimettersi in discussione e cambiare determinate scelte in altre nuove o diverse ma più calibrate per la nuova situazione. Ecco che percorrendo la galleria possiamo imboccare un'uscita di emergenza o uno svincolo, che portano ad un altro percorso, evidentemente migliore per quel momento.  Le uscite di emergenza e gli svincoli stanno lì ad indicarci la possibilità reale di cambiare una scelta in un'altra al bisogno, senza che cambi la meta finale (la vita col figlio), poichè sono solamente strade diverse che portano ad essa!

Rivedere una scelta e cambiarla strada facendo in caso se ne presenti la necessità non è una sconfitta, ma un forte senso di maturità e responsabilità, qualità così importante in un genitore!!!!
Buone SCELTE  a tutti!!

Nessun commento:

Posta un commento